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	<title>COOK AND THE CITY &#187; Pasta</title>
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	<description>Blog culinario di Sara Melocchi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 13:24:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Spaghettoni al pesto di broccoli, polpo e primosale</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/12/28/spaghetti-al-pesto-di-broccoli-polpo-primosale/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 09:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
		<category><![CDATA[polpo]]></category>
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		<description><![CDATA[Si sa che dopo le feste un pò di rigore alimentare è d&#8217;obbligo. In realtà, nonostante abbia un blog gastronomico, a una certa parsimonia, a tavola, non ho mai rinunciato, nemmeno durante le feste. Generalmente si pensa che chi ha un blog di cucina passi tutto il giorno a cucinare ma, soprattutto, a mangiare. Sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/chimichuri4-1-of-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10530" title="pasta polpo e broccoli" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/chimichuri4-1-of-11.jpg" alt="pasta polpo e broccoli" width="467" height="700" /></a></p>
<p><span style="color: #323233;">Si sa che dopo le feste un pò di rigore alimentare è d&#8217;obbligo. In realtà, nonostante abbia un blog gastronomico, a una certa parsimonia, a tavola, non ho mai rinunciato, nemmeno durante le feste.</span></p>
<p><span style="color: #323233;">Generalmente si pensa che chi ha un blog di cucina passi tutto il giorno a cucinare ma, soprattutto, a mangiare. Sia come sia, non è il mio caso.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span id="more-10525"></span>Su questa linea oggi propongo qualcosa di decisamente leggero  ma ugualmente <strong>appetitoso</strong>.</span></p>
<h3><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h3>
<h3><span style="color: #323233;">Ingredienti x 2</span></h3>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Spaghettoni o linguine, 70 gr  a testa</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Broccoli, 300 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Aglio, ½ spicchio</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Olio EVO, 2 cucchiai</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Pecorino romano grattugiato, 1 cucchiaio</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Mandorle pelate, 5/6</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Polpo, 200 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Primosale, 70 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Basilico, 5/6 foglie</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Sale</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Pepe</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Peperoncino</strong></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #323233;">Lessate i broccoli. Scolateli &#8211; tenendo da parte un bicchiere abbondante di acqua di cottura &#8211; e frullateli con l&#8217;aglio, l&#8217;olio, le foglie di basilico, il pecorino, le mandorle, sale, pepe e, se piace, il peperoncino. Se il pesto risultasse troppo asciutto aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura senza esaurirla tutta.</span></p>
<p><span style="color: #323233;">Lessate il polpo immergendolo in acqua bollente.Tagliatelo a tocchetti e mettete da parte. Tagliate anche il primosale a dadini e metette da parte.</span></p>
<p><span style="color: #323233;">Lessate la pasta molto al dente. Scolatela e passatela in padella a fuoco medio con un filo d&#8217;olio, l&#8217;acqua di cottura dei broccoli per 1 o 2 minuti. Verso la fine aggiungete il pesto di broccoli. La salsa di broccoli dovrà risultare cremosa per cui non fate evaporare del tutto l&#8217;acqua di cottura (regolatevi con tempi e fiamma). Aggiungete il polpo che avrete mantenuto tiepido. Impiattate e aggiungete il primosale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pesto pantesco</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/07/18/pesto-pantesco/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/07/18/pesto-pantesco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[crudaiola]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[pantelleria]]></category>
		<category><![CDATA[pantesco]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>

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		<description><![CDATA[Per quanto mi riguarda, sono arrivata al consueto periodo estivo in cui la voglia di cucinare mi deve proprio saltare addosso. Il che, poi, non è una gran tortura dal momento che ciò mi pone davanti ad una interessante opportunità, a onore del vero molto poco esplorata dalle mie parti: quella delle cruditè, del fast [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/ragu-pantesco-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8524" title="ragu pantesco" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/ragu-pantesco-2.jpg" alt="PESTO PANTESCO" width="500" height="696" /></a></p>
<p>Per quanto mi riguarda, sono arrivata al consueto periodo estivo in cui la voglia di cucinare mi deve proprio saltare addosso. Il che, poi, non è una gran tortura dal momento che ciò mi pone davanti ad una interessante opportunità, a onore del vero molto poco esplorata dalle mie parti: quella delle cruditè, del <em><strong>fast food</strong></em> (sano però) e dell&#8217;occasionale digiunto per nulla forzato.</p>
<p><span id="more-8516"></span>Le <strong>paste alla crudaiola</strong> sono una mia segreta passione. Anche a costo di far inorridire gli stranieri, che vedono nella pasta un ingrediente a cui accompagnare &#8211; rigorosamente a casaccio &#8211; qualsiasi cosa&#8230;polpettine per cani,  salsa barbecue, fagioli al chili, blue cheese con marmellata e olive greche&#8230; dal mio modesto punto di vista, non credo esista niente di meglio che uno spagettino al dente, condito solo con un <strong>sugo di pomodoro crudo</strong>. Esistono però delle validissime varianti.</p>
<p>Il <strong>pesto di Pantelleria</strong> (isola che peraltro manco conosco, ma di cui continuo a subire una fortissima fascinazione) risulta un ottimo compromesso per chi ha voglia di qualcosa di <strong>estremamente leggero ed estremamente saporito</strong>: capperi, erbe aromatiche, aglio, polvere di madorle dolci e olio extravergine d&#8217;oliva.</p>
<p>La ricetta l&#8217;ho trovata da qualche parte sul web, ma non ricordo dove. Mi aspetto che qualcuno possa giustamente rivendicarla.</p>
<h2>RICETTA</h2>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li><strong>Pomodori da sugo (perini, ramati), 700 gr</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Capperi sotto sale, 2 cucchiai colmi </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Prezzemolo già tritato, 1 cucchiaio abbondante </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Basilico, 10 foglie</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Origano, 1 cucchiaino da caffè</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aglio, 3 spicchi</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Farina di mandorle, 2 cucchiai</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Olio EVO, 1/2 bicchiere</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Peperoncino piccante (facoltativo) </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sale, pepe </strong></li>
</ul>
<p>In un mortaio pestate le erbe aromatiche insieme all&#8217;aglio, ai capperi, alla farina di mandorle e ad un pò di olio. Pestate il tutto fino a formare una poltiglia piuttosto omogenea. Lavate i pomodori, tagliateli a tocchetti e passateli in un passaverdura con la trama più larga che avete. Aggiungete ai pomodori passati la salsina ottenuta nel mortaio. Aggiustate di sale e pepe, versate l&#8217;olio rimasto e eventualmente, se piace, il peperoncino. Mescolate bene.</p>
<p>Oltre alla pasta (a cui aggiungerete un paio di cucchiaini di pecorino romano stagionato), potete anche condirci la bruschetta!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spaghetti al pesto di prezzemolo, carciofi e sarde</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/04/18/spaghetti-al-pesto-di-prezzemolo-carciofi-sarde/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 09:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta]]></category>
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		<category><![CDATA[estivo]]></category>
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		<description><![CDATA[E si, l&#8217;ho fatto apposta a pubblicare questo post attorno a mezzodì&#8230;l&#8217;ora della fame nera. Oggi parlo di un esperimento, ben riuscito direi. Non tanto (o solo) per l&#8217;abbinamento, ma per la novità che per me costituisce il pesto di prezzemolo. Erba aromantica che non mi ha mai convinta del tutto &#8211; per la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/spaghi-carciofi-sarde3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7374" title="spaghetti carciofi sarde" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/spaghi-carciofi-sarde3-1-of-1.jpg" alt="spaghetti pesto prezzemolo sardine" width="455" height="700" /></a></p>
<p><span style="color: #323233;">E si, l&#8217;ho fatto apposta a pubblicare questo post attorno a mezzodì&#8230;l&#8217;ora della fame nera. Oggi parlo di un </span><strong><span style="color: #323233;">esperimento</span></strong><span style="color: #323233;">, ben riuscito direi. Non tanto (o solo) per l&#8217;abbinamento, ma per la novità che per me costituisce il </span><strong><span style="color: #323233;">pesto di prezzemolo</span></strong><span style="color: #323233;">. Erba aromantica che non mi ha mai convinta del tutto &#8211; per la sua tendenza prevaricatrice &#8211; mi ha dato, in tal caso, grandi soddisfazioni poichè il prezzemolo è diventato il protagonista discreto di un </span><strong><span style="color: #323233;">condimento dolce e vellutato</span></strong><span style="color: #323233;">. Avevo poi ingredienti di prima qualità: un pacco di spaghetti Senatore Cappelli, un mazzo di prezzemolo dell&#8217;orto del vicino  - che si sa, è sempre più verde &#8211; un ottimo olio pugliese e sarde fresche.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span id="more-7373"></span>Diciamo un piatto di recupero. Ecco, se ci crede qualcuno <img src='http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2><strong><span style="color: #323233;">RICETTA (X 3)</span></strong></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3><strong><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></strong></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Spaghetti Senatore Cappelli 240 gr </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Prezzemolo, un bel mazzetto fresco e vitale</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sarde, 1 per commensale </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Carciofi con le spine, 2 </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pinoli, 50 gr </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio extravergine di oliva, q.b.</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio di semi per friggere, q.b</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Aglio, 1 spicchio </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, q.b. </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale, Pepe </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Peperoncino, un briciolo</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Mondate i carciofi tenendo la parte più tenera, spuntate le cime spinose e tagliateli a spicchi. In un capace tegame fateli cuocere in un soffritto di aglio e olio e un pizzico di peperoncino (se piace). Dopo averli rosolati copriteli con acqua e fateli andare a fuoco medio fino a che non si saranno ammorbiditi. Salate e pepate. Realizzate il pesto passando al mixer il ciuffo di prezzemolo con i pinoli, sale e olio EVO quanto basta per realizzare un crema.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Cuocete gli spaghetti. Mentre la pasta cuoce, friggete in olio di semi le sarde leggermente infarinate (battetele prima di immergerle nell&#8217;olio per eliminare l&#8217;eccedenza di farina). Scolate e salate.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff0000;">&gt;Consiglio! </span><span style="color: #323233;">Se le porzioni sono numerose iniziate a friggere il pesce prima di buttare la pasta.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Levate la pasta molto al dente e fatela &#8220;saltare&#8221; per un minuto nel tegame in cui avete cotto i carciofi. Unite a fuoco spento il pesto di prezzemolo. Impiattate e unite una sarda per piatto.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"><strong>VINO CONSIGLIATO  a cura di Giordana Talamona </strong></span></p>
<p>Riviera Ligure di Ponente Vermentino Doc <span style="color: #323233;"><strong> </strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Coni di fillo (o phillo) con ripieno dolce alla ricotta</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/04/08/coni-di-fillo-con-ripieno-alla-ricotta/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 14:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
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		<description><![CDATA[La domanda che mi pongo oggi è questa: il dolce da &#8220;ricevimento&#8221; deve essere sempre elaborato, di difficile e lunghissima esecuzione? Mi sono risposta da sola e io direi di no, indipendentemente dal poco tempo che avete. Insomma, se avete voglia di affondare le fauci in qualche cosa di sorprendentemente fresco e leggiadro e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/coni3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7293" title="coni pasta fillo e ricotta" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/coni3-1-of-1.jpg" alt="dolce di pasta fillo con ricotta e cioccolato" width="471" height="700" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">La domanda che mi pongo oggi è questa: il dolce da &#8220;ricevimento&#8221; deve essere sempre elaborato, di difficile e lunghissima esecuzione? Mi sono risposta da sola e io direi di no, indipendentemente dal poco tempo che avete. Insomma, se avete voglia di affondare le fauci in qualche cosa di sorprendentemente<strong> fresco e leggiadro</strong> e che sia realizzabile in tempi rapidi, vi prospetto la fine dei vostri dilemmi. Il che per un dolce non è poco; se poi, come in questo specifico caso, ciò collima anche con l&#8217;idea archetipa che io ho del dolce &#8211; croccante fuori, morbido dentro e con una leggera punta salatina &#8211; beh posso dirmi totalmente appagata&#8230;.avete presente le sfogliatelle napoletane? Ecco&#8230; questi <strong>coni </strong>ricordano le delizie partenopee, sennonché hanno tempi di realizzazione decisamente più ragionevoli <img src='http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-7292"></span> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Bè poi c&#8217;è altro che devo aggiungere: sarò onesta, questo dolcetto (o qualcosa di molto simile dato che non ho osato domandare la ricetta) l&#8217;ho assaggiato da Cavallaro, dal quale mi sono sollevata dopo una<a href="http://www.cookandthecity.it/2010/11/26/gnocchi-di-zucca-gorgonzola/" target="_blank"> terribile esperienza</a> culinaria.  Me ne sono arrivati tre, decisamente e felicemente più piccini di quelli che ho fatto io. <strong>Davvero deliziosi.</strong></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;">RICETTA (per 6 coni)</span></strong></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pasta Fillo o Phillo surgelata, 3 fogli di circa 25&#215;40 cm da dividere in due</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Ricotta vaccina freschissima, 300 gr.</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero al velo vanigliato, 50 gr+ quello da spolverizzare</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero semolato, 2 cucchiai colmi</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Arancia, 1</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Cioccolato fondente 70%, 30 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Vaniglia, 1 bacca </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, q.b.</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Realizzate dei coni con carta forno al cui interno avrete inserito i coni metallici per dolci (vedi foto). In questo modo la carta forno rimane &#8220;in forma&#8221;. Tagliate in due il foglio di pasta fillo (moooolto delicatamente) e arrotolatelo &#8211; altrettanto delicatamente &#8211; sul cono di carta, facendogli fare un paio di giri. Fissate il lembo che vi rimane con del burro molto morbido. Non vi consiglio di realizzare coni molto alti, infatti se presi in mano tendono a disfarsi sotto il peso del ripieno: un decina di cm sono più che sufficienti. Se dovvessero essere troppo alti potete tagliarli  - a crudo &#8211; con delle forbici. Cuocete in forno a 170° per qualche minuto, giusto il tempo di far prendere colore alla pasta.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Grattuggiate la buccia di un&#8217;arancia e poi spremetene il succo; a questo aggiungete i due cucchiai colmi di zucchero semolato. Realizzate uno sciroppo, facendo cuocere a fuoco basso il succo con lo zucchero per almeno 15&#8242; o comunque fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto e avrà preso consistenza. Lasciate intiepidire.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Realizzate ora la crema di ricotta: lavorate il formaggio con lo sciroppo di arancia che aggiungerete a filo, unite lo zucchero a velo e i semi della bacca di vaniglia, la buccia grattugiata dell&#8217;arancia e il cioccolato fondente grattugiato (non ne andrà molto).</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Mettete la crema di ricotta in un sac a poche e lasciate qualche ora in frigorifero. Riempite i coni appena prima di servire spolverizzandoli con zucchero a velo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>VINO CONSIGLIATO  a cura di Giordana Talamo</strong></span><strong><span style="color: #323233;">na </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Hauner Malvasia delle Lipari Passito 2008 <strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/coni-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7294" title="pasta fillo dolce" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/coni-1-of-1.jpg" alt="dolce di pasta fillo con crema di ricotta" width="473" height="700" /></a></p>
<h3 style="text-align: center;">Con questa ricetta partecipo al contest <em><a href="http://matrioskadventures.com/2011/02/19/concorso-raccolta-ricette-con-la-pasta-fillo/" target="_blank">Ricette con la pasta fillo</a></em>:</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://matrioskadventures.com/2011/02/19/concorso-raccolta-ricette-con-la-pasta-fillo/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5178/5458687563_72824d02c6_o.jpg" border="none" alt="Contest gastronomia - Cook and the City" width="130" height="130" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linguine all&#8217;aragosta con salsa alla menta per un tipo affumicato</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/02/07/liniguine-allaragosta-con-salsa-alla-menta-tipo-affumicato/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 08:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[aragosta]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[primo]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra ricetta per il Contest &#8220;Di che segno gastronomico sei?&#8220; inviatami da Giordana che &#8220;gioca&#8221; per conto del marito Fabio, che continua ad essere un tipo affumicato. Un classico della gastronomia, rivisto perchè aromatizzato con quella deve proprio essere una delizia: una sorta di pesto alla menta. In effetti ho sempre trovato l&#8216;aragosta un pò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/spaghetti-aragosta-1-of-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6794" title="spaghetti aragosta" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/spaghetti-aragosta-1-of-11.jpg" alt="spaghetti aragosta" width="500" height="479" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra ricetta per il Contest <a href="http://www.cookandthecity.it/2010/12/31/di-che-segno-gastronomic-sei/" target="_blank">&#8220;<em>Di che segno gastronomico sei?</em>&#8220;</a> inviatami da Giordana che &#8220;gioca&#8221; per conto del marito Fabio, che continua ad essere <strong>un tipo affumicato</strong>.</p>
<p>Un classico della gastronomia, rivisto perchè aromatizzato con quella deve proprio essere una delizia: una sorta di <strong>pesto alla menta</strong>. In effetti ho sempre trovato l<strong>&#8216;aragosta</strong> un pò troppo dolce (gusti diffilcili eh&#8230;) credo quindi che la menta ci vada a nozze.</p>
<p><span id="more-6791"></span>Buon appetito!</p>
<h2>RICETTA</h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti (per 2 persone)</span></h3>
<ul>
<li>Linguine  150 gr</li>
</ul>
<ul>
<li>Aragosta (anche surgelata), 1</li>
</ul>
<ul>
<li>Olio extravergine d&#8217;oliva, q.b</li>
</ul>
<ul>
<li>Aglio. 1 spicchio</li>
</ul>
<ul>
<li>Vino bianco</li>
</ul>
<ul>
<li>Pomodorini Pachino q.b.</li>
</ul>
<ul>
<li>Menta, 15 foglie</li>
</ul>
<ul>
<li>Sale</li>
</ul>
<p>In un mixer mettere dell’olio, un quarto di spicchio d’aglio, le foglie di menta e frullate creando una delicata salsina. In una larga padella fate soffriggere l&#8217;olio extra vergine di oliva, l’aglio rimanente e la salsina ottenuta.<br />
Aggiungete la polpa di aragosta a pezzi generosi avendo cura di dividere il crostaceo prima a metà nel senso della lunghezza, usando un grosso coltello o un trinciapollo. Sfumate col vino bianco. Aggiungete i pomodorini Pachino e fate insaporire salando in giusta misura.  Nel frattempo fate cuocere le linguine in abbondante acqua salata e scolatele molto al dente.</p>
<p>Versate le linguine nella padella, mescolate e fate insaporire sul fuoco per un paio di minuti. Servite subito.<br />
<em>N.b. Io ho usato l&#8217;aragosta surgelata. So bene che l’aragosta andrebbe acquistata viva e poi bollita, ma l’idea di farle fare quella brutta fine mi fa passare la fame!</em></p>
<p><strong>ABBINAMENTO VINO  a cura di Giordana Talamona<em> </em></strong></p>
<p>Vermentino di Gallura Docg<strong><em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spaghetti alla (finta) carbonara</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/01/25/finta-carbonara/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 11:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[finta]]></category>
		<category><![CDATA[guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[percorino]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[romano]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Guardando molto poco la televisione rimango davvero sbalordita di fronte a certi &#8220;fenomeni&#8221;. E ultimamente ce ne sono veramente di tutti i tipi. Ma fermiamoci al gastronomico. Chi possiede un abbonamento a Sky, saprà che esistono diversi canali tematici, tra cui anche quelli di stampo prettamente culinario. A parte Peccati di gola, con un efficiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/finta-carbonara1-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6623" title="finta carbonara1 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/finta-carbonara1-1-of-1.jpg" alt="finta carbonara" width="450" height="635" /></a></p>
<p>Guardando molto poco la televisione rimango davvero sbalordita di fronte a certi &#8220;fenomeni&#8221;. E ultimamente ce ne sono veramente di tutti i tipi. Ma fermiamoci al gastronomico. Chi possiede un abbonamento a Sky, saprà che esistono diversi canali tematici, tra cui anche quelli di stampo prettamente culinario. A parte <em>Peccati di gola</em>, con un efficiente quanto bravo Montersino, che dice sempre e solo quello che basta, esistono anche una serie di personaggi curiosi, cuochi, pare, che però più che cucinare scemeggiano. Davvero irritanti.</p>
<p><span id="more-6622"></span>Bè per farla breve: se non fosse per questa tendenza allo show, anche quando lo show è davvero fuori luogo, questi <em>chef </em>qualche ideuzza carina la tirano pure fuori. Ricette veloci e semplici, di quelle che ultimamente piacciono a me. Un pò perchè in questo periodo ho meno tempo da dedicare ai fornelli, un pò perchè ho la necessità di ritrovare una certa semplicità culinaria, un pò da trattoria fuori porta. Passerà&#8230;</p>
<p>In linea con la mia personalissima esigenza ruspante, propongo questa finta carbonara: si finta! Perchè al posto dell&#8217;uovo c&#8217;è una cremina ai peperoni, semplicissima e gustosa. La cosa davvero sorprendente, però, è un&#8217;altra:  una volta nel piatto, non solo la vostra carbonara potrà essere confusa &#8211; per analogia cromatica &#8211; con una carbonara classica (e fin qui, vabbè, chi se ne frega!), ma la consistenza della cremina è quella perfetta che a volte si cerca, non tovandola, nelle carbonare caserecce. Sapete com&#8217;è, no? A volte l&#8217;uovo si rapprende oppure rimane troppo liquido.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span></h3>
<ul>
<li><strong>Spaghetti,  280 gr</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Peperoni gialli grossi, 2 </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aglio, 2 spicchi</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cipolla, </strong><strong>½</strong><strong> piccola </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Guanciale o Pancetta (anche affumicata), 80 gr</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pecorino romano, q.b.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Olio extravergine d&#8217;oliva, 2 + 2 cucchiai</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pepe, q.</strong><strong>b</strong></li>
</ul>
<p>Lavate e tagliate a grossi quadrotti i peperoni. Buttateli in una padella in cui avrete fatto soffriggere  l&#8217;aglio in un pò d&#8217;olio. Salate e pepate. Fate cuocere a fuoco moderato, e con il coperchio,  i peperoni che dovranno cuocere e ammorbidirsi ma non bruciare. Mi raccomando! Giunti a cottura mettete i pereroni in un grande bicchiere e con un mixer frullateli fino ad ottenere una cremoina omogenea. Aggiustate di sale se ce ne fosse bisogno. Tenete la crema in caldo. In un&#8217;altra padella aggiungete altri due cucchiai di olio in cui farete soffriggere la cipolla tagliata fine e la pancetta tagliata a listarelle (non a cubetti) e fate rosolare per bene.</p>
<p>Cuocete intanto la pasta e scolatela al dente. Passate la pasta in padella per un minuto con la crema di peperoni e poi unite il soffritto con guanciale/pancetta. Girate, pepate e impiattate aggiungendo ad ogni portata una generosa dose di pecorino romano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spaghetti alle cipolle rosse, alici e pistacchi</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/10/19/spaghetti-alle-cipolle-rosse-alici-pistacchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 07:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[alici]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle rosse]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[A furia di pensare a qualcosa di insolito per il contest di Garofalo ho tirato fuori un abbinamento di quelli classicissimi  (anche se poi al contest non son riuscita nemmeno a partecipare). Del resto, parliamoci chiaro, non sono mica uno chef, ma una bricoleur  del mestolo, un&#8217;artigiana del fornello. Certo, mi piace cucinare, soprattutto mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/spaghetti-alici11-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5001" title="spaghetti alici" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/spaghetti-alici11-1-of-1.jpg" alt="spaghetti alici" width="366" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A furia di pensare a qualcosa di insolito per il <strong>contest di Garofalo</strong> ho tirato fuori un abbinamento di quelli classicissimi  (anche se poi al contest non son riuscita nemmeno a partecipare). Del resto, parliamoci chiaro, non sono mica uno chef, ma una  bricoleur  del mestolo, un&#8217;artigiana del fornello. Certo, mi piace cucinare, soprattutto mi diverte, forte anche di una tradizione familiare che ha sempre preso il cibo molto seriamente (e da parecchie generazioni: a partire dai trisnonni allevatori  fino al nonno cuoco), ma ecco, io son del parere che alcuni <strong>azzardi culinari</strong> è meglio lasciarli a chi li sa fare. E nonostante ciò, spesso, anche chi dovrebbe saperli fare cade in clamorose <em>debacle</em>, incalzato da una concorrenza sempre più agguerrita e &#8220;originale&#8221;. E allora nascono piatti che non hanno nomi, ma titoli nobiliari, che non hanno ingredienti, ma elementi evocativi, che non sono fatti per essere mangiati, ma guardati e i cui abbinameneti a volte fin troppo insoliti, lasciano perplesso, anche chi dell&#8217;insolito è alla ricerca. Figuriamoci che effetto possono fare su di me, che ho gusti medievali e fin troppo sobri, che amo <strong>la semplicità</strong> e non l&#8217;affastellamento confuso di sapori.  Io, che amo le uova al burro col tartufo (bianco!) e gli spaghi con i pomodorini freschi e il basilico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4901"></span>Ma mi rendo anche conto che la voglia di sperimentare di chi ha fatto di una passione una professione è tanta, e soprattutto mi rendo e conto che la sfida della semplicità è la più difficile: chi ha voglia di andare in un ottimo ristorante a mangiare  aglio, olio e peperoncino senza il complemento di qualche ammennicolo che ne snatura il senso e l&#8217;origine (nonchè la bontà) ma la rende tanto <em>à la page</em>? Perchè a dispetto di corsi e corsetti, di fiere ed eventi (sic! che brutta parola&#8230;), la gente è sempre meno educata a certi sapori, così come a riconoscere la qualità di una preparazione e la cosa più ovvia che può pensare è: &#8220;tutto qui?&#8230;vabbè questa la so fare anche io a casa mia&#8221;. Poi non importa se la pasta è di un ottimo grano duro lucano e condita con l&#8217;olio siculo più buono che c&#8217;è. Quello che cerca è  il <strong>virtuosismo</strong>, l&#8217;inaudito, l&#8217;ostrica alla lavanda, e dunque fanno bene i cuochi a propinare assurdità a prezzi stratosferici. In fondo è questo quello che vien chiesto o no?</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando a noi, questa pasta casereccia (e direi anche gustosa nonostante l&#8217;origine casuale) nasce dalla voglia di sperimentare di una copywriter <em>part time</em> che, nella restante <em>part</em> della giornata, si <strong>dedica ai fornelli</strong> e affronta col suo ipercinetico bimbo (di tre anni) il concetto di <strong>buono e cattivo</strong>, spiegandogli che esiste il burro eccelso (anche italiano.. a dispetto di assurdità che ho sentito in giro) e quello scadente, prima di rivelargli che nella stessa categoria ci rientrano anche le persone. Una cosa alla volta.</p>
<h2 style="text-align: justify;">RICETTA</h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span> (per 3 porzioni)</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Spaghetti o Spaghettoni,  210 gr </strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Cipolle rosse grandi (anche di tropea), 2</strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Alici fresche, 200 gr </strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Pistacchi, 100 gr</strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Olio extravergine di oliva per il soffritto, ½ bicchiere</strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Olio extravergine di oliva delicato per il pesto di pistacchi, q.b</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Olio di semi per friggere</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sale e pepe</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pangrattato, q.b</strong></li>
</ul>
<p>Tagliate le cipolle non eccessivamente fini e passatele in padella con l&#8217;olio, dovranno cuocersi ma non troppo. Non aspettate che si disfino prima di toglierle da fuoco. Fate ora il pesto con i pistacchi. Togliete il guscio e la pellicina che li ricopre (per eliminare anche piccoli residui mettete i pistacchi tutti insieme in una ciotola di plastica con il coperchio e poi iniziateli ad agitare. Poi settacciate con uno strumento a maglia larga). Mettete i pistacchi in un mixer con sale pepe e copriteli d&#8217;oliva extravergine dal sapore non troppo forte. Realizzate un pesto non eccessivamente omogeneo. Pulite le alici e sfilettatele passatele nel pangratatto finissimo (setacciatelo con il colino più fine che avete). Friggetele. Questa operazione andrebbe fatta mentre la pasta sta cuocendo. Calcolate i tempi. Scolate la pasta al dente  e unitela alle cipolle facendola saltare in padella. Terminata questa operazione aggiungete il pesto e infine le alici.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"> </span></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;"><strong> </strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tartellette crema di mandorle e fichi</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/10/05/tartellette-crema-di-mandorle-fichi/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 07:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[crema]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
		<category><![CDATA[fichi]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pasticcino]]></category>
		<category><![CDATA[tartellette]]></category>

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		<description><![CDATA[Sisi, finalmente ho deciso di intaccare la mia riserva aurea di pasta di mandorle per farci una cosa a cui pensavo da tempo: la crema di mandorle, una specie di pasticcera che al posto delle uova ha le mandorle. Una roba buonissima, che è più buona mangiata così, dal padellino, che accompagnata a qualsiasi altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/tartellette-fichi-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4687" title="tartellette fichi" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/tartellette-fichi-1-of-1.jpg" alt="pasticcini fichi e mandorle" width="400" height="526" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Sisi, finalmente ho deciso di intaccare la mia <a href="http://www.cookandthecity.it/2010/09/19/crochett-co-cipolle-di-tropea/" target="_blank">riserva aurea</a> di </span><strong><span style="color: #323233;">pasta di mandorle </span></strong><span style="color: #323233;">per farci una cosa a cui pensavo da tempo: la </span><strong><span style="color: #323233;">crema di mandorle</span></strong><span style="color: #323233;">, una specie di pasticcera che al posto delle uova ha le mandorle. Una roba buonissima, che è più buona mangiata così, dal padellino, che accompagnata a qualsiasi altra cosa. In ogni caso  ho provato ad  abbinarla ai fichi supersiti, proprio gli ultimi. Questa delle mandorle con i fichi è un abbinamento che mi ha entusiasmato </span><a href="http://www.cookandthecity.it/2010/07/08/la-crostata-piu-buona-dellanno-ai-fichi-mandorle-miele/" target="_blank"><span style="color: #323233;">in passato</span></a><span style="color: #323233;"> e ho pensato di riproporlo un una veste un pochino rivistata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-4681"></span>Oggi è martedì, pioviggina e sono reduce dal </span><em><span style="color: #323233;"><a href="http://corsidicucinaepanificazione.blogspot.com/" target="_blank">corso intensivo</a> di panificazione dolce e salta di Adriano e Paoletta</span></em><span style="color: #323233;">. Qui ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi&#8230;e ora mi ritrovo la borsa piena di croissant e pizze bianche che mi aspettano. Abbiate pazienza, vado. Sono buonissime!</span></p>
<h2><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti </span></span></h3>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, 200 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Uova, 1 intero</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, 120 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero al velo, 80 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina di mandorle, 1 cucchiaio colmo</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale, pizzico</span></strong></li>
</ul>
<p><em><span style="color: #323233;">Per la crema di mandorle</span></em></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Panetto di mandorle, 50 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Latte, </span><span style="color: #323233;">½</span><span style="color: #323233;"> litro</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Fecola, 1 cucchiaio da minestra</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, 30 gr</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><em>Preparate la pasta</em>. Disponetela a fontana su una spianatoia e inserite nel mezzo il burro tagliato a tocchetti piccolissimi. Iniziate a lavorare con le dita la farina e il burro; si realizzarà un composto piuttosto sfarinato. Unite lo zucchero, il sale e l&#8217;uovo già sbattuto diluito con un cucchiaino di acqua. Lavorate velocemente e mettete in frigorifero per ameno 2 ore. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><em>Preparate la crema.</em> Tagliate a pezzettini la pasta di mandorla e versatela in un bicchiere di latte appena tiepido. Sciogliete bene girando con una forchetta e poi unitelo a restante latte. Sciogliete a fuoco basso il burro in un padellino e poi unitevi la fecola mescolando sempre. Quando il burro avrà incorporato tutta la farina, unite poco alla volta il latte, girando con una frusta velocemente per evitare la formazione di grumi. Esaurito il latte continuate a mescolare fino a che la crema non inizierà a fare le prime bolle e a rapprendersi bene. Spegnete e lasciate raffreddare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Tirate la pasta piuttosto sottile (5 mm) foderate uno stampino imburrato e infarinato. Cuocete a 180°  per 25/30 minuti (la pasta non deve imbiondirsi troppo). Estraete dal forno e con un  sac à poche inserite la crema sulla tartelletta. Tagliate a metà un fico lavato e appoggiatelo sulla crostatina. Se volete potet</span><span style="color: #323233;">e rifinirlo con della gelatina appena zuccherata.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tarte Tatin al mango e sciroppo di melissa</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/09/08/tarte-tatin-al-mango/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2010/09/08/tarte-tatin-al-mango/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 09:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[brisèe]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[facile]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[mango]]></category>
		<category><![CDATA[melissa]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[rovesciata]]></category>
		<category><![CDATA[sciroppo]]></category>
		<category><![CDATA[tarte]]></category>
		<category><![CDATA[tatin]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[veloce]]></category>

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		<description><![CDATA[La tarte tatin mi piace parecchio, nonostante io non sia proprio una fan sfegatata delle cose dolci. Ma il punto è questo: la tarte tatin è forse un dolce? Bah&#8230; un dolce proprio in zona Cesarini. Voglio dire, la brisée è sciapa e in quanto a zucchero&#8230;ne ha di più il caffè del mattino. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/tarte7-1-of-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4037" title="tarte tatin frutta" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/tarte7-1-of-11.jpg" alt="" width="460" height="467" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">La</span><strong><span style="color: #323233;"> tarte tatin </span></strong><span style="color: #323233;">mi piace parecchio, nonostante io non sia proprio una fan sfegatata delle cose dolci. Ma il punto è questo: la tarte tatin </span><strong><span style="color: #323233;">è forse un dolce</span></strong><span style="color: #323233;">? Bah&#8230; un dolce proprio in zona Cesarini. Voglio dire, la  brisée è sciapa e in quanto a zucchero&#8230;ne ha di più il caffè del mattino.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">In ogni caso la mia incommensurabile ammirazione va ai francesi, che riescono a realizzare </span><em><span style="color: #323233;">glamour-cosine</span></em><span style="color: #323233;"> &#8211; fatte di niente e poco altro  -  e a diffonderle orgogliosamente a livello </span><strong><span style="color: #323233;">planetario</span></strong><span style="color: #323233;">. Un pò come quest&#8217;altra cosa </span><a href="http://www.cookandthecity.it/2010/06/27/clafoutis-di-pesche-tabacchiere-amaretti/" target="_blank"><span style="color: #323233;">qui</span></a><span style="color: #323233;">. Del resto non gli si può dar torto, nella loro </span><strong><span style="color: #323233;">disarmante semplicità</span></strong><span style="color: #323233;"> queste torte son proprio buone. </span><span style="color: #323233;"><span id="more-4024"></span>Ora, questa tortina è nata in tempi già sospetti, ma non ancora operativi. Cioè quando avevo in mente di aprire i battenti di un </span><strong><span style="color: #323233;">blog</span></strong><span style="color: #323233;"> ma non sapevo ancora come e quando, e mi ero messa comunque a far </span><strong><span style="color: #323233;">foto alle cibarie</span></strong><span style="color: #323233;"> che il mio forno produceva. Ma vi sottopongo un quesito: secondo voi </span><strong><span style="color: #323233;">quanto zucchero</span></strong><span style="color: #323233;"> ci ho messo per realizzare questa fantastica </span><em><span style="color: #323233;">tartaten</span></em><span style="color: #323233;">? Quasi niente. Intanto c&#8217;era lo </span><strong><span style="color: #323233;">sciroppo di melissa</span></strong><span style="color: #323233;">&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #323233;">Per la Brisée</span></em></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, 200 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, 100, gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Acqua, un bicchiere circa</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale, un pizzico </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #323233;">Farcitura </span></em></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Mango, 1 grosso </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero, 2 cucchiai </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #323233;">Sciroppo alla melissa</span></em></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Acqua, 100 ml</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero, 100 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Melissa, un mazzolino</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Mettete la farina sulla spianatoia (o impastarice) con il burro </span><strong><span style="color: #323233;">freddo</span></strong><span style="color: #323233;"> a tocchettini piccoli,  il pizzico di sale e &#8220;sfarinate&#8221; il composto. Quando la sfarinatura sarà omogenea iniziate a incorporare l&#8217;acqua, poca alla volta. Fermatevi quando l&#8217;impasto avrà assunto una consistenza soda ma elastica e soprattutto uniforme. Formate una palla e mettetela in </span><strong><span style="color: #323233;">frigorifero</span></strong><span style="color: #323233;"> </span><strong><span style="color: #323233;">per 1 ora</span></strong><span style="color: #323233;">.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Per lo </span><strong><span style="color: #323233;">sciroppo</span></strong><span style="color: #323233;">: in una padella antiaderente mettete l&#8217;acqua e lo zucchero e iniziate a scioglierlo senza farlo caramellare. Quando inizierà a fare piccole bollicine immergeteci per un minuto le </span><strong><span style="color: #323233;">foglie di melissa</span></strong><span style="color: #323233;"> e poi spegnete. Lasciate in infusione la melissa anche per qualche ora. Poi filtrate.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Sbucciate il <strong>mango</strong>, tagliatelo a fettine sottili e regolari e sistematele sul fondo di una teglia. Cospargete le fettine di zucchero (un paio di cucchiai colmi) e coprite con un disco di pasta brisée  rimboccando eventualmente l&#8217;eccedenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>&gt;Nota </strong></span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #323233;">Il mango ricorda vagamente la pesca ma a differenza di questa non si spappola in cottura.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Infornate a </span><strong><span style="color: #323233;">170° per 30 minuti circa</span></strong><span style="color: #323233;">, estraete la torta dal forno e </span><strong><span style="color: #323233;">rovesciatela subito</span></strong><span style="color: #323233;"> (non aspettate se no non la staccherete più). Servitela tiepida o fredda con il suo pungente sciroppo di melissa.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">&gt;Consiglio</span><span style="color: #323233;"> </span></strong><span style="color: #323233;">Come per la pasta sfoglia io preferisco tenere il forno di qualche grado più basso e allungare il tempo di cottuta. La pasta rimarrà più friabile e non prenderà eccessivo colore.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Perchè la brisée va lavorata fredda? Perche se l&#8217;impasto viene infornato già &#8220;caldo&#8221; (a temperatura ambiente), la pasta tenderà ad indurirsi e a perdere la sua inconfondibile friabilità.</span></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Il tempo della pasta e fagioli</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/09/05/il-tempo-della-pasta-fagioli/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 21:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina milanese e lombarda]]></category>
		<category><![CDATA[Cult]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e minestre]]></category>
		<category><![CDATA[borlotti]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[fresca]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[minestra]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo moderno ci sottopone ad un costante equivoco, sicché molti di noi entrano per un nonnulla in uno stato di &#8220;confusione vegetale&#8220;. L&#8217;altro giorno preparo questa pasta e fagioli &#8211; che come altre cose, ha tutta una sua storia &#8211; e mi sento dire: - &#8220;Di giààà? Sei lì dietro con zuppe e minestre? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/pastafagioli8-1-of-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3908" title="pasta e fagioli" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/pastafagioli8-1-of-11.jpg" alt="" width="400" height="530" /></a></p>
<p><span style="color: #323233;">Il mondo moderno ci sottopone ad un costante equivoco, sicché molti di noi entrano per un nonnulla in uno stato di &#8220;<strong><span style="color: #323233;">confusione vegetale</span></strong><span style="color: #323233;">&#8220;. L&#8217;altro giorno preparo questa </span><strong><span style="color: #323233;">pasta e fagioli</span></strong><span style="color: #323233;"> &#8211; che come altre cose, ha tutta una sua storia &#8211; e mi sento dire:</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><em><span style="color: #323233;">- &#8220;Di giààà? Sei lì dietro con zuppe e minestre? I fagioooli ?Mica è novembre!</span></em><span style="color: #323233;">&#8220;</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">- &#8220;</span><em><span style="color: #323233;">Novembre? Ma a novembre i borlotti freschi mica li trovo</span></em><span style="color: #323233;">&#8220;.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Stando alla saggezza materna s</span><em><span style="color: #323233;">öc e melù alla sò stagiù</span></em><span style="color: #323233;"><span style="color: #323233;"> che poi, tradotto in italiano corrente, sarebbe: zucche e meloni alla loro stagione. In breve: mangiate la frutta e verdura </span><strong><span style="color: #323233;">quando matura sulla pianta</span></strong><span style="color: #323233;"> e non quando viene gonfiata in una serra. Non è solo &#8220;ecologismo&#8221; è che effettivamente la roba fuori stagione non sa di un tubo, oltre ad essere carissima. Ma il punto è che trovando le pesche a dicembre e i fichi a marzo qualcuno può perdere la bussola dell&#8217;ortaggio.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span id="more-3894"></span>Ricordatevi dunque: buona parte dei </span><strong><span style="color: #323233;">minestroni e delle zuppe sono p</span></strong><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">iatti estivi</span></strong><span style="color: #323233;">! Poi, siamo d&#8217;accordo, i legumi si possono anche far seccare e così facendo si rimanda astutamente il loro utilizzo a tempi più magri (secondo l&#8217;abitudine di quando c&#8217;erano davvero i tempi più magri), ma, vi chiedo, avete mai assaggiato la </span><strong><span style="color: #323233;">pasta e fagioli con i borlotti freschi</span></strong><span style="color: #323233;">?</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
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<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #323233;">˜</span></h1>
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<p><span style="color: #323233;">Tornando a questa pasta e fagioli, perchè la propongo? Voglio dire, è probabilmente la ricetta più inflazionata del web dopo la pizza, tuttavia non c&#8217;è una ricetta uguale all&#8217;altra. Una marea di versioni che sono uno dei tanti lasciti di quell&#8217;inveterato campanilismo italiano che, senza soluzione di continuità, è arrivato a noi dall&#8217;era dei Comuni.</span></p>
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<p><span style="color: #323233;"><span style="color: #323233;">Questa pasta e fagioli è la </span><strong><span style="color: #323233;">ricetta di casa mia</span></strong><span style="color: #323233;"> ed è l&#8217;unica che riesco a mangiare dal momento che a me il legumi manco piacciono, ma qui il fagiolo non ha la classica consistenza di quello secco: coriceo fuori e spappolato dentro. E&#8217; </span><strong><span style="color: #323233;">morbido, delicatissimo e in brodo</span></strong><span style="color: #323233;"> (sebbene denso come un buco nero). </span></span></p>
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<p><span style="color: #323233;"><span style="color: #323233;">Ma il vero </span><strong><span style="color: #323233;">segretello</span></strong><span style="color: #323233;"> di tutta sta bontà sta nella pasta. Una </span><strong><span style="color: #323233;">pasta a dir poco casereccia</span></strong><span style="color: #323233;"> e che ha un nome impossibile, ma che io cercherò coraggiosamente di traslitterare: </span><strong><em><span style="color: #323233;">teèdeìì</span></em></strong><span style="color: #323233;">. I </span><em><span style="color: #323233;">teèdeìì </span></em><span style="color: #323233;">rendono la minestra </span><em><span style="color: #323233;">panosa</span></em><span style="color: #323233;"> (termine dialettale italianizzato che non indica un sapore, come ho sentito vociferare, ma uno stato, una consistenza) ovvero </span><strong><span style="color: #323233;">densa, ammalgamata, nappata</span></strong><span style="color: #323233;"> ma non gnucca, perchè fondamentalmente questa pasta è idrorepellente (bè non proprio&#8230;), cioè non assorbe i liquidi come la pasta secca e quindi  la minestra si inspessisce, ma conserva tutta la sua </span><strong><span style="color: #323233;">vellutata morbidezza</span></strong><span style="color: #323233;">. In altre parole una minestra che produce l&#8217;&#8221;effetto sabbia mobile&#8221;: il cucchiaio affonda e scende mollemente facendo emergere in superficie tante piccole bollicine.</span></span></p>
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<p><span style="color: #323233;">Se siete degli appassionati del genere questa versione non può mancare nel vostro taccuino gastronomico.</span></p>
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<h2><strong><span style="color: #323233;">RICETTA</span></strong></h2>
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<h3><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span></h3>
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<ul><span style="color: #323233;"> </span><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Fagioli borlotti freschi, 800 gr. sgranati</span></strong></li>
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<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio d&#8217;oliva extra vergine, mezzo bicchiere</span></strong></li>
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<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Lardo o grasso di prosciutto crudo, due fette spesse</span></strong></li>
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<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Aglio, 1 spicchio</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Rosmarino, un rametto</span></strong></li>
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<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Alloro, 2 foglie</span></strong></li>
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<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Salsa di pomodoro, 2 o 3 cucchiai (secondo la densità)</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, 1 cucchiaio colmissimo</span></strong></li>
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<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale, pepe</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></ul>
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<p><em><span style="color: #323233;">Per la pasta</span></em></p>
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<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, 150 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Acqua, q.b</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;">Olio d&#8217;oliva extra vergine, un cucchiaio</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Mettete i fagioli in un tegame e copriteli con l&#8217;acqua, che non dovrà essere a filo ma di circa un quattro dita in più. Fate cuocere i fagioli con l&#8217;alloro e il rosmarino a fuoco moderato, </span><strong><span style="color: #323233;">con il coperchio</span></strong><span style="color: #323233;"> (possibilmente senza mai alzarlo), finchè non saranno ben cotti.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span style="color: #ff0000;">&gt; Nota</span> </span><span style="color: #323233;">Io li ho cotti per più di due ore e li ho lasciati per tutto il pomeriggio coperti nella loro acqua prima di preparare la pasta.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">A cottura togliete le erbe aromatiche.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">In un altro tegame versate l&#8217;olio e fate soffriggere l&#8217;aglio con il lardo /grasso di prosciutto, la salsa di pomodoro, un rametto fresco di rosmarino (legato) e infine </span><strong><span style="color: #323233;">la farina, che mescolerete velocemente</span></strong><span style="color: #323233;">. Aggiungete ora i fagioli con la sua acqua di cottura, salate, pepate e fate cuocere sempre con coperchio.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Ora avete il tempo per </span><strong><span style="color: #323233;">fare la pasta</span></strong><span style="color: #323233;">. Mettete sulla spianatoia la farina, aggiungete nel mezzo il cucchiaio di olio e poi iniziate a incorporare acqua. Lavorate inizialmente l&#8217;impasto con la forchetta, poi quando avrà inziato a prendere nerbo lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e sodo. Tirate la pasta non troppo sottile, un paio di millimetri. Tagliatela con il coltello o con la rotella in strisce della dimensione di circa </span><strong><span style="color: #323233;">1 cm di larghezza X 5/7 di lunghezza</span></strong><span style="color: #323233;">.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Quando i fagioli inizieranno a bollire, togliete il rametto di rosmarino e il lardo e poi tuffateci la pasta e girate.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">&gt;Consiglio! </span><span style="color: #323233;">Valutate bene quanta acqua di cottura è rimasta. Nel caso manchi aggiungetene un pò.Ricordate che la pasta deve ancora cuocervi dentro quindi ci dovrà essere il giusto quantitativo di liquido ma, indipendentemente dal gusto personale, questa minestra <strong>non dovrà risultare eccessivamente brodosa</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">La pasta cuoce in pochissimi minuti, in ogni caso assaggiatela: sarà pronta quando si sarà gonfiata e non avrà più il sapore di farina. Aggiungete un filo d&#8217;olio crudo, formaggio grattuggiato, mescolate e portate in tavola.</span></p>
<p><span style="color: #323233;">VINO CONSIGLIATO a cura di GIORDANA TALAMONA</p>
<p><strong>Chianti classico Docg</strong><br />
</span></p>
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