Articoli marcati con tag ‘ciliegie’
Il clafoutis ricorda la crema cotta al forno ma ha il non trascurabile vantaggio di essere più leggero. Ne vado matta è uno di quei dolci/non-dolci che non stufano mai. Lo mangio caldo, tiepido, freddo, anche gelato di frigo, sebbene la morte sua sia appena-appena caldino. Dopo aver proposto un clafoutis più classico, ripropongo oggi un clafoutis che al posto del latte ha lo yogurt greco - che lo rende densissimo e gli conferisce un tocco “acidulo” prelibatissimo (che si sposa perfettamente alle ciliegie) – e quel tanto di aromi e spezie che gli donano un che di decisamente atipico.
E’ da anni che rinuncio a fare la lista dei buoni proposti di inzio anno: non servono a nessuno e portano alla depressione. Quindi non mi iscriverò in palestra, non sistemerò il seminterrato nelle prossime due settimane, non imparerò l’arte della costanza e della disciplina, non cercherò di essere simpatica a tutti i costi (cosa che mi risulta molto semplice), non rinunncerò ai miei analgesici contro l’emicrania a favore dell’agopuntura… ecc. Sono propositi anche questi, in realtà, ma la negazione mi lascia più libertà di scelta: parto da una situazione sfavorevole, magari cambio idea strada facendo.
Ora sull’onda del “non lo faccio” perchè intanto non lo farei comunque, ho deciso, invece, di farmi un grasso gelato, perchè l’avrei fatto in ogni caso. Nessuno mi dica che l’ha già mangiato o lo conosceva perchè non ci credo. Vista la mia recentissima indole all’insolito culinario che mi fa cucinare zuppa di fagioli, verze e castagne (prossimamente su questi schermi) e si rifiuta di accendere i fornelli a Capodanno, ciò che propongo oggi è un insolito gelato fatto con il pane che gli dona un caratteristico “spessore”. E visto che gli orientali hanno da tempo capito che il “gusto” è fatto anche di consistenze e sonorità devo riconoscere a questo occidentalissimo gelato una certa propensione esotica. Ciò che colpisce non è solo il gusto, che ricorda vagamente il caramello salato per via del pane (salato) e dello zucchero di canna (caramellizzato) - e anche qualcosa d’altro che però non ho ancora pienamente identificato – ma la sua eccentrica consistenza, un pò da semifreddo che si unisce alla croccantezza dei cristalli di pane e zucchero. Mi è piacuto.
Una ricettina favolosa, nata ieri dopo che mi sono decisa a fare piazza pulita di alcuni prodotti che sostavano nel mio frigo da un pò di tempo. Nell’ordine: panna acida (che mi piace comprare quando la trovo, ma non so mai bene cosa farci; in definitiva è solo uno yogurt più cremoso), ciliegie, acquistate da un ambulante simpatico (non voglio dire la provenienza per non alimentare inutili polemiche) ma che mi ha fregato sia sul peso (1,4 kg invece di 2) che sulla qualità di queste “ottime” ciliegie.
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