Articoli marcati con tag ‘quiche’
Oggi sono sul veloce. In tutti i sensi. Questa è una torta rustica salata detta altrimenti quiche ed è la tipica ricetta svuotafrigo (e dopo le feste ci vuole…). Quindi nulla di complesso sennonché la punta di senape inglese le conferisce una sapidità davvero interessante. Sarà che per me la senape inglese è una new entry (dovrei vergognarmene? forse si…) e sarà che comunque continuo a preferire quella francese per buona parte dei “casi culinari”, ma in altri, anche questa – in polvere – non è male (anche se indispensabile nella preparazione del roast-beef all’inglese). Non aspettatevi, però, la piccantezza e la spiccata aromaticità di quella di Digione.
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Direi di passare ad argomenti più ameni e consistenti del tempo, dato che al momento non ci dà motivi di lamentela
Ora, con mia somma sorpresa ho potuto notare come il super sotto casa a volte riesce a superare, in ingegno e impegno, tante fiere e show gastronomici. In realtà sono di una pigrizia assoluta, non mi muovo granchè e odio la mondanità, per cui il mio discorso ha un fondo chiaramente consolatorio.
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E ci risiamo. Con il quark e le cose un pò fanè che continuano ad essere tra le mie favorite. Il punto è che dopo una mia recente escursione a Zurigo e tornata con qualcosa come 2 kg di quark, polvere di vaniglia, agar-agar, acqua di rose e altri divertenti quanto gustosi ingredienti, mi son chiesta se non ci fosse altro da fare con il noto formaggio, al di là della ”solita” (bè si fa per dire) kasekuchen. Da qualche parte, sul web ho dunque trovato la ricetta della torta alsaziana, una versione della quiche che – per gusto e componenti – striza l’occhio alla vicinissima Germania. Sennonchè il quark, qui, ce lo mettono nell’impasto base; insomma nell’involucro e non nel ripieno. Il che conferisce maggior leggerezza alla ricetta – in un momento di rigidissima dieta, che in maniera tragicamente comica va a collimare con uno dei periodi per me più golosi in assoluto, ovvero quello del carnevale – e anche una strana e “gommosa” consistenza. Sicchè dimenticatevi friabili e chicchissime paste briseè o impalpabili e vellutate paste sfogliate. Proprio una creazione solida, concreta e poco incline alle frivolezze. Il ripieno è poi un’altra “magra” sorpresa: panna acida (che su suolo italico potrete comporre con yogurt e panna) cipolle, paprika e cumino.
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