Altra reminiscenza infantile. E altro post dolciastro. Si, perchè fatta eccezione della marmellata, questo biscottone da colazione-merenda ha una frolla curiosa: asciutta, profumata (di ciò che tra poco scoprirete) e poco dolce. Riguardo alle reminiscenze, si dà il caso che parecchi anni or sono passassi le vacanze estive in Calabria. E di ciò ho già detto altrove. Di quella zona, ricordo anche una tradizione dolciaria molto rustica che produceva ciambelle all’anice e pittanchiuse e dall’altro, una pasticceria da pasticceria (quindi non da panificio come queste cosine qui) che proponeva enormi pasticcini mignon (cioè un ossimoro, è vero, ma come chiamare i pasticcini da cabaret che hanno le dimensioni di piccole torte?) farciti con creme bianchissime e piuttosto budinose (qualcuno sa dirmi come si fa?). Tuttavia molto buone.

 

Sulla falsa riga dei mini post che propongo ultimamente (le pulizie di primavera si stanno dilungando un pò troppo) vi lancio al volo questa ricetta che ho trovato qui, ma che poi ho un pò modificato dopo aver appurato che mancava qualcosa. La pasta frolla, infatti,  profuma (e profumava secondo la mia memoria e secondo l’interpretazione personalissima di chi allora le realizzava) di anice e il ripieno era costituito da una marmellata scura scura, probabilmente gelsi, ma forse anche prugne. Ho optato per quest’ultima, ma dovendo sceglierla, mi raccomando, è la marmellata di prugne brusche quelle che diventano una composta quasi nera e densissima  – avete presente la marmallata lassativa Tamarine?…ecco poi non dite che non son precisa 😉  –  e che per quanto ne so la produce solo: Boschetti, Le confetture della nonna e  Santa Rosa. Premetto anche che i bocconotti che ho assaggiato io avevano la forma di mezzaluna, però li ho visti abbigliati anche in maniera molto diversa.  A voi la scelta…

 

bocconotti calabresi

 

RICETTA

 

Ingredienti

 

    • Farina, 250 gr

 

 

 

    • Zuccheero, 130 gr

 

 

 

    • Strutto, 80 gr

 

 

 

    • Uova, 1+ 1 tuorlo

 

 

 

    • Lievito, un cucchiaino

 

 

    • Limone, 1 buccia grattugiata

 

 

 

    • Grappa morbida, un bicchierino + quello per diluire la marmellata

 

 

 

    • Anice essenza, mezza fialetta

 

 

 

    • Marmellata di prugne, 200 gr circa

 

 

 

    • Noci, 10 gherigli

 

 

Sulla spianatoia mettete a fontana la farina e al centro le uova, lo zucchero, il lievito, l’estratto d’anice, la buccia grattugiata del limone e lo strutto molto morbido. Realizzate un impasto omogeneo e liscio. Fate riposare in frigorifero per almeno 30′. Prendete la pasta e fatene delle palline di circa 50 gr ciascuna. Stendetele con un mattarello del diametro di 10/12 cm e riempite la sfoglia con una farcitura così composta: aggiungete alla marmellata le noci sminuzzate grossolanamente e mezzo bicchierino di grappa. Riempite la pasta con la marmellata e chiudetela a panzerotto. Infornate per 15/20 minuti a 170°.

bocconotti calabresi