La bontà di queste tartellette sta nella pasta. Una brisèe non canonica che – uscita così un pò per sbaglio – è decisamente speciale. Mi mancava un certo ingrediente, meglio noto come burro (anzi, non mi mancava – il mio frigo può diventare una landa desolata ma raramente manca il burro – semmai non ne avevo a sufficienza), in compenso avevo un’altra cosa che invece non possiedo pressochè mai: lo strutto, comprato per quest’altra cosa qui.
Ecco che allora nasce una pasta briseè fifty-fifty: metà burro, metà strurro.







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