Una strana brioche di nome povitica
Se da queste parti vedete pochi lieviti i motivi sono due. Il primo è che sono moderatamente allergica ai lieviti. Se il prodotto è mal lievitato o mal cotto mi gonfio come un dirigibile e passo la giornata a contorcermi come un pitone. Il secondo è che se non è per me, che sono allergica, il lievitato non se lo fila nessuno. Poi sono rimasta incantata dall’eccentrico disegno di questa brioschiona: la povitica (o potica). E’ un pane croato, buono, adattissimo per la prima colazione o la merenda di metà pomeriggio....
leggi il resto del post...Cdb a Natale. I dolci: il Pandolce genovese
Non è bello dirlo sotto Natale. A Natale si dovrebbe essere tutti più buoni…eh…ma sappiate che per anni ci hanno rifilato una panzana sul Pandolce. Lo so che, di questi tempi, si può vivere bene lo stesso, anche sapendo che ci hanno rifilato qualche panzana sul Pandolce, ma sappiate - visto che questo è l’argomento del giorno – che il Pandolce detto “antico”, cioè quello basso e rusticotto, è più giovane di quello alto e gonfio. Da qualche parte, sebbene non ricordi il luogo, una simpatica...
leggi il resto del post...Cosine turche: il Katmer Pogaça
Sembra che tutte le strade portino qui. Cercando una ricetta – possibilmente non in turco – di questo pane che mi aveva così tanto incuriosito, ne viene fuori che la più replicata è sempre la stessa. Chi sono dunque io per contrastare la tradizione? Tuttavia – diciamolo – non è mancato il setaccio al vasto repertorio delle foodblogger turche (che sono un esercito). E grazie a dio che esiste google translate! La ricetta non varia ma il risultato si. Le pagnotte della mercante appaiono marcatamente sfogliate,...
leggi il resto del post...La Challah e il pain perdu
Dunque da dove inziamo? Dal fatto che un attimo di follia mi ha fatto riaccendere il forno o che sia stata suggestionata da una foto del Marais? Non saprei dire ma, proprio poco prima di partire per le vacanze, ho voluto provare a fare uno dei rarissimi lievitati che si vedono dalle mie parti e, all’interno della categoria, un prodotto che mi ha incuriosito parecchio. E’ la challah, il tipico pane ebraico dello shabbat non troppo dissimile dal pain brioche. Nel mio girovagare trovo ricette anche molto diverse e, a tratti,...
leggi il resto del post...Schiacciatina croccante
Tornando alle sane merende di una volta. Le schiacciatine fatte in casa hanno una fragranza unica, non hanno quel vago sapore rancidello delle schiacciatine confezionate, dove grassi poco stabili danno il peggio di sé. Ma non può essere nemmeno paragonata a quella di molti panifici (almeno quelli della mia zona) che amano rifilarti una suola assai dura. Tuttavia la questione essenziale di tutta la faccenda pare essere una e ha un nome: strutto. La ricetta è questa (con qualche modifica). Viene definita emiliana e non mantovana, zona di...
leggi il resto del post...Una focaccia che sa di brioche
Uno dei migliori acquisti che ritengo di aver fatto per la cucina è una vecchia teglia da forno in acciaio, fatta a mano, e pagata 2 euro ad un mercatino dell’usato. La differenza la vedo in ciò che esce oggi dal forno. Anche quando, come in questo caso, la ricetta è quella di una focaccia molto veloce e che non rischiede nemmeno troppi “maneggiamenti”. Il risultato è un lievitato molto goloso che io ho assaporato sia a colazione che a merenda. Ricetta ingredienti Farina manitoba, 500 gr Lievito di birra, 15...
leggi il resto del post...Panini con fichi, prugne e cioccolato
Il mio livello di incompresione per alcuni neologismi o semplici contrazioni è davvero disarmante. Giravo per Coquinaria & C. e leggevo di entusiaste per l’arrivo del Ken. Sulle prime – non scherzo – ho pensato al supposto fidanzato di Barbie. D’accordo, poi non mi ci è voluto molto per capire che si trattava d’altro. Arrivo al dunque: mi è arrivato il meraviglioso aggeggio della Kenwood. Si vede che è roba inglese (cioè, mi pare fatta sempre in Cina, ma su sguardo vigile di qualche...
leggi il resto del post...Scones alla rosa
Se devo essere sincera gli scones non li avevo mai assaggiati e quindi, per logica deduzione, mai fatti. Ci sono obiettivamente dei cibi di moda, un pò come i macarones, ieri misconosciuti, oggi acclamati, sicché anche a Milano – che, giustamente, non vuole farsi mancare mai nulla – è spuntato Laudrée, tra l’altro di fronte ad un altro tempio della gastronomia cittadina: Peck. Ma mentre per i leziosissimi macarones non vado pazza, anche se devo riconoscere un gran gusto architettonico e cromatico a chi li ha concepiti,...
leggi il resto del post...Pane con l’uva (…l’uva sultanina)
Altra cosa abbastanza introvabile, il pane con l’uva. E altra robina tipicamente lombarda. Sto infatti parlando del pane+uvetta passa e non della brioscina con l’uva, del pane condito con solitarie sultanine, del simil plumcake farcito o di manufatti soffici con l’uvetta. Il pane con l’uva è un semplice impasto per pane (beh, semplice si fa per dire) con uva sultanina. Questa premessa la faccio perchè mi è stato davvero molto difficile trovare la ricetta, che alla fine ho scovato nella cucina di Marble (con le...
leggi il resto del post...La focaccia di Recco
Era da anni che rincorrevo la ricetta della focaccia di Recco, mangiata una volta e mai più dimenticata. Pensavo a chissà quale preparazione. In definitiva per fare una buona focaccia genovese un pò di accorgimenti ci vogliono. Ma la focaccia di Recco è un’altra cosa: è un impasto non lievitato, quindi veloce, croccante e morbido e ripieno di voluttuosa crescenza. Con questo non voglio dire che sia facile come scucchiaiare dalla latta dei fagioli, unirvi due spezie e presentarlo in tavola come l’ultima leccornia; insomma un...
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