Storia delle chiacchiere nuvola e della pentola a 3 chiodi
Ah si! Oggi vi svelo l’arcano. Ma con calma. Qualcuno mi ha anche scritto in privato per chiedermi la ricetta delle nuvole qui sopra, poichè avvistate in anteprima sulla mia pagina di FB. Ma faccio un passo indietro. Ho avuto una nonna che non sapeva fare nulla in cucina. Nulla. Quando ci provava i risultati erano atroci. Terribile. Ricordo certi pranzi domenicali come Benni ricorda la Luisona. Insomma, lo so che la leggenda vuole che nonna della foodblogger sia stata bravissima in cucina. La mia no. Tuttavia l’unica cosa...
leggi il resto del post...Dounuts, donuts, doughnuts…
Ritorno con una ricetta seria, mica come quella di ieri Dopo la bella notizia una brutta, connotata da delusione e rancore. Le ricette di Montersino nel suo libro Peccati di gola, per quanto mi riguarda, sono un pò una sòla. E’ vero, non ne ho fatte molte, solo tre*, e sulle prime ho pensato di essere io l’inetta totale. Ma capirete che dopo tre magri risultati, il ricettario è passato a miglior vita tra gli scaffali della biblio del paese. Lo so, una fine infame, dettata solo dal mio stupido orgoglio. Poi, discutendo con le...
leggi il resto del post...Cannoli e gelato
Cannoli e gelato o, altrimenti detto,"Voglia di Tasso Glicemico Superiore". Mi hanno fregato la frase. L'altro giorno scopro che non solo c'è chi la pensa come me, ma utilizza addirittura le stesse parole.
leggi il resto del post...Graffe con la patata dolce
A Milano il carnevale non è ancora arrivato. Mi permetto, dunque, di proporre un dolcetto fritto e ancora carnevalesco; certo, non della mia tradizione, ma davvero buonissimo. Ho inserito una variante, come al solito piuttosto accidentale, ovvero la patata americana. La consistenza cambia un pò, ma anche il sapore. A me son piaciute. Ricetta ingredienti Farina 00, 500 gr Patata americana, 250 gr Zucchero semolato, 1 cucchiaio + quello per spolverizzare Burro, 40 gr Lievito di birra, 15 gr Uova, 2 piccole o 1 grandeLatte, 1/2 bicchiere...
leggi il resto del post...Fiori di zucca fritti ripieni. E golosi ;)
Quando sono in vena di brunch oppure ho semplicemente poca voglia di cucinare, il mio pasto si risolve con un aperitivo – alcolico o non - e qualche appetizer in cui non dovrebbe mai mancare un frittino, tipo una cosa veramente stuzzicante come questa che propongo oggi. Trattasi di enormi fiori di zucca (davvero giganti!) che ho riempito di mozzarella e acciughe e la cui pastella è stata arricchita da grani di senape che, sebbene non regalino poi chissà quale sapore, contribuiscono a donare una texture davvero...
leggi il resto del post...Frittelle di riso dolci (…e velocissime)
L’idea di fondo è che non avrei garantito nulla. Dopo aver sbagliato clamorosamente dosi, sabato mi ritrovo con mezzo kg di riso cotto (che in buona parte è ancora in frigo che attende qualche decoroso destino) e poche idee - e altrettanta poca voglia – su come riutilizzarlo. Poi è arrivata l’ora di merenda con l’invincibile trio (babbo, figlio e nonna) che reclamavaqualcosa che non fosse il solito tè con gli oswego. Alla fine, anche se il carnevale e la festa del papà (del resto sono delle frittelle di San...
leggi il resto del post...Frittelle salate di riso
Chiamarla ricetta di recupero è dire poco. Eppure è una delle ricette che mi ricorda di più la mia infanzia, sarà perché ad un certo punto mia mamma ha smesso di farle, e quindi la frittella di riso è rimasta appannaggio di un ben preciso periodo: seconda metà degli anni Settanta. Presa da un attacco di presunzione mista a pigrizia, un giorno ho pensato di rifarle senza chiedere nulla a nessuno. Intanto sono facili, no? Col cavolo! O meglio, si sono semplici, ma le ho fatte, rifatte, trisfatte per scoprire che mancava...
leggi il resto del post...Cavoli fritti e frattali
Si dà il caso che subisca una certa fascinazione per le scienze esatte e per quasi tutte le discipline ad esse correlate. Questo per un motivo fin troppo semplice: non ne capisco un tubo! Quindi, anche se non ne capisco nulla, continuo a guardare trasmissioni sul canale science del National Geographic e a leggere divulgazione scientifica nella speranza che prima o poi mi si schiuda il cervello. Per il momento ho un approccio puramente estetico alla cosa: guardo, ascolto (poco) e ammiro. Tuttavia ho un vantaggio: durante tali visioni ho...
leggi il resto del post...Pesci in carpione. Assaggi per sconosciuti
Non so voi, ma io non riesco proprio ad essere risoluta con i venditori telefonici. Sono stata una di loro durante gli anni dell’università e penso sia un mestiere allucinante. Ripeti, come il nonno con l’alzheimer, lo stesso disco per 4-8 ore, gentilmente. Ma ciò che ricevi – nel 90% dei casi – è un secco no, magari condito con qualche optional, tipo: “….ma non secchi più…vada a ranare…non ho tempo per queste diavolerie, io lavoro!…”. Perché scusi, io cosa faccio? Crede che...
leggi il resto del post...Son tornata! Con i Churros alla cannella
Sono quasi tornata, perchè il corpo è qui ma la mente vaga ancora a possibili evasioni domenicali. Tuttavia ho già trovato il mio souvenir gastronomico da inserire nella raccolta “Fornelli in vacanza”. Ma non è quello che propongo oggi. Quelli che vedete qui sono i churros (pron.: ciùrros) dolcetto sfizioso e golosissimo che rinnova, tutte le volte, la mia debolezza per i dolci fritti, una debolezza a cui posso cedere (per lo specifico caso dei churros) solo a Parigi o in Spagna, paese che gli ha dato i natali. Ma,...
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