Beh, è risaputo, più si cerca di star lontani da una certa cosa più questa inizia a emanare un insano fascino. Come molti sapranno questo periodo è, per me, quello della dieta disintossicante e in un momento storico quantomai tossico, ecco che spunta la mia indole salutista. Non che mi sia venuta a noia la buona cucina e il buon cucinare, ma per quanto mi riguarda non si può lasciare il nostro corpo ad alcoli e peperonate per troppo tempo. Giuro che in un’altra vita mi alzerò presto la mattina per fare i miei 40 minuti di corsetta (sul tapis roulant in inverno, sia chiaro) e mi nutrirò solo di semini e beveroni. Ma dato che una sola esistenza mi è stata e, fortunatamente, anche di golosità e peccaminose dolcezze è fatta, devo riconoscere che, per ora, non mi va poi troppo di rinunciarvi. Ho dunque sfornato questa delizia, il pudding di amarene con crema al limone, davero facile e forse anche un pò svuota frigo, sebbene mi renda conto che non tutti hanno la possibilità di avere in dispensa 9 kg di amarene in sciroppo della Fabbri.











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