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Articoli marcati con tag ‘noci’

 

TORTINO FICHI E BRIEBè intanto buon anno…Sono stata indecisa sul post da pubblicare dato che ne ho qualcuno in archivio. Poi mi son decisa su una cosa ancora molto festaiola poichè, dal mio punto di vista, i formaggi addobbati risultano essere davvero adatti alla tavola delle occasioni importanti e poi costituiscono uno dei miei massimi desiderata gastronomici. Sarà perchè potrei anche vivere di soli formaggi se non compromettessero così significativamente lo stato delle arterie.

Continue reading “Formaggi molto golosi (e, come si dice…home made)” »

Altra reminiscenza infantile. E altro post dolciastro. Si, perchè fatta eccezione della marmellata, questo biscottone da colazione-merenda ha una frolla curiosa: asciutta, profumata (di ciò che tra poco scoprirete) e poco dolce. Riguardo alle reminiscenze, si dà il caso che parecchi anni or sono passassi le vacanze estive in Calabria. E di ciò ho già detto altrove. Di quella zona, ricordo anche una tradizione dolciaria molto rustica che produceva ciambelle all’anice e pittanchiuse e dall’altro, una pasticceria da pasticceria (quindi non da panificio come queste cosine qui) che proponeva enormi pasticcini mignon (cioè un ossimoro, è vero, ma come chiamare i pasticcini da cabaret che hanno le dimensioni di piccole torte?) farciti con creme bianchissime e piuttosto budinose (qualcuno sa dirmi come si fa?). Tuttavia molto buone.

Continue reading “Bocconotti all’anice con marmellata e noci” »

Di fronte a certe ricette bisogna avere la creanza di rimanere composti. La ricetta in questione è una crostata, ma ha l’insolita caratteristica di essere panfortata e di essere stata creata da Cesare Parenti, membro di quella famiglia di farmacisti senesi di cui fece anche parte Giovanni (Righi Parenti). Questa è una di quelle torte severe e antiche, come quelle che piacciono a me. Torte senza fronzoli, orgogliosamente prive di quegli abbellimenti esteriori che spesso servono solo a distrarre da un ripieno insulso. Sono dolci ricchi di charme, sia al palato che alle orecchie.

Una crostata che ha un tocco indubbiamente aristocratico, forte delle sue origini e di qualche suggestione medievale (dalle quali preleva parte dei suoi ingredienti e l’abbinamento “classico italiano”).  E leggendo la ricetta, la mia mente vaga di colpo verso Speziali e Farmacisti,  broccati e filigrane, sferragliamenti su strette strade cittadine,  piatti in peltro e coltelli da scalco, insomma, verso un mondo nel quale questa torta ci sarebbe stata benissimo.

Continue reading “Crostata panfortata di Cesare Parenti” »