Posts Tagged "spaghetti"

Il Mont Blanc di Nanni Moretti (quasi)

mont blanc monte bianco panna castagne meringa
-Lei non faccia il tunnel!
-Cosa?
-Lei mi sta scavando sotto, mi toglie la panna, la castagna da sola sopra non ha senso. Il Mont Blanc non è come un cannolo alla siciliana che c’è tutto dentro, è come uno zaino: lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro. Il Mont Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sachertorte…
-Cosa?
-La Sachertorte…
-Cos’è?
-Cioè lei praticamente non ha mai assaggiato la Sachertorte?!…
-No.
-Va be’ continuiamo così, facciamoci del ma
le!!!

 

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Spaghetti alle cipolle rosse, alici e pistacchi

spaghetti alici

A furia di pensare a qualcosa di insolito per il contest di Garofalo ho tirato fuori un abbinamento di quelli classicissimi  (anche se poi al contest non son riuscita nemmeno a partecipare). Del resto, parliamoci chiaro, non sono mica uno chef, ma una bricoleur  del mestolo, un’artigiana del fornello. Certo, mi piace cucinare, soprattutto mi diverte, forte anche di una tradizione familiare che ha sempre preso il cibo molto seriamente (e da parecchie generazioni: a partire dai trisnonni allevatori  fino al nonno cuoco), ma ecco, io son del parere che alcuni azzardi culinari è meglio lasciarli a chi li sa fare. E nonostante ciò, spesso, anche chi dovrebbe saperli fare cade in clamorose debacle, incalzato da una concorrenza sempre più agguerrita e “originale”. E allora nascono piatti che non hanno nomi, ma titoli nobiliari, che non hanno ingredienti, ma elementi evocativi, che non sono fatti per essere mangiati, ma guardati e i cui abbinameneti a volte fin troppo insoliti, lasciano perplesso, anche chi dell’insolito è alla ricerca. Figuriamoci che effetto possono fare su di me, che ho gusti medievali e fin troppo sobri, che amo la semplicità e non l’affastellamento confuso di sapori.  Io, che amo le uova al burro col tartufo (bianco!) e gli spaghi con i pomodorini freschi e il basilico.

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Spaghetti cacio e pepe, pesto d’acciughe e limone

Davvero interessante questo connubio. Provatelo. Tra l’altro non è niente di che, facile e abbastanza veloce. Il sapore è spiccato, ma non prepondera quello dell’acciuga, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare.

L’idea – forse nemmeno troppo originale – mi è venuta dopo aver assaggiato uno spaghetto “tuttosapore” all’Osteria Pomiroeu di Seregno: una pasta cotta a puntino e condita in maniera inusuale con cacio e pepe,  gambero rosso e tonno crudo al profumo di limone e briciole di pane tostato.
Purtroppo, in quella circostanza – come spiegherò un’altra volta – la pasta non me la sono nemmeno goduta, perchè vicino avevo il risotto delle mie brame.

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Spaghetti allo scoglio e zafferano…Sara knows good cooking

Pensate anche voi che gli uomini preferiscano le stronze? In questo libro l’autrice sciorina una serie di consigli su come conquistare un uomo, rendendolo docile e devoto – proprio come il Fido di casa – senza farlo scappare anzitempo con atteggiamenti servili o, peggio, abituandolo ad un’eccessiva disponibilità. Se da una parte il libro è assai divertente, dubito della sua reale utilità: primo, perché se una è “cotta” non riuscirà a mettere in pratica i preziosi quanto cinici suggerimenti; secondo, perché difficilmente una donna potrà rimanere innamorata a lungo dopo essersi trasformata in una virago e aver trasformato (ammesso che ci riesca), un indomito e selvaggio maschio, in un tenero e servizievole cucciolo di labrador.

 

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Spaghetti aglio, olio e…’nduja

Ho passato quasi tutte le estati della mia infanzia in Calabria, tra Soverato e Capo Rizzuto, un lembo di terra che abbraccia il Golfo di Squillace.

Erano gli anni Settanta e il versante jonico era ancora selvaggio e incontaminato.
Ancor più per me, se si considera che i primi due anni di soggiorno li passai in un agriturismo. Attenzione, non in una di quelle aziende agricole adatte alla vacanza come siamo abituati a vederle oggi, ovvero fornite di jacuzzi, centro massaggi, centro ippico, circolo della meditazione, piccolo approdo per la degustazione di prodotti tipici, confezionati in packaging da urlo.
No-no, questo era un agriturismo a pieno titolo.

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