A volte mi rammarico di non essere una rompiscatole coi fiocchi. Non una rompiscatole media, ma una stracciamarroni dotata di un buon bagaglio di problemi esistenziali che rende possibile quell’insistenza che sconfina sempre nell’ottusità. Me ne rammarico, non perchè desideri avere quel filo di problemi esistenziali che in alcuni soggetti rende più sapida la vita, ma perché mi rendo conto che con queste persone la lotta è impari.
Io sono una che lascia correre, per pigrizia, per noia, perchè nel frattempo c’è qualcos’altro che ha catturato il mio interesse. Forse sono anche un pò raffazzonata. Insomma, non riesco ad incancremnirmi sulla perfezione di un nastrino per la carta da pacco. Ma è angosciante quando queste persone te le trovi in ufficio o peggio in cucina (o negli immediati pressi); sto parlando di persone normali, chiaramente, non di professionisti pignoli e che ti possono insegnare qualcosa.
Anche perchè la rompiscatole (o il rompiscatole) non è detto che eccella negli ambiti in cui si intrufola per dare sfogo alla sua maestosa pallosità. Anzi, generalmente è vero il contrario: è una nota caratteriale quella, non un aspetto fondato su una competenza reale e specifica.









commenti