Fromage…
Avete presente le partenze intelligenti?Siiiii? Io no. Sono partita molto stupidamente il 25 aprile, trovando traffico. Molto. Un bouchon dietro l’altro. Direzione Costa Azzurra, una mia vecchia fiamma. Bòn. Me la son goduta lo stesso, sebbene il tempo, le crêpe urende mangiate a Grasse che manco a Roma… e le scarpe scamosciate finite nella pozzanghera. Ora, uno cosa fa quando va in Costa Azzurra, oltre a passeggiare in coda ai pensionati ricchi, a mangiare croissant e a intonare la Marsigliese (ma anche Aznavour )?...
leggi il resto del post...CdB: I timballini di polenta di Escoffier
Bè, come dice Pignataro, ho voluto realizzare qualcosa del profondo nord. Qualcosa con la polenta. Quella cosa che a sud tendono a fare sempre troppo dura o troppo molle. Fare la polenta, del resto, non è per niente facile. Ci sono degli strumenti imprescindibili, come il paiolo di rame e una farina di mais come si deve (ho sentito…nta precotta?) e, ahimè, poco altro. Con questa ricetta vi propongo una sorta di scorciatoia. Un timballo di polenta davvero for dummies. La ricetta è di uno dei padri fondatori della cucina...
leggi il resto del post...Torta rustica ai cavolfiori, speck e besciamella alla senape
Oggi sono sul veloce. In tutti i sensi. Questa è una torta rustica salata detta altrimenti quiche ed è la tipica ricetta svuotafrigo (e dopo le feste ci vuole…). Quindi nulla di complesso sennonché la punta di senape inglese le conferisce una sapidità davvero interessante. Sarà che per me la senape inglese è una new entry (dovrei vergognarmene? forse si…) e sarà che comunque continuo a preferire quella francese per buona parte dei “casi culinari”, ma in altri, anche questa – in polvere – non è...
leggi il resto del post...Pomodori verdi fritti, affumicati!
Be’, chi non ha mai provato a farli dopo aver visto il film che ne porta il nome? Penso ogni gastrofanatico con tendenze cinefile. Io subito, ne rimasi profondamente ingolosita. All’atto pratico però non mi convinsero del tutto. I pomodori verdi fritti sono buoni, certo, ma ho sempre trovato mancassero di qualche cosa. Alla fine quella cosa ce l’ho aggiunta sotto forma di una sottile fetta di caciotta affumicata. Un’idea che mi è venuta per analogia di forma: la fetta di caciotta si adatta perfettamente a quella di...
leggi il resto del post...Insalata di rinforzo (diet&chic) pre-pasquale con le fragole
Presentare in un blog, che ha la pretesa di autodefinirsi culinario (non gastronomico, non mangereccio, ma cu-li-nar-io…che mi sarà passato poi per la mente quel giorno!), un contorno, o un piatto di verdura fresca quale ricetta del giorno, per me equivale a interrompere I Diabolici sul più bello per propinare un intermezzo pubblicitario. Ma ciò che penso è profondamente ingiusto. Il contorno non solo ha una sua dignità (altissima oserei dire…volete mettere le taniche di vitamine e sali minerali che le verdure...
leggi il resto del post...Plumcake salato con fave e pecorino
Ritorno a qualcosa di salato dopo i bagordi dolciari…degli altri (nel senso che io ultimamente i dolci non li tocco). Un’idea di stagione fresca e saporita che si rifà a un tipico abbinamento, quello delle fave con il pecorino (a cui potete aggiungere, speck, pancetta….) che qui si presenta sotto forma di plumcake per il semplice fatto che c’ho da dipinger casa. Durante i lavori di ristrutturazione (abbatti una parete qui, tirane su una lì) le cene degli ultimi giorni si riducono più a dei pic nic: piatti (bè si...
leggi il resto del post...Zuppa di lenticchie, cavolfiore e tartufo nero
Necessaria premessa: per me il tartufo nero non è IL tartufo, ma una specie di succedaneo. Ha i suoi estimatori ma io non vi appartengo (forse anche sbagliando). Non è per tirarmela e nemmeno per alludere al costo che dovrebbe decretare, così a spanne, un maggior pregio. Il tartufo bianco ha tutto un altro fascino (gustativo). Anche i derivati dei due tartufi sono profondamente diversi. Fatto sta che mi hanno regalato un pò di carpaccio di tartufo nero sott’olio. Ora, la Nigella che alberga in tutte noi (anche se non tutte...
leggi il resto del post...La focaccia di Recco
Era da anni che rincorrevo la ricetta della focaccia di Recco, mangiata una volta e mai più dimenticata. Pensavo a chissà quale preparazione. In definitiva per fare una buona focaccia genovese un pò di accorgimenti ci vogliono. Ma la focaccia di Recco è un’altra cosa: è un impasto non lievitato, quindi veloce, croccante e morbido e ripieno di voluttuosa crescenza. Con questo non voglio dire che sia facile come scucchiaiare dalla latta dei fagioli, unirvi due spezie e presentarlo in tavola come l’ultima leccornia; insomma un...
leggi il resto del post...Pane arabo alla greca con salsa tzaziki
Continua la rassegna Lontano dai fornelli e non sto più a spiegarvi il perchè. O forse è meglio di si. Non è solo il caldo. Terrorizzate dalla prova costume? In ansia per l’incontro con il bagnino dell’altr’anno? Beh forse è un pò tardi, ma se i chili da smaltire sono pochi qualche ideuzza cruda e magra può dare una mano. Tra l’altro quello che propongo è un bocconcino appetitoso e che ti riempie la panza come un’oca all’ingrasso (almeno la sensazione di sazietà c’è, poi quanto...
leggi il resto del post...Quiche very chic!
Si, avete visto bene. E’ancora cruda. Questa quiche è sparita prima che potessi fotografarla (cotta). E dato che me lo sentivo, ho provveduto a fare le foto prima. Cosa alquanto inusuale. Questa ricetta è stata prelevata ancora una volta dal libro “Torte e crostate” di Sarah Banbery. L’altra è qui. E’ abbastanza superfluo dire che le quiche sono perfette in questa stagione, soprattutto se la sfoglia la comprate già pronta. Non ho intenzione di fare pubblictà a un produttore piuttosto che un altro, ma...
leggi il resto del post...



commenti