Posts Tagged "Pesce"

Pesci in carpione. Assaggi per sconosciuti

alici carpione

Non so voi, ma io non riesco proprio ad essere risoluta con i venditori telefonici. Sono stata una di loro durante gli anni dell’università e penso sia un mestiere allucinante. Ripeti, come il nonno con l’alzheimer, lo stesso disco per 4-8 ore, gentilmente. Ma ciò che ricevi – nel 90% dei casi – è un secco no, magari condito con qualche optional, tipo: “….ma non secchi più…vada a ranare…non ho tempo per queste diavolerie, io lavoro!…”.
Perché scusi, io cosa faccio? Crede che questo sia il mio hobby?

 

Quindi, quando mi telefonano per fissare un appuntamento, io dico sempre di si, anche se mi arriverà un dimostratore di bussolotti da caccia. Almeno qualcuno la sua percentualina se la piglia.

 

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Spaghetti alle cipolle rosse, alici e pistacchi

spaghetti alici

A furia di pensare a qualcosa di insolito per il contest di Garofalo ho tirato fuori un abbinamento di quelli classicissimi  (anche se poi al contest non son riuscita nemmeno a partecipare). Del resto, parliamoci chiaro, non sono mica uno chef, ma una bricoleur  del mestolo, un’artigiana del fornello. Certo, mi piace cucinare, soprattutto mi diverte, forte anche di una tradizione familiare che ha sempre preso il cibo molto seriamente (e da parecchie generazioni: a partire dai trisnonni allevatori  fino al nonno cuoco), ma ecco, io son del parere che alcuni azzardi culinari è meglio lasciarli a chi li sa fare. E nonostante ciò, spesso, anche chi dovrebbe saperli fare cade in clamorose debacle, incalzato da una concorrenza sempre più agguerrita e “originale”. E allora nascono piatti che non hanno nomi, ma titoli nobiliari, che non hanno ingredienti, ma elementi evocativi, che non sono fatti per essere mangiati, ma guardati e i cui abbinameneti a volte fin troppo insoliti, lasciano perplesso, anche chi dell’insolito è alla ricerca. Figuriamoci che effetto possono fare su di me, che ho gusti medievali e fin troppo sobri, che amo la semplicità e non l’affastellamento confuso di sapori.  Io, che amo le uova al burro col tartufo (bianco!) e gli spaghi con i pomodorini freschi e il basilico.

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Quenelle di merluzzo in gazpacho

Non che ami molto le convenzioni di questo tipo, fatto sta che questo venerdì vi beccate il pesce.

 

Tre quenelledi merluzzo, altrimenti noto come stoccafisso o baccalà (e vabbè uno è salato l’altro rinsecchito, ma son dettagli). Prendete dunque del merluzzo, fresco o meno che sia (cioè non avariato, avete capito) e, seguendo la ricetta, vi ritroverete, delle graziosissime polpettine oblunghe annegate in una salsina speciale e buonissima: un simil-gazpacho acidulo e cremoso.

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Triglie al burro spumeggiante e tortini di fave

Che buona l’abbinata burro-pesce. Anche quella con l’olio è apprezzabile ma è più scontata. In realtà, anche il burro, ora che ci penso, è un classico con i prodotti del mare (oops…e lago). Comunque, queste triglie al burro spumeggiate son venute proprio bene. Infatti il burro dona al pesce morbidezza e dolcezza. Le ho realizzate per un simpatico pranzo con amici, solamente che la foto non rende giustizia al piatto. Il punto è che io cerco di rendere le mie foto più illustrative che scenografiche, ma questa volta non avevo tempo di allestire il set: fotografate in tavola così come sono venute.

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Crema di sedano rapa e capesante

Davvero un connubio interessante quello del sedano rapa (a me quasi sconosciuto, e incontarto per sbaglio in qualche cruditè) con le capesante. Avevo un ricordo del sedano rapa come di qualcosa di coriaceo, dal sapore eccessivamente pungente e con una personalità un pò troppo spiccata per poterlo abbinare a qualcos’altro. Insomma, non è un tipo diplomatico e di buon carattere come la patata.

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