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Articoli marcati con tag ‘Formaggio’

 

TORTINO FICHI E BRIEBè intanto buon anno…Sono stata indecisa sul post da pubblicare dato che ne ho qualcuno in archivio. Poi mi son decisa su una cosa ancora molto festaiola poichè, dal mio punto di vista, i formaggi addobbati risultano essere davvero adatti alla tavola delle occasioni importanti e poi costituiscono uno dei miei massimi desiderata gastronomici. Sarà perchè potrei anche vivere di soli formaggi se non compromettessero così significativamente lo stato delle arterie.

Continue reading “Formaggi molto golosi (e, come si dice…home made)” »

tarte tatin burro fattorie fiandino Lo sa, lo sa. Almeno lo sanno quelli delle Fattorie Fiandino che il burro salato - e il formaggio – lo producono anche. Insomma, sapete (o forse no…) ho avuto l’idea e insieme l’ambizione di partecipare al Contest di questa bella azienda cunese, anche perché io sto burro salato non lo avevo mai assaggiato. E dato che in casa mia l’assaggiatore ufficiale di burro è il marito, un vero eserto, bè che dire…ha passato la prova: è  fragrante, ha infatti un ottimo profumo, e un sapore fine di panna fresca. Insomma non quel gusto pesante ed eccessivamente “burroso” che il più delle volte connota certi prodotti, soprattutto francesi, spesso davvero molto sopravvalutati (bè, ma sappiamo che loro son bravi nell’autopropaganda, diversamente da noi, il cui sport nazionale, dopo il calcio, è l’autodenigrazione). Comunque il mio gusto è italiano: certi nostri burri  (soprattutto piemontesi e lombardi, ma anche nel Triveneto ho trovato prodotti interessanti) hanno sapori eleganti e puliti, con quel sottile sentore di crema di latte che io difficilmente trovo all’estero. Ma il mio gaudio non era finito: scartato il pacchetto, oltre  alle due confezioni di burro salato ho ricevuto un grosso taglio di Gran Kinara.

Continue reading “Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere. La Tarte tatin col burro salato.” »

uova cocotte

Con mia somma sopresa noto che uno dei miei alimenti preferiti (vedi foto) non è ancora comparso in menù. Nulla mi impedirà mai di fare incetta di uova anche in barba al buon senso medico che ne prescrive due alla settimana (scusate, ma chi segue veramente il diktat salutistico?)

Tuttavia la sua cattiva fama travalica la prassi medica e penetra in qualla linguistica con significati non sempre lusinghieri: camminare sulle uova, fare una frittata, cercare il pelo nell’uovo, essere pieno come un uovo, rigirare la frittata, rompere le uova nel paniere (a qualcuno). [fonte wikiquote]. Invece proporrei un’ ovazione all’uovo, una sua glorificazione, tanto è buono così, quanto indispensabile per la realizzazione di torte dolci e salate, paste caserecce, creme pasticcere e non e  ripieni di carne (più altra roba che al momento mi sfugge).  Insomma un alimento che è spesso un comprimario, anche quando accostato al tartufo, ma che meriterebbe tutt’altra attenzione.

Continue reading “Uova in cocotte e cavoletti (con Piave o Sbrinz)” »