hamburger di melanzana

Ho seguito distrattamente le polemiche relative al McItaly, ma probabilmente i detrattori di questo famosissimo panino saranno contenti di sapere che esiste la possibilità di realizzare un gustosissimo hamburger,  assolutamente non OGM, non fatale per le coronarie e che potrei tranquillanmente rinominare McItaliy, se non incorressi nei rischi del copywright. Questo perchè è vegetale e  interamente realizzato con i sapori e i profumi della nostra terra.

 

La cosa è nata in questo modo. Avevo duemelanzane male-in-gamba, insomma non più troppo presentabile al funghetto o grigliata. L’ho ripulite della parti lacunose ma lasciando  – laddove si è potuto 🙂 – la bella buccia viola e poi le ho messe in forno a cuocere. Per farne che? Boh..l’ispirazione mi è venuta con il tempo.

 

La melanzane si sono cotte e così com’erano l’ho passate nel mixer. Ho pepato, salato e poi ho pensato di farne un sugetto per la pasta, da unire al caprino, su indicazione di nonsochì mi aveva detto fosse una leccornia.  Morale della prima puntata: una schifezza! Non so, forse ho sbagliato io qualcosa, ma tutta sta bontà non l’ho percepita.

 

Però mi era rimasto sul gobbo un quantitativo discreto di polpa sminuzzata di melanzana, allora ho pensato di farne delle polpette…ma non volevo nulla di fritto; allora ho aggiunto  altri residuati come caciocavallo (circa 80 gr.) e un cucchiaio di doppio estratto di pomodoro, qualche cucchiaiata di pangratato, un pizzico di origano e ho rimestato tutto  – questa volta a mano. Quindi ho preso una manciata dell’impasto e l’ho infilato in un coppapasta di diametro adeguato. Et voilà… il mio super hamburger vegetale!

 

Ma, primo problema: è molle, voglio dire, non è macinata scelta per cui non è possibile metterla sulla griglia senza che, girandola e rigirandola, si frantumi.

 

Secondo problema: è troppo molle, quindi nemmeno in una padella antiaderente si riesce a risolvere il problema appena esposto.

 

Terzo problema e parziale risoluzione: è troppo molle, quindi va messa in una pirofilina (molto delicatamente, con una paletta) e fatta rosolare in forno, con un filo d’olio finchè non si gratina.

 

A questo punto…

 

Quarto problema: tolta dal forno è ancora molle …grrr… Che fare? Si lascia raffreddare e poi, prima di consumarla, si scalda al mircoonde.

 

Potete mangiarla così, nella pirofilina, con un ricco contorno millegusti e una feta di pane di Altamura, oppure in maniera più creativa, nel panino da hamburger nel caso i vostri bambini siano recalcitranti a mangiare la versione meno alla moda  e un pò anni settanta illustrata qui sotto.

Insomma, la ricetta – anche se in maniera un pò destrutturata – ve l’ho già data e anche l’esecuzione, non vi resta che provare.

hamburger vegetale di melanzana

Origini della bistecca di Amburgo

VINO CONSIGLIATO  a cura di GIORDANA TALAMONA

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