Griessstrudel

E’ che  continuo a girarci intorno, ma il coraggio a due mani non ce l’ho ancora. Voglio dire, avevo abbozzato qualcosa che lontanamente poteva somigliarci: crema di ricotta e pasta fillo, un ripieno morbido con una copertura scrocchiate. Poi il nulla…mesi a pensare. Ed ecco che mentre penso mi vien fuori questo studelino, copiato qui e chiamato, nella sua lingua, Griessstrudel (proprio con 3 S). Certo l’ho un pò ritoccato, una limata qua, un’aggiunta lì (ciò che mi usciva seguendo pedissequamente tale ricetta era un composto troppo liquido per essere contenuto in una pasta sfoglia), ma è andato via in un lampo.

Dunque, l’idea di fare in casa le sfogliatelle napoletane mi stuzzica molto, ma ho capito che l’impresa non deve essere delle più semplici. Insomma, su questo fronte tendo a temporeggiare un pò, cercando scappatoie nella forma di alternative più semplici. Però ve l’ho comunicato e questo mi compromette inesorabilmente.

Ah, per questo dolce – insisto: davvero buonissimo – ho usato una sfoglia terribile anzi, teribbbile. Ma questo sta anche a dimostrazione del fatto che quando un dolce è buono, è buono anche quando una parte di esso poteva essere migliore. Sono sicura che voi sarete più oculati di me nel scegliere una valida pasta sfoglia, altrimenti potete sempre decidere di rinunciare, per un pomeriggio, allo slalom tra gli ultimi saldi e dedicarvi a fare la pasta per strudel da voi (che, per inciso, non è la pasta sfogliata).

RICETTA

Ingredienti

  • Pasta sfoglia, una confezione
  • Semolino, 160 gr

 

  • Latte 600 cl circa

 

  • Rossi d’uovo 2 + albume, 1
  • Yogurt greco, 80 gr

 

  • Burro, 70 gr

 

  • Zucchero semolato, 60 gr

 

  • Zucchero a velo, 1 busta (125 gr)

 

  • Canditi arancia, a piacere

 

  • Albicocche, 200 gr

 

  • Uvetta sultanina, due cucchiai
  • Buccia di limone grattugiata, q.b

 

  • Sale, q.b.

 

  • Cannella, 1 cucchiaino

 

  • Vaniglia, 1 bacca

Fate bollire il latte con un cucchiaio di zucchero e un pizzico di sale. Quando inizia a bollire leggermente unire a pioggia il semolino e girare energicamente con una frusta fino a formare una polentina abbastanza soda. Lasciate da parte. Sbattere il burro morbido con lo zucchero a velo e lo zucchero semolato, tenendo da parte un cucchiaio di zucchero, unite poi rossi d’uovo e lo yogurt, la vaniglia, la buccia del limone e la cannella. Unite la crema ottenuta al semolino (non bollente), girando energicamente in modo che si amalgami bene. Unite, infine, l’ambume montato a neve.  Aggiungere l’uvetta che avrete ammollato nell’acqua per un’oretta almeno, le albicoccche tagliate a pezzetti  e i canditi. Versate il tutto sul disco di pasta sfoglia e poi arrotolatelo, serrando bene il lembo di chiusura. Spennellate con dell’uovo e infornate a 180° fino a che la pasta non sia gonfia e dorata.