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	<title>COOK AND THE CITY &#187; Pane</title>
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	<description>Blog culinario di Sara Melocchi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 13:24:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Schiacciatina croccante</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 10:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[mantovana]]></category>
		<category><![CDATA[schiacciata]]></category>
		<category><![CDATA[schiacciatina]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornando alle sane merende di una volta. Le schiacciatine fatte in casa hanno una fragranza unica, non hanno quel vago sapore rancidello delle schiacciatine confezionate, dove grassi poco stabili danno il peggio di sé. Ma non può essere nemmeno paragonata a quella di molti panifici (almeno quelli della mia zona) che amano rifilarti una suola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/schiacciata-mantova-3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10322" title="schiacciata mantova" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/schiacciata-mantova-3-1-of-1.jpg" alt="schiacciata mantova" width="500" height="599" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Tornando alle sane <strong>merende</strong> di una volta. Le schiacciatine fatte in casa hanno una <strong>fragranza unica</strong>, non hanno quel vago sapore rancidello delle <strong>schiacciatine</strong> confezionate, dove grassi poco stabili danno il peggio di sé. Ma non può essere nemmeno paragonata a quella di molti panifici (almeno quelli della mia zona) che amano rifilarti una suola assai dura. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-10320"></span>Tuttavia la questione essenziale di tutta la faccenda pare essere una e ha un nome: <strong>strutto. </strong>La ricetta è <a href="http://blog.giallozafferano.it/sioranadia/2011/01/13/schiacciatina/">questa </a>(con qualche modifica). Viene definita emiliana e non mantovana, zona di origine della schiacciata. A dire il vero non mi sono chiarissime le differenze, mi è chiarissima invece la bontà.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Farina 00, 250 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Strutto, 50 gr + quello per la lavorazione</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Lievito di birra, 12 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Sale, q.b</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Zucchero, 1/2 cucchiaino da caffè</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Acqua 200 ml circa (un bicchiere più o meno)</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Setacciare la farina e disponetela a fontana sulla spianatoia, aggiungete il lievito sciolto in un pochino di acqua (i 200 ml) con lo zucchero. Incorporate la farina e l&#8217;acqua un pò alla volta. Unite poi il sale e lo strutto sciolto a bagnomaria e che avrete miscelato a 2 cucchiai di acqua fredda. Impastate fino a formare un impasto abbastanza omogeneo. La pasta rimarrà comunque  molle, appiccicosa e molto idratata. Non aggiungete altra farina per rassodarla. Prendete una piccola noce di strutto e spalmatevela sulle mani (è anche un buon trattamento nutriente per la pelle). Dividete l&#8217;impasto in sei e stendetelo su una leccarda foderata di carta forno e date ai singoli pezzi la tipica forma rettangolare. Niente mattarello, solo lavoro di palmo di mano. Lasciate lievitare l&#8217;impasto per 45 minuti in una zona della casa calda. Passato il tempo necessario tendente ancora un pò la pasta regolarizzando i bordi realizzando le classiche righe verticali con le dita (ungetevi sempre le mani con lo strutto). Lasciare lievitare un&#8217;altra ora, salate, poi in forno già caldo (190° circa) per 20 minuti circa: 10 minuti a forno normale e 10 a forno ventilato.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Panini con fichi, prugne e cioccolato</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/05/04/panini-con-fichi-prugne-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/05/04/panini-con-fichi-prugne-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 May 2011 08:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[condito]]></category>
		<category><![CDATA[fichi]]></category>
		<category><![CDATA[frutta secca]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[prugne]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio livello di incompresione per alcuni neologismi o semplici contrazioni è davvero disarmante. Giravo per Coquinaria &#38; C. e leggevo di entusiaste per l&#8217;arrivo del Ken. Sulle prime &#8211; non scherzo &#8211; ho pensato al supposto fidanzato di Barbie. D&#8217;accordo, poi non mi ci è voluto molto per capire che si trattava d&#8217;altro. Arrivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/panini-cioccolato-e-fichi3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7491" title="panini cioccolato fichi prugnr" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/panini-cioccolato-e-fichi3-1-of-1.jpg" alt="panini colazione" width="400" height="612" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Il mio livello di incompresione per alcuni neologismi o semplici contrazioni è davvero disarmante. Giravo per Coquinaria &amp; C. e leggevo di entusiaste per l&#8217;arrivo del Ken. Sulle prime &#8211; non scherzo &#8211; ho pensato al supposto fidanzato di Barbie. D&#8217;accordo, poi non mi ci è voluto molto per capire che si trattava d&#8217;altro.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Arrivo al dunque: mi è arrivato il meraviglioso aggeggio della <strong><span style="color: #323233;">Kenwood.</span></strong><span style="color: #323233;"> Si vede che è roba inglese (cioè, mi pare fatta sempre in Cina, ma su sguardo vigile di qualche solido e pragmatico anglosassone che fa le cose perchè durino, è evidente). Pesa un accidente e già lo scatolone mostra tutto il senso di superorità d&#8217;oltremanica. I caratteri cubitali del logo sono a dir poco esibizionistici e aggirandomi per il parcheggio del negozio dove l&#8217;ho acquistato, sono stati in molti che non hanno potuto fare a meno di buttare l&#8217;occhio su un macchinario da cucina che esubera l&#8217;ingombro di un carrello. Cioè è grande quanto la cucina di molte persone.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span style="color: #323233;"><span id="more-7490"></span>Poi son tornata a casa e con un gran mal di testa, ma la mia impazienza non ha avuto freni. Buttato giù un ibuprofene a stomaco vuoto per combattere l&#8217;odioso accidente, ho assorbito le istruzioni dall&#8217;impegnativo tomo e poi ho cercato qualcosa che di più facile non si può. Dei </span><strong><span style="color: #323233;">panini da colazione o merenda</span></strong><span style="color: #323233;">. Non sono dolci, cioè è semplice pane, ma è condito con frutta secca e cioccolato. Il Ken ha fatto il suo egregio lavoro.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">&gt;Nota!</span><span style="color: #323233;"> I panini hanno una superficie <em>sgrutuluta</em>, è chiaro: i <strong><span style="color: #323233;">piccoli semi dei fichi e il cioccolato</span></strong><span style="color: #323233;"> lasciano trapelare la loro materia dalla liscia superficie del lievitato.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, 400 gr</span></strong></span></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Burro, 20 gr</span></strong></span></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Lievito di birra fresco, 12 gr</span></strong></span></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Acqua, 2 dl circa</span></strong></span></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Malto d&#8217;orzo, 1 cucchiaino raso, 3 gr -  1 cucchiaino quasi pieno </span></strong></span></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Sale, 5 gr</span></strong></span></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Fichi e prugne secche, 130 gr circa</span></strong></span></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Gocce di cioccolato fondente (o cioccolato a pezzettini), 65 gr</span></strong></span></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><span style="color: #323233;"><strong><span style="color: #323233;">Tuorlo d&#8217;uovo, 1</span> </strong></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #323233;">Sbriciolate il lievito nella farina. Iniziate ad aggiungere alla farina  l&#8217;acqua &#8211; sempre poca alla volta &#8211; e poi aggiungete anche il malto, prima che l&#8217;impasto prenda corpo.</span><span style="color: #323233;"> Impastate per 10 minuti (a mano o a macchina) poi aggiungete il burro e il sale, continuando a lavorare per altri 10 minuti. </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">›Nota! </span><span style="color: #323233;">Io ho fatto legare l&#8217;impasto a macchina per circa 3 minuti, poi ho continuato a lavorarlo, sulla spianatoia, a mano. </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Incorporate i fichi fagliati a cubetti e il cioccolato fondente. Lavorate l&#8217;impasto ancora per 5 minuti. Lasciate riposare per 2 ore circa, fino al raddoppio del volume poi suddividete le pagnotte in pezzi da 50  gr ciascuno. </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">›Formatura!<span style="color: #333333;"> <span style="color: #323233;">Potete realizzare dei semplici panini oppure divertirvi a dare loro una forma più divertente: create due salsicciotti, intrecciateli una volta sola, fate combaciare le cime opposte sullo stesso asse e poi rimboccarli.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #323233;">Effettuata la formatura, sistemateli su carta forno e lucidateli con tuorlo d&#8217;uovo a cui avrete aggiunto un cucchiaino d&#8217;acqua fredda (in questo modo il tuorlo diventa più fluido e più semplice da stendere). Lasciateli lievitare a 28° per un&#8217;altra ora e poi infornate, con vapore (un pentolino pieno di acqua sul fondo andrà bene), a 180°  - modalità statica &#8211; per 17/18 minuti circa.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #323233;"><strong><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/panini-cioccolato-e-fichi-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7610" title="panini cioccolato e fichi" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/panini-cioccolato-e-fichi-1-of-1.jpg" alt="panini fichi" width="400" height="573" /></a> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scones alla rosa</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/10/25/scones-alla-rosa/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 08:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[inglese]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
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		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[rosa]]></category>
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		<description><![CDATA[Se devo essere sincera gli scones non li avevo mai assaggiati e quindi, per logica deduzione, mai fatti. Ci sono obiettivamente dei cibi di moda, un pò come i macarones, ieri misconosciuti, oggi acclamati, sicché anche a Milano &#8211; che, giustamente, non vuole farsi mancare mai nulla &#8211; è spuntato Laudrée, tra l&#8217;altro di fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/scones-rosa1-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5219" title="scones rosa1 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/scones-rosa1-1-of-1.jpg" alt="sconse alla rosa" width="367" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Se devo essere sincera<strong> gli scones</strong> non li avevo mai assaggiati e quindi, per logica deduzione, mai fatti. Ci sono obiettivamente dei <strong>cibi di moda,</strong> un pò come i macarones, ieri misconosciuti, oggi acclamati, sicché anche a Milano &#8211; che, giustamente, non vuole farsi mancare mai nulla &#8211; è spuntato Laudrée, tra l&#8217;altro di fronte ad un altro tempio della gastronomia cittadina: Peck. Ma mentre per i leziosissimi macarones non vado pazza, anche se devo riconoscere un gran gusto architettonico e cromatico a chi li ha concepiti, ho scoperto quanto mi piacciono gli scones. E se non siete ancora giunti all&#8217;appuntamento con questi ultimi (o se state per farlo, in estremo ritardo come me), vi svelo in anteprima che hanno una consistenza <strong>morbida ma estremamente piena</strong> e molto più vicina a un panino che a una briosche. Tuttavia, da quanto mi è dato sapere, gli scones sono uno <strong>spuntino inglese che spesso accompagna il tè delle cinque</strong>, talvolta arricchiti con uvette, frutta secca o giù di lì e tendenzialmente dolciastri, ma non eccessivamente, il che contribuisce ad aumentare ai miei occhi il loro fascino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-5217"></span>Dato il loro gusto neutro, questi panini si sposano bene anche con il salato, ma io ho voluto esagerare, e per controbilanciare la mestizia di queste giornate uggiose e tetre, che oramai preludono all&#8217;inesorabile arrivo della pessima stagione, le ho<strong> aromatizzate con la rosa</strong>, </span><span style="color: #323233;">tanto che, durante la cottura, mi son trovata  la casa pervasa da uno straniante quanto suggestivo effetto Arbre Magique, che ha portato</span><span style="color: #323233;"> un afflato di bella stagione, di profumi primaverili, di terre esotiche e poi, di colori teneri e brillanti. </span><span style="color: #323233;">Infatti i miei buonissimi scones alla rosa li ho farciti con una <strong>panna montata, rosa</strong>, ai lamponi. Qualcuno potrebbe insinuare che ho la tendenza a viziarmi un pò troppo. E non avrebbe tutti i torti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina, 500 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, 120 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero, 80 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Uova, 2 piccole</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Lievito chimico, un pò meno di una bustina</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Latte, 80 ml c.a.</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale,  un pizzico</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Acqua di rose o olio essenziale di rose per uso alimentare; per l&#8217;acqua 1/2  cucchiai, per il secondo 2 o 3 gocce al max. </span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Panna da montare, 200 ml</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Lampone, 60/80  gr</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero al velo, 1 cucchiaio </span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Mischiate la farina con lo zucchero, il sale e il lievito e poi unite il burro in pezzetti a temperatura ambiente. Lavorate con le mani. Aggiungete poi le uova sbattute nel latte e l&#8217;acqua di rose </span><span style="color: #323233;">(o essenza &#8211; </span><span style="color: #323233;"><strong>Attenzione! Non eccedete: la rosa si deve appena percepire e se nell&#8217;impasto crudo l&#8217;aroma si sentirà poco, una volta cotto il suo sentore sarà molto più spiccato</strong></span><span style="color: #323233;">).</span><span style="color: #323233;"> Lavorate l&#8217;impasto fino a quando sarà omogeneo, liscio e sodo. Poi stendetelo con il mattarello di uno spessore di circa 2 cm. Con un tagliabiscotti, o semplicemente con un bicchiere del diametro scelto (i miei sono di circa 7 cm), realizzate gli scones (che, per la cronaca, possono assumere forme molto varie, anche triangolari). Infornate a 190° a forno statico per 30 minuti circa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span style="color: #ff0000;">&gt;Nota! </span>A me è servita un pò più di farina rispetto alla ricetta. Regolatevi  solo dopo aver impastato bene gli ingredienti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Frullate i lamponi e </span><span style="color: #323233;">uniteli alla panna già montata e lievemente zuccherata.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Buona merenda! </span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cookandthecity.it/2010/10/25/scones-alla-rosa/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Pane con l&#8217;uva (&#8230;l&#8217;uva sultanina)</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 09:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina milanese e lombarda]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[panificio]]></category>
		<category><![CDATA[passa]]></category>
		<category><![CDATA[sultanina]]></category>
		<category><![CDATA[uva]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Altra cosa abbastanza introvabile, il pane con l&#8217;uva. E altra robina tipicamente lombarda. Sto infatti parlando del pane+uvetta passa e non della brioscina con l&#8217;uva, del pane condito con solitarie sultanine, del simil plumcake farcito o di manufatti soffici con l&#8217;uvetta. Il pane con l&#8217;uva è un semplice impasto per pane (beh, semplice si fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/pane-uva18.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4752" title="pane uva sultanina" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/pane-uva18.jpg" alt="pane uva passa" width="382" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Altra cosa abbastanza introvabile, il <strong>pane con l&#8217;uva</strong>. E altra robina <strong>tipicamente lombarda</strong>. Sto infatti parlando del pane+uvetta passa e non della brioscina con l&#8217;uva, del pane condito con solitarie sultanine, del simil plumcake farcito o di manufatti soffici con l&#8217;uvetta. Il pane con l&#8217;uva è un semplice impasto per pane (beh, semplice si fa per dire) con <strong>uva sultanina</strong>. Questa premessa la faccio perchè mi è stato davvero molto difficile trovare la ricetta, che alla fine ho scovato nella cucina di <a href="http://www.lacucinadimarble.it/rec.php?id=292" target="_blank"><span style="color: #323233;">Marble</span></a><span style="color: #323233;"> (con le dovute modifiche) e che lei riprende da una preparazione delle <strong>sorelle Simili</strong>.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Questo pane, oltre che sul web, si trova molto difficilemente anche in panificio. A Milano qualche sparuto negozio lo vende ancora (per esempio in via Padova,ang. via Scutari), ma sono casi isolati, per il resto c&#8217;è da stendere un pietoso velo. Il pane con l&#8217;uva (tradizionale) è, infatti, un pane con una <strong>mollica molto morbida ma dalla struttura piuttosto compatta e con una crosta  spessa e croccante</strong>. L&#8217;esterno è sempre un pò scuro, quasi bruciacciato, e dalla sua crosta emergono piccole uvette annerite dal  calore del forno. L&#8217;<strong>uvetta poi è tanta</strong>, tantissima, e ciò lo differenzia da buona parte delle preparazioni che ho visto in giro. Questo è quello che ricordo io, e questo è anche quello che ricorda mia mamma, che negli anni Sessanta riusciva ancora a trovarlo facilmente.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-4744"></span>Ho trovato la storia </span><a href="http://www.ogigia.com/2009/12/18/il-panettone-dei-poveri/"><span style="color: #323233;">del pane qui</span></a><span style="color: #323233;">, storia che peraltro non conoscevo. E sempre qui, all&#8217;inzio dell&#8217;articolo, si parla di un pane composto da &#8220;<em>&#8230;acqua, farina, zucchero, uova fresche, burro, lievito, sale e uvetta sultanina. Volendo, anche miele, vaniglia, noci e fichi</em>&#8220;. In realtà questo elenco di ingredienti indica un pane già molto ricco, molto diverso da quello da me conosciuto , e &#8211; al di là delle varianti possibili &#8211; il pane con l&#8217;uva rimane comunque il</span><strong><span style="color: #323233;"> </span><em><span style="color: #323233;">pan tranvai</span></em></strong><em><span style="color: #323233;">,</span></em><span style="color: #323233;"> cioè un pane rustico da merenda, comprato con il resto del biglietto del tram (ed essendo una ricetta brianzola, il tram in era quello che percorreva la tratta Milano-Monza, inaugurata nel 1899). Ma assaggiando il pane con l&#8217;uva tradizionale, vi accorgete subito che non ci sono né uova (che rendono il pane &#8220;grasso&#8221; e più simile a un panbrioche), né aromi. E infatti, poco dopo la storia prosegue dicendo che &#8220;.<em>..gli ingredienti base sono farina di grano, farina di segale, uva sultanina, strutto, burro, zucchero semolato, sale, lievito di birra e acqua e lo si prepara in questo modo. Si prepara quella che viene chiamata “anima” (la biga, ndr) con il lievito di birra sciolto nell’acqua e poi impastato con una manciata di farina e si lascia riposare questo impa­sto per tutta la notte. L’uva sultanina deve essere ben lavata e lasciata ad ammorbi­dirsi in acqua calda per circa tre ore, poi la si fa scolare ed asciugare molto bene. Si mescolano i due tipi di farina e si impasta con lo strutto, il burro precedentemente am­morbidito, l’ “anima”, lo zucchero e tanta acqua quanto né serve. L’impasto deve es­sere lavorato a lungo e durante questa lavorazione si aggiunge il sale, mentre l’uva sul­tanina è da aggiungere alla fine quando l’impasto è quasi pronto&#8230;</em>&#8220;. </span><span style="color: #323233;">Questo è quello che ricordo io. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span style="color: #ff0000;">RINGRAZIAMENTI: </span>Un ringraziamento particolare va ad <a href="http://profumodilievito.blogspot.com/" target="_blank">Adriano</a> senza i cui preziosi suggerimenti questo (superbo) pane non sarebbe mai nato (corso di panificazione dolce e salata-Garlasco 2/3 ottobre 2010).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"></p>
<div id="attachment_4797" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/pane-morbido-1-of-11.jpg"><img class="size-full wp-image-4797" title="pane morbido (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/pane-morbido-1-of-11.jpg" alt="pane con uvetta" width="400" height="339" /></a><p class="wp-caption-text">un pane morbidissimo</p></div>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"></p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h4><span style="color: #323233;"> </span><em><span style="color: #323233;"><span style="color: #323233;">delle Sorelle Simili via </span><a href="http://www.lacucinadimarble.it/rec.php?id=292"><span style="color: #323233;">Marble</span></a></span></em></h4>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><em><span style="color: #323233;">Per la biga</span></em></span></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina forte manitoba , 250 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Acqua, 130 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Lievito di birra, 3 gr </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><em><span style="color: #323233;">Per l&#8217;impasto</span></em></span></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina forte manitoba , 250 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Acqua, 150 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Lievito di birra, 20 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale , 10 gr sale</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Strutto, 30 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Lievito di birra, 20 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Uvetta sultanina, 500 gr</span></strong></li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;"><strong>Fate la biga (il giorno prima)</strong></span></span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> Sciogliete il lievito in tutta l&#8217;acqua. Disponete la farina sulla spianatoia fate un buco al centro e iniziate a incorporare acqua, poca alla volta, e a mescolare con una forchetta, prima, a impastare, poi, quando la massa avrà preso consistenza, unendo man mano la farina (che aggiungerete poco alla volta mai in un colpo solo). Lavorate la massa, deve diventarea omogenea e  liscia. Mettete la pasta in una ciotola grande e lasciate riposare coperta da un canovaccio 16/18 ore.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Dopo questo tempo vi ritroverete un impasto lievitato di almeno il doppio in cui sono visibili le bolle gassose prodotte dai lieviti.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;"><strong>Impasto</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span style="color: #323233;">Alla biga unite metà dell&#8217;acqua (75 gr) in cui avrete sciolto i 20 gr di lievito. Fate sciogliere la biga in questo liquido aiutandovi con le dita. Aggiungete lo strutto molto morbido e, poco alla volta, la farina e l&#8217;acqua rimasta e il sale. </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Acqua e farina non vanno aggiunte tutte insieme</span></span><span style="color: #323233;">. Fate in modo che l&#8217;acqua venga assorbita prima di aggiungerne altra. Prima che esauriate gli ingredienti versate il composto sulla spianatoia. Dovrà avre raggiunto una buona consistenza e lavoratela ancora aiutandovi con una spatola per far si che la pasta si idrati bene, tagliuzzando la pasta ripetutamente. Unite la rimanente acqua e farina (sempre poco alla volta) e impastate a lungo fino a creare un impasto molto liscio. Io ho impastato a mano per circa 20 minuti, ininterrotti!</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span style="color: #ff0000;">&gt;Consiglio!</span><span style="color: #323233;"> Man mano che lavorerete l&#8217;impasto avrete l&#8217;impressione che l&#8217;acqua sia poca in rapporto alla farina. Va bene così! Non aggiungetene altra. Dovrete solo lavorarla molto bene impastando e tagliuzzandola con la spatola alternando queste due fasi mentre si aggiungono ancora gli ingredienti.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Fate riposare per 10 minuti la pasta poi dividetela in 2 pezzi uguali e tirate la pasta con un mattarello creando un rettangolo di circa 50 cm di lunghezza. La pasta dovrà risultare abbastanza sottile (non più spessa di 5 mm). Disponete metà delle uvette (strizzate), che avrete lasciato in ammollo per almeno 2 ore e poi iniziate ad arrotolare la pasta, cercando di tenderla leggermente (senza strapparla!) verso di voi man mano che la arrotolate. L&#8217;avvolgimento non dovrà essere lasco ma aderire bene alle uvette. Sigillate l&#8217;impasto. Mettetelo su una placca con carta forno lasciando sotto la sigillatura.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Procedete così anche con l&#8217;altro impasto.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Lasciate lievitare per 1 ora 1 ora 1 ¼ poi spennellate con acqua la superficie del pane e infornate a forno statico già caldo a 200°. Disponete la placca da forno circa a metà. Lasciate cuocere per 35/40 minuti. Negli gli ultimi 5 minuti disponete la placca nella parte più alta del forno. Controllate che non si bruci!</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Togliete dal forno, spolverizzate la superficie con della farina e lasciate raffreddare. Il pane dovrà avere una crosta dorata e con una mollica molto morbida.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span style="color: #323233;">Conservate nel sacchetto del pane.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/pane-uva11-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4762" title="pane uva" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/pane-uva11-1-of-1.jpg" alt="pane uvetta" width="385" height="550" /></a></p>
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		<title>La focaccia di Recco</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/09/22/focaccia-di-recco/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 08:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[crescenza]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[ligure]]></category>
		<category><![CDATA[Recco]]></category>

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		<description><![CDATA[Era da anni che rincorrevo la ricetta della focaccia di Recco, mangiata una volta e mai più dimenticata. Pensavo a chissà quale preparazione. In definitiva per fare una buona focaccia genovese un pò di accorgimenti ci vogliono. Ma la focaccia di Recco è un&#8217;altra cosa: è un impasto non lievitato, quindi veloce, croccante e morbido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/recco10-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4411" title="recco focaccia" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/recco10-1-of-1.jpg" alt="recco focaccia" width="408" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Era da anni che rincorrevo la ricetta della </span><strong><span style="color: #323233;">focaccia di Recco</span></strong><span style="color: #323233;">, mangiata una volta e mai più dimenticata. Pensavo a chissà quale preparazione. In definitiva per fare una buona focaccia genovese un pò di accorgimenti ci vogliono. Ma la focaccia di Recco è un&#8217;altra cosa: è un impasto non lievitato, </span><span style="color: #323233;">quindi veloce, </span><span style="color: #323233;"><strong>croccante e morbido</strong> e ripieno di voluttuosa crescenza. Con questo non voglio dire che sia facile come scucchiaiare dalla latta dei fagioli, unirvi due spezie e presentarlo in tavola come l&#8217;ultima leccornia; insomma un pò alla Nigella. La focaccia di Recco è veramente <strong>una leccornia</strong>, ma è una preparazione relativamente semplice. Io ho fatto solo due prove per arrivare ad un risultato soddisfacente. La ricetta è quella di un noto ristorante milanese di cucina ligure. Mi ha dato alcuni <strong>suggerimenti inattesi</strong>. Ve li giro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-4390"></span>Il post sembra un telegramma, ma oggi sono di corsa&#8230;Vado.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span><span style="color: #323233;"> (per una focaccia del diametro di 40 cm)</span></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, 250 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Acqua, 125 ml</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio di semi di girasole, 30 gr</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio extravergine d&#8217;oliva, qualità taggiasca q.b</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale, 1 cucchiaino</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Crescenza, 250 gr (la ricetta ne prevede molto meno ma con la cottura molta viene assorbita dalla pasta, quindi ho abbondato)</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Setacciate  la farina e disponetela a fontana, unite il sale l&#8217;olio di semi e poi, poco alla volta, l&#8217;acqua fino a formare un impasto consistente e liscio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span style="color: #ff0000;">&gt;Nota</span> Ho chiesto il perchè dell&#8217;olio di semi e non d&#8217;oliva: la pasta con l&#8217;olio d&#8217;oliva diventa meno elastica e tende a stracciarsi. Idem se usate la farina Manitoba (come ho visto in giro).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Lavorate la pasta per 15 /20 minuti. Accendete intanto il forno a 260° &#8211; o alla temperatura più alta che raggiunge il vostro forno &#8211; e fatelo scaldare bene. Stendete la pasta e create un disco molto sottile, sollevando il disco la mano dovrà trasparire da sotto. A questo punto ci vorrebbe il testo in rame, ma io non ce l&#8217;ho e ho usato una teglia da pizza. Ungetela e stendete la pasta. Disponete dei fiocchetti di crescenza sulla pasta, un pò distanziati l&#8217;uno dall&#8217;altro e poi coprite con un&#8217;altro disco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span style="color: #ff0000;">&gt;Nota </span></span><span style="color: #323233;">Il ristoratore mi ha consigliato di usare la crescenza Invernizzi poichè cava meno acqua. E&#8217; vero, ma a me il retrogusto amarognolo dell&#8217;Invernizzina distruba. Ho trovato una crescenza favolosa della Centrale del latte di Asti e Alessandria. Mi rendo conto che non sia alla portata di tutti, ma nel caso decidiate per un prodotto genuino e quindi con un maggior quantitativo di acqua, l&#8217;unico consiglio che vi posso dare è di sigillare molto bene i bordi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Rifilate i bordi con un coltello e chiudeteli bene. Fate dei piccoli buchi per far sfiatare la focaccia in cottura. Cospargete una dose generosa di olio extravergine di oliva e infornate nella parte alta del forno per 15  minuti circa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/recco2-1-of-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4431" title="recco focaccia" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/recco2-1-of-11.jpg" alt="recco liguria focaccia" width="500" height="342" /></a> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p>VINO CONSIGLIATO a cura di GIORDANA TALAMONA</p>
<p><strong>Golfo del Tigullio Bianchetta Genovese Doc</strong></p>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pane arabo alla greca con salsa tzaziki</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/07/16/pane-arabo-alla-greca-salsa-tzaziki/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 07:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esotico]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitati]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua la rassegna Lontano dai fornelli e non sto più a spiegarvi il perchè. O forse è meglio di si. Non è solo il caldo. Terrorizzate dalla prova costume? In ansia per l&#8217;incontro con il bagnino dell&#8217;altr&#8217;anno? Beh forse è un pò tardi, ma se i chili da smaltire sono pochi qualche ideuzza cruda e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pane-arabo-alla-greca-2-1-of-1.jpg"> <img class="aligncenter size-full wp-image-3265" title="pane arabo alla greca 2 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pane-arabo-alla-greca-2-1-of-1.jpg" alt="" width="394" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Continua la rassegna <em>Lontano dai fornelli</em> e non sto più a spiegarvi il perchè. O forse è meglio di si. Non è solo il caldo.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Terrorizzate dalla <strong>prova costume</strong>? In ansia per l&#8217;incontro con il bagnino dell&#8217;altr&#8217;anno? Beh forse è un pò tardi, ma se i chili da smaltire sono pochi qualche <strong>ideuzza cruda e magra</strong> può dare una mano.  Tra l&#8217;altro quello che propongo è un <strong>bocconcino appetitoso</strong> e che ti riempie la panza come un&#8217;oca all&#8217;ingrasso (almeno la sensazione di sazietà c&#8217;è, poi quanto duri non so).</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Cosa contiene? Gli ingredienti dell&#8217;<strong>insalata greca</strong>, quindi: feta (70 gr, più o meno) cipolle, pomodori, cetrioli, olive (nere e poche!). Non potendo usare molto olio ho optato per una <strong>salsa al tzaziki</strong>. Astuto no?</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-3264"></span>Inoltre amo molto i gemellaggi gastronomici, un&#8217;unione che in questo caso è, però, quasi blasfema (insomma, potrebbe essere il piatto emblema di Cipro se non fosse che il pane arabo con l&#8217;inslata greca ci sta benissimo, contrariamente a quello che è invece il clima che si respira laggiù).</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Il <strong>pane arabo</strong> (vero) io sono riuscita a trovarlo, ma se fate fatica non è un gran daffare realizzarlo in casa, anche se ciò <strong>contravviene</strong> allo spirito della rassegna <em>Lontano dai fornelli</em>. Comqunque non orientatevi mai verso quelle schifezze pseudo-arabe: il panino lievitato a montagnola, semicrudo, che ti rifilano le panetterie nostrane.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Pane Arabo</span></span></em><em><span style="color: #323233;"> </span></em><em><span style="color: #323233;">(<a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=26779&amp;page=1" target="_blank">fonte Cookaround &#8211; l&#8217;Araba felice</a>)&#8230;che strazio sti link rotti. </span></em></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, 500 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;"> Olio extravergine d&#8217;oliva, 30 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;"> Zucchero, mezzo cucchiaino</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;"> Lievito di birra, 25 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;"> Sale, un cucchiaino e mezzo</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;"> Acqua, 250 cl circa (io ne ho usata di più)</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Sciogliete il <strong>lievito</strong> in mezzo bicchiere d&#8217;acqua insieme allo zucchero. Riattivatelo, lasciandolo a riposo <strong>per 5/10 minuti</strong>. Setacciare la farina, unirvi l&#8217;olio, in una zona lontana il sale, e il lievito sciolto. Aggiungete l&#8217;acqua poco alla volta ( in questa maniera la farina si idrata meglio poichè assorbe una maggiore quantità di acqua). Il composto dovrà risultare <strong>compatto ma morbido</strong>. <strong><span style="text-decoration: underline;">Impastate</span></strong> per almeno <strong>20 minuti</strong>. Coprite con un panno umido e fate <strong>lievitare per 2 ore</strong>. Prendete l&#8217;impasto e <strong>dividetelo in 8 palline</strong>. Fate <strong>lievitare </strong><strong>ancora</strong> queste palline per un&#8217;altra mezz&#8217;ora. Riprendete le palline e <strong>stendetele</strong>, prima a mano poi con il mattarello, tirandole bene alle estremità, fino ad ottenere una piadina <strong>sottile</strong> (ma non un velo!). Lasciate <strong>riposare</strong> ancora <strong>20 minuti</strong> coperta.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Risaldate il forno a <strong>240°</strong> e infornate per 10 minuti circa  in modalità statica, ma controllate a vista la cottura poichè il pane si <strong>cuoce in breve tempo</strong> (e ogni forno fa quello che gli pare). Quando inizia a gonfiarsi e a colorirsi leggermente estraete il pane dal forno (se no si indurisce), <strong>spennellate con abbondante acqua</strong>, uno a uno, e, ancora caldi, riponeteli in una<strong> busta di plastica chiusa</strong>. Non tutti assieme ma <strong>uno per ogni busta</strong>, sovrapponendoli. In questa maniera riuscirete a mantenerli morbidi e schiacciati. Lasciare il pane per 30 minuti nella busta prima di mangiarlo. Conservatelo al chiuso, indurisce facilmente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">La cottura può avvenire anche in padella. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Il pane arabo può essere più o meno sottile ma le <strong>caratteristiche</strong> essenziali che deve sempre avere sono: estrema morbidezza, si deve arrotolare agevolmente senza tagliarsi in due, deve essere vuoto al suo interno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pane-arabo-marmo1-1-of-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3293" title="pane arabo" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pane-arabo-marmo1-1-of-11.jpg" alt="" width="400" height="354" /></a> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ripieno alla greca</span></span><span style="color: #323233;"> (x un panino)</span></em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Pomodori maturi 1</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Cipolla rossa, 1 piccola</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Cetriolo, 1/2</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Feta, 70 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Olive nere al forno (io non le avevo) </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><em><span style="color: #323233;">Olio d&#8217;oliva extra vergine </span></em></strong><strong><span style="color: #323233;">, un cucchiaino </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Basilico </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pepe </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Tagliate tutto a dadini di simile dimensione e condite come un&#8217;insalata. Riempite il pane arabo.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><span style="color: #323233;">Salsa Tzaziki </span></em><em><span style="color: #323233;"> </span></em></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><em><span style="color: #323233;">Yogurt magro naturale (non greco), 1 vasetto</span></em></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><em><span style="color: #323233;">Aglio, 1 spicchio</span></em></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><em><span style="color: #323233;">Cetriolo, 1/2</span></em></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><em><span style="color: #323233;">Olio d&#8217;oliva extra vergine, 1 cucchiaino</span></em></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><em><span style="color: #323233;">Sale</span></em></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><em><span style="color: #323233;">Pepe</span></em></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">In un mixer aggiungete yogurt, cetriolo, e aglio. Sale e pepe. Frullate per qualche minuto fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo. Aggiungete l&#8217;olio alla fine e mescolate con un cucchiaio.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Versate sul panino questa salsa e arrotolatelo. </span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ora potete mangiarlo. Se volete un abbinamento ancora più esotico provate questa salsina <a href="http://ildiariogastronomico.blogspot.com/2010/07/mutabbal.html" target="_blank">qui.</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">V<span style="color: #323233;">INI CONSIGLIATI a cura di <a href="http://www.cookandthecity.it/about/" target="_blank">GIORDANA TALAMONA</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><em>Retsina vino greco bianco resinato</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grissini al sale affumicato o del Food shopping addiction</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/06/29/grissini-al-sale-affumicato-del-food-shopping-addiction/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 08:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[grissini]]></category>
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		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[sale affumicato]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scoperto che la spesa fissa è quella non preventivata: il dentista, l’amica che si sposa, le scarpe rotte, il treno di gomme da cambiare&#8230; E io aggiungerei, anche quella compulsiva. Non so voi ma con ciclica periodicità mi piglia l’acquisto impellente, quello che ora chiamano shopping addiction. Intasi borse di prodotti che non ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/grissini-4-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2621" title="grissini 4 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/grissini-4-1-of-1.jpg" alt="" width="400" height="508" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ho scoperto che la spesa fissa è quella non preventivata: il dentista, l’amica che si sposa, le scarpe rotte, il treno di gomme da cambiare&#8230;</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> E io aggiungerei, anche quella compulsiva. </span><span style="color: #323233;">Non so voi ma con ciclica periodicità mi piglia l’acquisto impellente, quello che ora chiamano shopping addiction.</span><span style="color: #323233;"> Intasi borse di prodotti che non ti servono e alleggerisci il conto corrente della tua tredicesima. </span><span style="color: #323233;">Da un pò di tempo a questa parte questa tendenza si è spostata verso il <strong>food</strong> (sempre per usare termini fighi) e così sono diventata anch’io una <em>food shopping addicted</em>.</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> <span id="more-2619"></span>Che siano <strong>fiere, sagre di paese o negozi specializzati </strong>del centro, compro catene montuose di sale rosa, taniche di sidro, bastoni di bonito &#8211; il tonno mummificato giapponese &#8211; e via discorrendo.</span><span style="color: #323233;"> Tornata a casa, dopo la prima ondata di euforia ripongo tutto negli scaffali e, passata qualche settimana, mi chiedo perché ho comprato tutta quella roba e cosa ne posso fare prima che finisca nel bidone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ora mi ritrovo con un discreto quantitativo di <strong>sale affumicato</strong>. </span><span style="color: #323233;">In questo periodo ho la mania dei <a href="http://www.accademiadeipalati.it/live/index.php?a=open&amp;ids=46ae0dfe3a897&amp;id=4ad440bab6fe6&amp;l=it" target="_blank">sali</a>. </span><span style="color: #323233;">In realtà non credo di subire le le mode alimentari, ho solo una particolare predilezione per le cromie e le forme inconsuete di alcuni cibi. </span><span style="color: #323233;">Ma devo dire che in tutto questo almeno un vantaggio c’è. Di fronte allo spauracchio di gettare tutto nel bidone mi metto ai fornelli. E invento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Il sale affumicato ha un sapore piuttosto forte. </span><span style="color: #323233;">Dato il suo gusto<strong> pungente</strong> non si sposa con le verdure, ma va bene su pesce, formaggi freschi, uova e carni come il maiale.</span><span style="color: #323233;"> Io l’ho usato per realizzare dei <strong>grissini alle mandorle</strong>.</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> Buoni.</span><span style="color: #323233;">Tuttavia ci rivedremo ancora su questo canale: d</span><span style="color: #323233;">i sale affumicato ne è rimasto ancora parecchio.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/grissini-3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2622" title="grissini 3 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/grissini-3-1-of-1.jpg" alt="" width="487" height="350" /></a></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<h3><span style="color: #323233;"><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span></span><span style="color: #323233;"> </span></h3>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Farina 00 250 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Semola rimacinata 150 gr </strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Lievito di birra, 25 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Strutto, 30 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Olio extra vergine d&#8217;oliva, 1,2 dl </strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Malto, 1 cucchiaino</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Mandorle pelate, una manciata </strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Sale grosso affumicato </strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Impastate la <strong>semola </strong>con 1 dl di acqua e il lievito stemperato in un pò d&#8217;acqua. Formare un panetto e lasciare a riposo per mezz&#8217;ora, avvolto  in pellicola. Disponete a fontana la <strong>farina 00 e unirvi il panetto lievitato</strong>, lo strutto e 6 cucchiai di olio, 1,25 di acqua, un cucchiaio di sale (fino e normale), il malto e le mandorle spezzettate grossolanamente. Impastate fino ad ottenere una pasta liscia. Stendete la pasta in un solo filone spesso 6 cm. Spennellatelo d&#8217;olio e lasciate lievitare per un&#8217;ora. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Prendete ora il filone e ricavatene tanti filoncini <strong>spessi 2 cm, tirateli fino ad ottenere dei grissini spessi e lungh</strong>i, spoleverizzateli con il sale affumicato premendo leggeremente in modo che aderisca bene. Metteteli su una teglia con carta forno e lasciateli a riposo per altri 20 minuti. Infornate la teglia  a <strong>200 ° e far cuocere per 15 minuti</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">VINI CONSIGLIATI a cura di <a href="http://www.cookandthecity.it/about/" target="_blank">GIORDANA TALAMONA</a><br />
</span><em><span style="color: #323233;">Sambuca di Sicilia Chardonnay Doc</span></em><span style="color: #323233;"> (se mangiati da soli come happy hour)</p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Panzerotti pugliesi. Veraci</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/05/07/panzerotti-pugliesi-veraci/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 09:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
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		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[pugliesi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricetta dei veri panzerotti fritti pugliesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/panzerotto-ripieno-con-cipolla-e-capperi-4-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-922" title="panzerotto ripieno con cipolla e capperi 4 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/panzerotto-ripieno-con-cipolla-e-capperi-4-1-of-1.jpg" alt="" width="500" height="568" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Questi </span><strong><span style="color: #323233;">panzerotti</span></strong><span style="color: #323233;"> sono nati da una ricetta tutta </span><strong><span style="color: #323233;">speciale</span></strong><span style="color: #323233;">,  ricetta che è riuscita a finire nelle mie mani per </span><strong><span style="color: #323233;">generosa concessione</span></strong><span style="color: #323233;"> della signora Rosamaria.</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;">Sono i tipici panzerotti </span><strong><span style="color: #323233;">pugliesi </span></strong><span style="color: #323233;">(quindi </span><strong><span style="color: #323233;">fritti</span></strong><span style="color: #323233;">!) ma questi hanno due caratteristiche che li rendono </span><strong><span style="color: #323233;">unici e speciali</span></strong><span style="color: #323233;">:</span><span style="color: #323233;"><br />
</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;">la </span><span style="color: #323233;"><strong>pasta</strong></span><span style="color: #323233;">, a base di latte, burro e farina</span></li>
<li><span style="color: #323233;">il</span><span style="color: #323233;"> <strong>ripieno</strong></span><span style="color: #323233;">, con cipolle capperi e provola piccante</span><span style="color: #323233;"><br />
</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #323233;"><span id="more-907"></span>Sull’impasto non c’è molto da dire, se non che è stata una vera sorpresa apprendere che per ottenere panzerotti di una </span><strong><span style="color: #323233;">fragranza unica</span></strong><span style="color: #323233;"> e </span><strong><span style="color: #323233;">per niente unti</span></strong><span style="color: #323233;"> si dovesse usare (tutto) latte e il burro. </span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> Sul ripieno vi posso invece dire che è </span><strong><span style="color: #323233;">eccezionale</span></strong><span style="color: #323233;">. Vi racconto una cosa: quando faccio i panzerotti per gli amici (non molto spesso a dire il vero), ne faccio di diversi “gusti” : come quelli sopra citati, quelli classici con </span><span style="color: #323233;"><span style="text-decoration: line-through;">mozzarella</span> </span><span style="color: #323233;">scamorza bianca (molto migliore per il fritto perchè non cava acqua come la mozzarella ma la base casearia è la stessa, trattasi sempre di pasta filata) e pomodoro, quelli con il prosciutto, ricotta e olive, quelli dolci&#8230;</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;">Vi posso assicurare che se ( e dico se&#8230;) rimane qualche avanzo  nei vassoi, non è in quello dei <strong>panzerotti con capperi e cipolle</strong>. Sono dolci, saporiti, appetitosi e hanno davvero un sapore&#8230;beh fateli e mi saprete dire. <img src='http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span><span style="color: #323233;"><br />
</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;">RICETTA</span></strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span><span style="color: #323233;"><br />
</span></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00  1 kg.</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Lievito 25 gr.</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Latte 600 dl.</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro 50 gr.</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero un pizzico</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio per friggere 1 l.</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #323233;">Per il ripieno alla cipolla</span></strong></em><span style="color: #323233;"><br />
</span></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Cipolle grosse n. 6 (io ho usato quelle rosse di Tropea, ma quelle bianche o dorate vanno bene lo stesso)</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Capperi sotto sale, una grossa manciata</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Latte 2 bicchieri </span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio extravergine d&#8217;oliva </span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale e pepe</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Polpa di pomodoro sgocciolato, mezza lattina </span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Caciocavallo stagionato o Auricchio piccante, 300 gr</span></strong><strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Provola bianca 300 gr</span></strong><span style="color: #323233;"><br />
</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;">Sciogliete il lievito in un pò di latte tiepido con il pizzico di zucchero.</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;">Setacciate la farina (io ho usato la manitoba perchè avevo quella) e unitevi lievito, burro morbido, sale e latte, poco alla volta. </span><span style="color: #323233;"><br />
</span><strong><span style="color: #323233;">Lavorate bene e a lungo</span></strong><span style="color: #323233;"> la pasta, poi lasciatela lievitare per </span><strong><span style="color: #323233;">2 ore</span></strong><span style="color: #323233;">.</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;">Intanto fate il </span><strong><span style="color: #323233;">ripieno</span></strong><span style="color: #323233;">. Tagliate le cipolle a fettine sottili e </span><strong><span style="color: #323233;">stufatele a fuoco moderato</span></strong><span style="color: #323233;"> con un filo d’olio. Quando saranno appassite uniteci il latte e i capperi, salate e pepate.</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;">Quando il latte si sarà asciugato e le cipolle si saranno ammorbitite per bene, spegnete la fiamma e aggiungete il pomodoro in pezzi ben sgocciolati (non dovrete tenere la salsa ma solo la polpa). Fate raffreddare e poi unite i due formaggi tagliati a tocchetti piccolissimi (meglio se usate la mandolina per farli a<strong> julienne</strong>).</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;">Quando la pasta sarà lievitata, prendetela e fate delle palline di circa <strong>40/50 gr. l’una</strong>. Stendetele con il mattarello infarinato creando dei dischi di circa <strong>12/15 max centimetri di diametro</strong> (regolatevi in base al peso delle palline di pasta: più piccole meno diametro, più grandi maggior diametro). Prendete un cucchiaio di salsa alle cipolle e  riempite i panzerotti, chiudeteli bene cercando di <strong>rivoltare il bordo</strong> verso l’interno, in maniera che durante la cottura non si aprano.</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"><strong>Friggete</strong> i panzerotti, pochi alla volta (io ne cuocio massimo <strong>2/3 alla volta</strong>), in un tegame abbastanza profondo con parecchio olio, avendo cura di metterlo su un fuoco piccolo a temperatura moderata. In questo modo i panzerotti si cuoceranno bene senza diventare troppo scuri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">E&#8217; chiaro che potete farcire i panzerotti come più vi pare: l&#8217;impasto resta eccezionale lo stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">A proposito, voi come li chiamate: <strong>panzerotti o panzarotti</strong>?</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Vi prego, friggeteli e non cuoceteli in forno. Se non potete/volete friggerli, mangiate qualcos&#8217;altro&#8230;</span><span style="color: #323233;"> </span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/panzerotto-ripieno-con-cipolla-e-capperi-5-1-of-13.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-971" title="panzerotto ripieno con cipolla e capperi 5 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/panzerotto-ripieno-con-cipolla-e-capperi-5-1-of-13.jpg" alt="" width="503" height="296" /></a> </span></p>
<p><strong></p>
<p></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"></span></p>
<p>VINI CONSIGLIATI a cura di <a href="http://www.cookandthecity.it/about/" target="_blank">GIORDANA TALAMONA</a><br />
<strong>Salice Salentino Rosato Doc<br />
Lacrima di Morro d’Alba Rosato</strong><span style="color: #323233;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Schizzotto, schissotto o schisotto?</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/04/23/schizzotto-schissotto-o-schisotto/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane]]></category>
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		<description><![CDATA[Insomma come si dice? Aspettando che qualcuno mi risponda, spiego cos&#8217;è. Questo schizzotto è una specie di pan biscotto, ma molto, molto più friabile. Buonissimo! Il segreto di questa friabilità ? Una cosa orrenda: i grassi! Ma arriviamo allo schizzotto e alle mie memorie. Lo assaggiai qualche decina di anni fa (decina, avete capito bene) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/schizzotto2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-528" title="schizzotto" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/schizzotto2.jpg" alt="schizzotto schissotto" width="503" height="345" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Insomma come si dice? </span><span style="color: #323233;">Aspettando che qualcuno mi risponda, spiego cos&#8217;è. </span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">Questo </span><strong><span style="color: #323233;">schizzotto</span></strong><span style="color: #323233;"> è una specie di pan biscotto, ma molto, molto più friabile. Buonissimo!</span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">Il segreto di questa </span><strong><span style="color: #323233;">friabilità</span></strong><span style="color: #323233;"> ? Una cosa orrenda: i </span><strong><span style="color: #323233;">grassi</span></strong><span style="color: #323233;">!</span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">Ma arriviamo allo </span><strong><span style="color: #323233;">schizzotto</span></strong><span style="color: #323233;"> e alle mie memorie. Lo assaggiai qualche decina di anni fa (decina, avete capito bene) a </span><strong><a href="http://www.magicoveneto.it/Padovano/Montagnana/index.htm" target="_blank"><span style="color: #323233;">Montagnana</span></a></strong><span style="color: #323233;">, ridente paesino con magnifico castello nei pressi di Padova. </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><span id="more-506"></span><span style="color: #323233;">Ero andata lì con un&#8217;amica, ospite di sua zia, una signora dal braccino corto che lesinava sui biscotti e l’aranciata.</span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #323233;">Dunque ero costantemente affamata. Avevo all&#8217;circa 10 anni e capite, mica potevo andare al ristorante. </span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">Ma in </span><strong><span style="color: #323233;">panificio</span></strong><span style="color: #323233;"> si! E qui trovai il gustoso rifocillatore dei miei austeri pomeriggi.</span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">Si trattava di un </span><strong><span style="color: #323233;">pane schiacciato e non lievitato</span></strong><span style="color: #323233;"> (una specie di focaccia molto rustica e compatta; non aspettatevi nulla di soffice, morbido e spugnoso), tra il dolce e il salato e perfetto da mangiare da solo o con </span><strong><span style="color: #323233;">salumi</span></strong><span style="color: #323233;"> molto saporiti (tipo il prosciutto Veneto Berico Euganeo). </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">In realtà le </span><strong><span style="color: #323233;">versioni</span></strong><span style="color: #323233;"> dello schizzotto sono tantissime: salato, dolce, con il cioccolato, più morbido, meno morbido, con il lievito, senza lievito, tondo, quadro, alto, basso, a plum cake&#8230;</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Io ho trovato </span><a href=" http://www.veneto-agriturismo.it/index.php?section=scopri_veneto&amp;page=ricette&amp;provincia=Padova&amp;subcat=Basi%20e%20Varie&amp;subcat=Basi%20e%20Varie&amp;id_num=206  " target="_blank"><span style="color: #47331e;"><strong><span style="color: #323233;">questa ricetta</span></strong></span></a><span style="color: #323233;"> che, ad occhio, mi è sembrata la più promettente, e non ho fatto altro che seguirla (quasi) pedissequamente.</span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">A cosa fatta ho accompagnato lo </span><strong><span style="color: #323233;">schizzotto con lardo di Arnad</span></strong><span style="color: #323233;">, che è un tripudio di aromi e profumi.</span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">Mai abbinamento fu più </span><strong><span style="color: #323233;">riuscito</span></strong><span style="color: #323233;">. </span></span><span style="color: #323233;">Provatelo.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">Qui sotto il mio piccolo </span><em><span style="color: #323233;">testimonial</span></em><span style="color: #323233;">.</span></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #323233;"> </span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;">Osserva                                         Odora                                       Divora</span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #47331e;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/gabrimangia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-508" title="schizzotto" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/gabrimangia.jpg" alt="" width="502" height="240" /></a></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2><span style="color: #323233;">Ricetta</span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3><span style="color: #47331e;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;">550 gr. di</span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"> </span><span style="text-decoration: line-through;"><span style="color: #323233;">fior di</span></span><span style="color: #323233;"> farina bianca 00 (ho dovuto aggiungere un pò più di farina poichè l&#8217;impasto risultava troppo molle, regolatevi aggingendo poca acqua alla volta)</span></span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">140 </span><span style="color: #323233;">gr. </span><span style="color: #47331e;"><span style="text-decoration: line-through;"><span style="color: #323233;">di grassi misti sciolti (grasso di oca, radesello di maiale, burro, unto di maiale)</span></span><span style="color: #323233;"> strutto</span></span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">40 gr. di zucchero</span></strong><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">110 gr. d’acqua fredda</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">16 gr. di sale fino</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">1 tuorlo d’uovo piccolo</span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">1/2 bicchierino di cognac</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Mischiate gli ingredienti e lavorare energicamente, strofinando ogni tanto le mani con del rosmarino. Quando avrete ottenuto una pasta soda e compatta formate una  &#8221;focaccia&#8221; tonda e schiacchiatela, mantenedo uno spessore di circa  2/3 cm.</span><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"><br />
</span><span style="color: #323233;"> </span></span><span style="color: #323233;">Disegnate una griglia come in foto e infornate. Cuocete per due ore a circa 160/170 ° girando un paio di volte (giratela quando un lato è già ben cotto altrimenti rischiate di rompere tutto).</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"> </span><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/schizzotto-mattarello2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-535" title="schizzotto" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/schizzotto-mattarello2.jpg" alt="" width="503" height="352" /></a></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<blockquote><p><span style="color: #47331e;"><span style="color: #323233;"> Vagando per la rete in cerca della ricetta ho trovato una versione al latte sul </span><a href="http://images.google.com/imgres?imgurl=http://farm4.static.flickr.com/3262/2916121083_bfe31897ec.jpg%3Fv%3D0&amp;imgrefurl=http://flickr.com/photos/20044969%40N00/2916121083/&amp;usg=__TtRx9u7uvIJSffxjvZsTMfYQmXE=&amp;h=396&amp;w=500&amp;sz=150&amp;hl=it&amp;start=12&amp;um=1&amp;itbs=1&amp;tbnid=65LB-QGtH-M1NM:&amp;tbnh=103&amp;tbnw=130&amp;prev=/images%3Fq%3Dschizzotto%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dopera%26sa%3DN%26rls%3Dit%26tbs%3Disch:1" target="_blank"><span style="color: #323233;">sito</span></a><span style="color: #323233;"> di una food blogger vietnamita: da non credere!</span></span></p></blockquote>
<p><span style="color: #47331e;"> </span></p>
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