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Articoli marcati con tag ‘zuppa’

zuppa finocchi e patate

Bene rifugio per eccellenza: la zuppa. Quando fa freddo, per riscaldare gli animi, ma anche d’estate, nella versione tiepida/fredda, ma soprattutto quando in frigo c’è qualche ortaggio da far fuori. Ho per lungo tempo dubitato delle potenzialità del finocchio bollito. Buono al gratin e anche al burro, preferibile in insalata con un buon olio di accompagnamento, ma cotto? Che cosa ne esce?

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zuppa lenticchie e tartufo con cavolfiore

Necessaria premessa: per me il tartufo nero non è IL tartufo, ma una specie di succedaneo. Ha i suoi estimatori ma io non vi appartengo (forse anche sbagliando). Non è per tirarmela e nemmeno per alludere al costo che dovrebbe decretare, così a spanne, un maggior pregio. Il tartufo bianco ha tutto un altro fascino (gustativo). Anche i derivati dei due tartufi sono profondamente diversi. Fatto sta che mi hanno regalato un pò di carpaccio di tartufo nero sott’olio.

Ora, la Nigella che alberga in tutte noi (anche se non tutte possiamo vantare una casa a Belgravia e  un consorte proprietario della Saatchi & Saatchi)  e che emerge nei periodi di sovraccarico di qualche specie, inducendoci ad abbandonare le indolenti tempistiche dello slow food, mi ha portato a cucinare questa deliziosa zuppetta che, se non fosse per la sua realizzazione un pò troppo sbrigativa (tutto a colpi di un implacabile mixer),  potrei tranquillamente consigliare per una cena elegante (la cena elegante è per definizione un pò impegnata, anche tempisticamente).

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minestra ribollita
Non ho nessun legame con la terra toscana, le mie origini sono proprio altrove. Invece mio marito ha origini senesi e nonostante le sue altre radici lombarde, noto che i suoi gusti sono molto ancorati a sapori pepati e carnei. Io amo i dolci toscani perchè non li ritengo dei dolci. Per me un dolce è la Saint Honorè e non il panpepato, ma chi mi conosce sa che lo ritengo un plus e preferisco il castagnaccio al profitterol. Invece ho più “problemi” con la cucina toscana tradizionale. Ci sono cose superbe come i pici all’agliona, i crostini neri o la tagliata, ma devo essere onesta, se devo scegliere il piatto della domenica e travalicare i confini regionali, normalmente oriento la mia personale bussola del gusto più a est, nella la ghiotta Emilia Romagna o  mi dirigo verso raffinato Piemonte.

Tuttavia c’è una cosa che preferisco della terra toscana all’area, a me più nota, della Lombardia: la zuppa di verdure. Il minestrone alla milanese è squisito, va fatto in stagione, cioè in primavera, quando ci sono tutte le verdure fresche. Io lo faccio di rado, e preferisco mangiare quello di mia mamma che ha la santa pazienza di pulire le verdurine e tagliarle tutte uguali.

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