Bortsch all’italiana
Non che non comprenda il sottile fascino delle pappe calde e vellutate ma, da queste parti, hanno poco successo. Con le feste i fruttivendoli, ma anche alcuni supermercati illuminati, si popolano di strani oggetti; oltre alle pesche a 24 euro al kilo, che i suddetti si possono tranquillamente tenere, mi sono apparse le carote viola, i tamarindi e la manioca (tutto tra il Carrefour e l’Esselunga). E non essendo oggetti abituali che popolano il mio frigo, li compro – come si può comprare un vestito da sera tanto bello, ma che...
leggi il resto del post...Zuppa arancione
Sembra che mi stia convertento ad un regime alimentare più salutistico. Almeno ci provo. Ma, tra marito e figlio (decisamente carnivoro), le resistenze domestiche non sono poche. Tra l’altro il figliolo è anche abbastanza gourmet. Cinque anni, davvero mal portati: oltre a dirmi che vorrebbe una mamma più intelligente nel capire che devo fare silenzio, perchè per fare lo scheletrista (ndr archeologo) ha bisogno di concentrazione, si mette puntualmente a sindacare sull’insalata che non sa di niente perchè c’ho messo...
leggi il resto del post...Pappa al pomodoro
Ricetta ripubblicata per il contest de “Lo spilucchino” Tra qualche giorno parto anche io, per i miei cinque minuti d’aria. E con un piccolo rimpianto, quello di non esere ancora riuscita a trovare qualcuno che mi prepari la salsa di pomodoro. A pagamento, chiaro. Insomma, dalle mia parti non è abitudine prepararla. Me la potrei anche fare da me, certo, ma chi sono io per imbarbarire in una tradizione che richiede attenzione, cura e sapienza? Io gnafò a passare i pomeriggi a cuocere e invasare i pomodori, e poi secondo...
leggi il resto del post...Pasta fresca in zuppetta di cozze
Piatto davvero curioso, a metà strada tra una zuppetta di cozze, una pasta e una minestra. E, basta guardarla in faccia, pietanza davvero molto estiva; per questo l’ideale sarebbe avere a disposizione anche una location adeguata invece delle risaie – chessò un bel terrazzo sul mare, per esempio. Questo perchè il tempo di questi ultimi giorni ha spinto l’immaginazione oltre i suoi limiti. Tornando alla ricetta: assaggiata in Puglia, con i cavatelli (ma che qui vedete con i maccheroncini al ferretto e che vanno bene lo...
leggi il resto del post...Il minestrone alla milanese
Attorno al minestrone di verdure gravita un equivoco di fondo: non è un piatto autunnale, men che meno invernale, ma primaverile e di quella primavera piena che fornisce zucchine e piselli freschi, carote vigorose e spianci dalla foglia scura e croccante e che, nella bella stagione, si può anche mangiare freddo. Perchè parlo di minestrone alla milanese? Perchè forse non tutti sanno che il classico minestrone, cioè quella più nota miscellanea insapore che oggi viene venduta nel bustone (e quindi non le altre interessantissime varianti...
leggi il resto del post...Zuppa di patate, finocchi e porri dorati
Bene rifugio per eccellenza: la zuppa. Quando fa freddo, per riscaldare gli animi, ma anche d’estate, nella versione tiepida/fredda, ma soprattutto quando in frigo c’è qualche ortaggio da far fuori. Ho per lungo tempo dubitato delle potenzialità del finocchio bollito. Buono al gratin e anche al burro, preferibile in insalata con un buon olio di accompagnamento, ma cotto? Che cosa ne esce? Una vellutata buonissima e molto delicata con un accentuato “sottofondo” di anice. Se poi siete dei golosoni potete pensare...
leggi il resto del post...Zuppa di lenticchie, cavolfiore e tartufo nero
Necessaria premessa: per me il tartufo nero non è IL tartufo, ma una specie di succedaneo. Ha i suoi estimatori ma io non vi appartengo (forse anche sbagliando). Non è per tirarmela e nemmeno per alludere al costo che dovrebbe decretare, così a spanne, un maggior pregio. Il tartufo bianco ha tutto un altro fascino (gustativo). Anche i derivati dei due tartufi sono profondamente diversi. Fatto sta che mi hanno regalato un pò di carpaccio di tartufo nero sott’olio. Ora, la Nigella che alberga in tutte noi (anche se non tutte...
leggi il resto del post...La Ribollita
Non ho nessun legame con la terra toscana, le mie origini sono proprio altrove. Invece mio marito ha origini senesi e nonostante le sue altre radici lombarde, noto che i suoi gusti sono molto ancorati a sapori pepati e carnei. Io amo i dolci toscani perchè non li ritengo dei dolci. Per me un dolce è la Saint Honorè e non il panpepato, ma chi mi conosce sa che lo ritengo un plus e preferisco il castagnaccio al profitterol. Invece ho più “problemi” con la cucina toscana tradizionale. Ci sono cose superbe come i pici...
leggi il resto del post...Vellutata di porri e cavoletti con bonbon
Vellutata. Vellllluuuutata…vellllluu-ta-ta. Vel-lu-ta-ta: la punta della lingua compie un percorso di quattro passi….le prime due sul palato per battere, il terzo e il quarto, contro i denti. Mi piace solo il nome. E’ così onomatopeico. Tutte quelle L riportano a qualcosa di liquido, morbido e carezzevole, e la U è fatta per suggerire avvolgenza, una specie di onda piena e lenta. E poi quel ta-ta sillabato e dentale, come lo pronunciava ancheHumbert Humbert, che qui suggerisce ciò che è denso e cremoso, come le pappe dei...
leggi il resto del post...Riso con la zucca (la minestra)
A volte mi rammarico di non essere una rompiscatole coi fiocchi. Non una rompiscatole media, ma una stracciamarroni dotata di un buon bagaglio di problemi esistenziali che rende possibile quell’insistenza che sconfina sempre nell’ottusità. Me ne rammarico, non perchè desideri avere quel filo di problemi esistenziali che in alcuni soggetti rende più sapida la vita, ma perché mi rendo conto che con queste persone la lotta è impari. Io sono una che lascia correre, per pigrizia, per noia, perchè nel frattempo c’è...
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