Qualcuno mi deve spiegare perché le fragole fuori stagione (non ho nessuna scusante, sono colpevole di affronto al km 0) sono più buone di quelle che acquisto in stagione.
Oramai la spesa con mio figlio treenne è qualcosa di surreale: lui fa la spesa e io pago. Poi tornati a casa io cucino cercando di tirare fuori un pasto sensato da una spesa fatta prevalentemente di caramelle a forma di coccodrillo, pop corn, Coca Cola, Actimel alla fragola, qualsiasi cosa che abbia un packaging tanto colorato quanto pacchiano, anche se non propriamente commestibile, e fragole, tante fragole…qualsiasi sia la stagione. Le strategie di marketing sono poi fetentissime: le cose più inutili o più care vengono poste ad altezza bimbo. L’innocente intanto non sa che stà a piglià. E nel giro di pochi attimi il pargolo, in tutta autonomia, rende il carrello una graziosissima serra di rossi frutti.









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