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	<title>COOK AND THE CITY &#187; Al cucchiaio</title>
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	<description>Blog culinario di Sara Melocchi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 13:24:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tiramisù al mandarino</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[mandarino]]></category>
		<category><![CDATA[mascarpone]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisù]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente sono in modalità dolce. Poi io i dolci non li mangio &#8211; al più li assaggio &#8211; però vado ad ingrassare l&#8217;altra metà della coppia. Oggi sarò breve. Visto che ultimamente tutto sembra dare segni di pesante cedimento (c&#8217;è solo una cosa che sale, ed è lo spread, ma è solo l&#8217;altra faccia della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/tiramisu-mandarino-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10404" title="tiramisu mandarino" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/tiramisu-mandarino-1-of-1.jpg" alt="tiramisu mandarino" width="469" height="700" /></a></p>
<p><span style="color: #323233;">Ultimamente sono in <strong>modalità dolce</strong>. Poi io i dolci non li mangio &#8211; al più li assaggio &#8211; però vado ad ingrassare l&#8217;altra metà della coppia. </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Oggi sarò breve. </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span id="more-10403"></span>Visto che ultimamente tutto sembra dare segni di pesante cedimento (c&#8217;è solo una cosa che sale, ed è lo spread, ma è solo l&#8217;altra faccia della medaglia) vi propongo un<strong> tiramisù</strong>, forse il dolce nazionalpopolare per eccellenza che qui ha però un profumo insolito, molto natalizio e davvero stuzzicante: il <strong>mandarino</strong> (mandarino eh&#8230;non clementino). L&#8217;esecuzione è piuttosto semplice e può sicuramente costituire una proposta interessante per il dolce d&#8217;emergenza anche se, devo dirlo, il tiramisù è come la parmigiana, è più buono se aspettate diverse ore prima di degustarlo.</span></p>
<h2><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<h3><span style="color: #323233;">Ingredienti per  6 bicchieri</span></h3>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Mascarpone, 250 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Uova grandi, 2</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Mandarini, 4 + 1</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Savoiardi morbidi sardi, 4/5 </strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Zucchero, 100 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Grand Marinier o altro liquore agli agrumi (Mandarinetto Isolabella, Cointreau&#8230;), quel tanto per bagnare i savoiardi</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Cacao amaro, q.b</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Mandorle a filetti, q.b</strong></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #323233;">Preparate la crema lavorando i rossi d&#8217;uovo con lo zucchero, quando il composto è liscio e un pò spumoso aggiungete il mascarpone, la spremuta (filtrata) dei 4 mandarini e le bucce grattugiate degli stessi. Lavorate la crema per renderla omogenea e setosa.</span></p>
<p><span style="color: #323233;">Poi montate gli albumi e unite anche quelli, delicatamente. Preparate la bagna: in una ciotola versate un pò di liquore diluito con la spremuta di 1 mandarino. Intingete i savoiardi sardi. I savoiardi non devono inzupparsi ma bagnarsi leggermente dato che sono già molto morbidi. Per evitare eccessi, invece di intingerli, potete spennellarli con il liquore.</span></p>
<p><span style="color: #323233;">Componete il bicchiere posizionando sul fondo i savoiardi (che chiaramente taglierete per adattarli alla dimensione del bicchiere) poi la crema fino a metà. A questo punto spolverizzate con cacao amaro, procedete con un altro strato di savoiardi e crema. Date l&#8217;ultima mano di cacao e guarnite con fileti di mandorla e buccia gratugiata di mandarino. Conservare in frigo per qualche ora prima di consumare.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sandwich di panettone ripieno di cachi</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/12/05/sandwich-di-panettone-ripieno-al-cachi/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/12/05/sandwich-di-panettone-ripieno-al-cachi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 09:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[cachi]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[panettone]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Sono in vena di scoppiazzature. Il mio carattere vagamente ossessivo si sta pesantemente concentrando su altre cose, va da sé che la cucina langue. Insomma, si fa per dire. Almeno due pasti &#8211; di cui uno la colazione &#8211; sono comunque da organizzare. Questo dolce, sempre prelevato da A tavola, mi ha molto stuzzicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/sandwich-cachi1-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10375" title="sandwich cachi" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/sandwich-cachi1-1-of-1.jpg" alt="sandwich cachi" width="467" height="700" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Sono in vena di scoppiazzature. Il mio carattere vagamente ossessivo si sta pesantemente concentrando su altre cose, va da sé che la cucina langue. Insomma, si fa per dire. Almeno due pasti &#8211; di cui uno la colazione &#8211; sono comunque da organizzare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-10374"></span>Questo <strong>dolce</strong>, sempre prelevato da A tavola, mi ha molto stuzzicato soprattutto pensando ad una variante personalissima con il panettone.  Mi incuriosiva assecondare la tendenza odierna al recupero o riutilizzo alternativo del <strong>panettone</strong> che, da quando sono nata, l&#8217;ho sempre visto accompagnato solo e solamente da qualche crema al mascarpone. Evitando come la peste le fantasiose varianti commerciali &#8211; voglio dire, ma chi è il sadomasochista che compra, mangia e fa mangiare il panettone al cioccolato bianco? &#8211; mi sono procurata un classicissimo panettone corredato di uvetta e canditi e ho vagamente seguito la ricetta proposta dal giornale. Prometto che la prossimo giro mi cimenterò in qualcosa uscito totalemnte dalle mie mani.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>RICETTA</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Panettone, 6 fette</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Latte, 150 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Uova, 50 gr (1)</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Zucchero, 80 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Maizena, 25 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Burro, 30 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Polpa di cachi, 250 gr (1 caco grosso)</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Cioccolato bianco 100 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Gelatina in fogli, 5 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Vaniglia, q.b</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Preparate una crema pasticcera: mescolate uova e zucchero fino a creare un composto cremoso e soffice, aggiungete la maizena, la vaniglia e il latte caldo. Cuocete a fuoco moderato mescolando costantemente con una frusta fino a quando la crema non si sarà rappresa. Aggiungere il burro e poi cioccolato a pezzetti già ammorbiditi al microonde. Mischiate. Unite la gelatina ammmollata e strizzata e infine i cachi frullati. Fate rapprendere la crema in uno stampo rettangolare con il lato più o meno della dimensione delle fette di panettone che andrete a tagliare. Tagliate a fettine di circa 8&#215;8 cm il panettone. Fatele asciugare leggermente in forno a 60° per 15 minuti, fate raffreddare e poi farcitele con la crema di cachi, sformandola dallo stampo e tagliandola con un coltello inumidito (bagnatelo di volta in volta). Accompagnate il dolce con un moscato.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Curd all&#8217;uva fragola</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/09/08/curd-alluva-fragola/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/09/08/curd-alluva-fragola/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 06:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[americana]]></category>
		<category><![CDATA[Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[curd]]></category>
		<category><![CDATA[uva fragola]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora dolci, ancora cremine. Poi spero di limitare le ricette ad alto  tasso glicemico. Il punto è che periodicamente mi piglia l&#8217;attacco ossessivo complulsivo verso qualche alimento specifico. Indovinate un pò? Questo è un curd di uva fragola a cui devo aggiungere un paio di osservazioni per gli appassionati del genere: - l&#8217;uovo si sente; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/curd-uva5def-1-of-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9024" title="curd uva" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/curd-uva5def-1-of-11.jpg" alt="curd" width="500" height="672" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ancora dolci, ancora </span><strong><span style="color: #323233;">cremine</span></strong><span style="color: #323233;">. Poi spero di limitare le ricette ad alto  tasso glicemico. Il punto è che periodicamente mi piglia l&#8217;attacco ossessivo complulsivo verso qualche alimento specifico. Indovinate un pò? </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-9002"></span>Questo è un </span><strong><span style="color: #323233;">curd di uva fragola</span></strong><span style="color: #323233;"> a cui devo aggiungere un paio di osservazioni per gli appassionati del genere:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">- </span><em><span style="color: #323233;">l&#8217;uovo si sente; per cui se non ne amate il sapore evitate;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #323233;">- rimane piuttosto liquido anche con l&#8217;aggiunta della maizena.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">A me è piaciuto, ad Andrea pure, a Gervaso anche, a mio marito no. Fate voi.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">RICETTA </span></h2>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">(copiata e incollata dal <a href="http://www.cookandthecity.it/2011/08/31/melon-curd/" target="_blank">curd di melone</a>)</span></h5>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span><span style="color: #323233;"> </span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Uva fragola, 200 gr</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero, 120 gr</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Uova, 2</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, 140 gr</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Maizena, 1 cucchiaino</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Limone buccia, 1 </span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #323233;">Vaniglia o vanillina</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Sbattere i tuorli e filtrarli in un colino. Aggiungete la maizena. Unite lo zucchero,la vaniglia, la polpa di uva frullata e filtrata. Cuocete la crema a bagnomaria mescolando in continuazione per una decina di minuti o fino a quando la crema non si sarà addensata. Togliete dal fuoco e unire la scorza di limone e il burro. Far sciogliere il burro continuando a mescolare per un paio di minuti. Versare in un vaso di vetro sterilizzato e conservare in frigorifero.</span><span style="color: #323233;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Melon curd</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/08/31/melon-curd/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 08:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[curd]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[melone]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi pare di capire che il curd si può fare più o meno con tutto o quasi. E lo dico da profana, poichè non solo non l&#8217;avevo mai fatto, ma non lo avevo nemmeno mai assaggiato prima di questo esperimento. Che vergogna! Il curd è una roba di una bontà esagerata. A metà strada tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/tost-con-melon-curd2-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8771" title="tost con melon curd" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/tost-con-melon-curd2-1-of-1.jpg" alt="" width="467" height="700" /></a> <span style="color: #323233;">Mi pare di capire che il </span><strong><span style="color: #323233;">curd</span></strong><span style="color: #323233;"> si può fare più o meno con tutto o quasi. E lo dico da profana, poichè non solo non l&#8217;avevo mai fatto, ma non lo avevo nemmeno mai assaggiato prima di questo esperimento. Che vergogna!</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-8759"></span>Il curd è una roba di una</span><strong><span style="color: #323233;"> bontà esagerata.</span></strong><span style="color: #323233;"> A metà strada tra la crema pasticcera e la marmellata e dà l&#8217;impressione di non essere affatto calorico, e questo è bene. <img src='http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Io l&#8217;ho mangiato a cucchiaiate e non come vorrei farvi credere su una estetica fetta biscottata.  In ogni caso, devo riconoscere una cosa: il </span><strong><span style="color: #323233;">melon curd</span></strong><span style="color: #323233;"> ha un fondo vagamente alcolico.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Cioè, questa è la sensazione al palato, non che lo sia realmente. Il che potrebbe essere anche dipeso dal grado di maturazione del melone; quello che ho usato io era davvero molto maturo, proprio sul punto di finire i suoi giorni.  Tuttavia questa non è stata solo la mia impressione, ma anche quella di alcuni amici che l&#8217;hanno coraggiosamente assaggiato. E ciò rende ancora più affascinante il gusto di questa crema che, se non fosse per quella vaga punta acidina (qui sostituita da quella illusoriamente alcolica) mi sa di essere terribilmente stucchevole. Insomma, non penserei mai ad un curd alla banana.  Io credo che si possa pensare, per il futuro, a farlo finire in un trifle o in un</span><strong><span style="color: #323233;"> tiramisù alla frutta</span></strong><span style="color: #323233;">&#8230;vi terrò aggiornati. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Dimenticavo: questa è una versione di curd al melone,</span><strong><span style="color: #323233;"> personalissima</span></strong><span style="color: #323233;">, ottenuta dopo 3 tentativi ricalcando ricette pescate sul web ma che poco mi hanno convinto.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Melone </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">molto maturo</span></span><span style="color: #323233;">, polpa 120 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Uova, 3 tuorli grandi </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero, 95 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Maizena, ¾ di cucchiaino</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, 100</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Limone buccia finissima, 1</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale, un pizzico</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Sbattere i tuorli e filtrarli in un colino. Aggiungete la maizena. Unite lo zucchero, il sale, il melone frullato e filtrato. Cuocete la crema a bagnomaria mescolando in continuazione per una decina di minuti o fino a quando la crema non si sarà addensata. Togliete dal fuoco e unire la scorza di limone e il burro. Far sciogliere il burro continuando a mescolare per un paio di minuti. Versare in un vaso di vetro sterilizzato e conservare in frigorifero. </span><strong> </strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tiramisù alla crema di mandorla</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/06/14/tiramisu-alla-mandorla/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 08:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisù]]></category>

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		<description><![CDATA[Assaggiato da un tiramisùfanatico mi son sentita dire che è pure più buono dell&#8217;originale. Questo tiramisù alla crema di mandorle è sicuramente più leggero (certo non in termini calorici) e delicato del suo impegnativo genitore. Tutta la questione nasce però da un dessert assaggiato qui &#8211; un ristorante molto interessante di cui parlerò un&#8217;altra volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/tiramisùmandorla1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8198" title="tiramisù mandorla" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/tiramisùmandorla1.jpg" alt="" width="485" height="700" /></a></p>
<p>Assaggiato da un <em>tiramisùfanatico</em> mi son sentita dire che è pure più buono dell&#8217;originale. Questo<strong> tiramisù </strong>alla crema di mandorle è sicuramente più leggero (certo non in termini calorici) e delicato del suo impegnativo genitore. Tutta la questione nasce però da un dessert assaggiato <a href="http://www.sweethotel.it/ristorante.htm" target="_blank">qui</a> &#8211; un ristorante molto interessante di cui parlerò un&#8217;altra volta &#8211; ma nella versione al pistacchio. Avendo in casa ancora un residuo di pasta di mandorle calabrese ho pensato di variare, ma mantenedo sempre <strong>l&#8217;accostamento al caffè. </strong></p>
<p><span id="more-8183"></span>Non devo certo insegnare a nessuno quanto sia delizioso questo abbinamento. <img src='http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>RICETTA</h2>
<h3>Ingredienti (per 5 bicchierini alti 7/8 cm)</h3>
<ul>
<li><strong>Pasta di mandorla in panetto, 200 gr </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Mascarpone, 250 gr</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Panna fresca, 250 gr.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Latte intero, 150 gr</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Savoiardi, 1 ½ per ogni bicchiere </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Zucchero, 1 cucchiaio</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Caffe, 2 caffettiere da 4</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pistacchi, q.b </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cacao amaro, q.b </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Vaniglia, 1 bacc</strong>a</li>
</ul>
<p>Preparate la crema di mascarpone. Fate sciogliere in latte tiepido il panetto di pasta di mandorla. Si formerà un liquido molto denso e zuccherino. Fate raffreddare completamente. Unitelo al mascarpone creando un composto molto omogeneo. Montate la panna aggiungendo un solo cucchiaio di zucchero e i semi della vaniglia e poi unitela delicatamente alla crema.  Intingete ora i savoiardi nel caffè senza inzupparli eccessivamente (non si devono smollare!). Versate un pò di crema nel bicchiere, poi aggiungete il savoiardo inzuppato e poi altra crema. Vi sconsiglio di esagerare con i savoiardi: il caffè ha un gusto molto forte, rischierebbe di sovrastare quello di mandorla. Riempite i bicchierini, spolverizzate il cacao e poi guarnite con dei pistacchi leggeremente tostati in una padella antiaderente. Lasciate in frigo diverse ore prima di servire.</p>
<p>Degustato il giorno dopo sarebbe anche meglio.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Flan al cocco con salsa di maracuja</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/05/31/flan-al-cocco-salsa-di-maracuja/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 07:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[budino]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[flan]]></category>
		<category><![CDATA[frutto della passione]]></category>
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		<category><![CDATA[maracuja]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scoperto il flan qualche anno fa (meglio tardi che mai!) attraverso il latte alla portoghese dell&#8217;Artusi: una mattonella di dolcezza e bontà densa come un buco nero. Un dessert tutto sommato semplice e realizzato con ingredienti sani e genuini: latte, uova e zucchero. Poi ho visto che le declinazioni possibili sono molte e girovagando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/flan-cocco2-1-of-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7965" title="flan cocco" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/flan-cocco2-1-of-11.jpg" alt="budino cocco" width="477" height="700" /></a></p>
<p>Ho scoperto il flan qualche anno fa (meglio tardi che mai!) attraverso il <strong>latte alla portoghese dell&#8217;Artusi</strong>: una mattonella di dolcezza e bontà densa come un buco nero. Un dessert tutto sommato semplice e realizzato con ingredienti sani e genuini: latte, uova e zucchero.</p>
<p>Poi ho visto che le declinazioni possibili sono molte e girovagando sul web ho appreso dell&#8217;esistenza di un <strong>flan al cocco</strong>, una variante buonissima di origine sudamericana. Periodicamente mi parte un&#8217;insana passione per il cocco, sebbene sia un ingrediente difficile da gestire: un pò più del necessario e il vostro dolce acquisirà il sapore di un olio abbrozzante. Ma se state attenti otterrete un dessert buonissimo e davvero delicato.</p>
<p><span id="more-7962"></span>Un suggerimento: non esagerate con lo zucchero e accompagnate il dolce con una salsina al frutto della passione. Vi garantisco che il <strong>connubio è più azzeccato che mai</strong>: la dolcezzza del cocco si sposa perfettamente con il gradevole acidulo del maracuja.</p>
<h2>RICETTA</h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span></h3>
<ul>
<li><strong>Latte di cocco in lattina, 400 gr</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Latte intero, 200 ml</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fecola di patate, 2 cucchiai rasi</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Zucchero, 140 gr + 1 cucchiaio raso</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Uova medie, 4 </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Vaniglia, q.b</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Maracuja o frutto della passione, 4 </strong></li>
</ul>
<p>Raccogliete le uova in un recipiente e lavoratele con lo zucchero fino a realizzare un composto chiaro e spumoso, aggiungete due cucchiai di fecola e mescolate ancora. Scaldate insieme  il latte di cocco e il latte vaccino senza portarli ad ebollizione, unite un pizzico di vaniglia e versate i liquidi sulla crema di uova e zucchero. Imburrate lo stampo, versate il composto e cuocete il dolce a bagnomaria, in forno (collocando il dolce a metà) a 180° per  30&#8242; minuti circa o fino a quando non vedete il flan colorirsi leggermente (se usate stampini singoli il tempo sarà inferiore). Fate raffreddare e poi sformate il flan. Accompagnate con una slasina a base di maracuja che realizzarete così: prelevate la polpa di 4 frutti, unite un cucchiaio raso di zucchero, mescolate energicamente cercando di ottenere una salsa omogenea e cremosa.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>&gt; Consiglio! </strong></span><em>Bagnomaria</em>: non riempite il recipiente per il bagnomaria fino al bordo dello stampo, bollendo l&#8217;acqua tenderà tracimare nel vostro dolce!</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">&gt; Nota!</span> </strong><em>Latte di cocco</em>: potete usare quello fresco a cui dovrete aggiungere, però, della polpa sminuzzata (non usate cocco disidratato ma solo fresco!) nella proporzione di 2:4. Il peso complessivo dovrà rimanere 400 gr. In alternativa potete usare delle comodissime lattine di latte di cocco che potete trovare nei negozi alimentari etnici o in supermercati forniti.  Io ne ho trovate di due tipi: una confezione dal 400 gr e una decisamente più piccola ma molto più concentrata. Se trovate quella piccola non calcolate 400 gr ma usate solo quel quantitativo e arrivate ai 400 gr aggiungendo il latte vaccino.</p>
<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/flan-cocco3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7990" title="flan cocco" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/flan-cocco3-1-of-1.jpg" alt="" width="433" height="650" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Coni di fillo (o phillo) con ripieno dolce alla ricotta</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/04/08/coni-di-fillo-con-ripieno-alla-ricotta/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 14:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[coni]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[phillo]]></category>
		<category><![CDATA[pillo]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[sciroppo]]></category>
		<category><![CDATA[veloce]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda che mi pongo oggi è questa: il dolce da &#8220;ricevimento&#8221; deve essere sempre elaborato, di difficile e lunghissima esecuzione? Mi sono risposta da sola e io direi di no, indipendentemente dal poco tempo che avete. Insomma, se avete voglia di affondare le fauci in qualche cosa di sorprendentemente fresco e leggiadro e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/coni3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7293" title="coni pasta fillo e ricotta" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/coni3-1-of-1.jpg" alt="dolce di pasta fillo con ricotta e cioccolato" width="471" height="700" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">La domanda che mi pongo oggi è questa: il dolce da &#8220;ricevimento&#8221; deve essere sempre elaborato, di difficile e lunghissima esecuzione? Mi sono risposta da sola e io direi di no, indipendentemente dal poco tempo che avete. Insomma, se avete voglia di affondare le fauci in qualche cosa di sorprendentemente<strong> fresco e leggiadro</strong> e che sia realizzabile in tempi rapidi, vi prospetto la fine dei vostri dilemmi. Il che per un dolce non è poco; se poi, come in questo specifico caso, ciò collima anche con l&#8217;idea archetipa che io ho del dolce &#8211; croccante fuori, morbido dentro e con una leggera punta salatina &#8211; beh posso dirmi totalmente appagata&#8230;.avete presente le sfogliatelle napoletane? Ecco&#8230; questi <strong>coni </strong>ricordano le delizie partenopee, sennonché hanno tempi di realizzazione decisamente più ragionevoli <img src='http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-7292"></span> </span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Bè poi c&#8217;è altro che devo aggiungere: sarò onesta, questo dolcetto (o qualcosa di molto simile dato che non ho osato domandare la ricetta) l&#8217;ho assaggiato da Cavallaro, dal quale mi sono sollevata dopo una<a href="http://www.cookandthecity.it/2010/11/26/gnocchi-di-zucca-gorgonzola/" target="_blank"> terribile esperienza</a> culinaria.  Me ne sono arrivati tre, decisamente e felicemente più piccini di quelli che ho fatto io. <strong>Davvero deliziosi.</strong></span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;">RICETTA (per 6 coni)</span></strong></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pasta Fillo o Phillo surgelata, 3 fogli di circa 25&#215;40 cm da dividere in due</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Ricotta vaccina freschissima, 300 gr.</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero al velo vanigliato, 50 gr+ quello da spolverizzare</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero semolato, 2 cucchiai colmi</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Arancia, 1</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Cioccolato fondente 70%, 30 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Vaniglia, 1 bacca </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, q.b.</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Realizzate dei coni con carta forno al cui interno avrete inserito i coni metallici per dolci (vedi foto). In questo modo la carta forno rimane &#8220;in forma&#8221;. Tagliate in due il foglio di pasta fillo (moooolto delicatamente) e arrotolatelo &#8211; altrettanto delicatamente &#8211; sul cono di carta, facendogli fare un paio di giri. Fissate il lembo che vi rimane con del burro molto morbido. Non vi consiglio di realizzare coni molto alti, infatti se presi in mano tendono a disfarsi sotto il peso del ripieno: un decina di cm sono più che sufficienti. Se dovvessero essere troppo alti potete tagliarli  - a crudo &#8211; con delle forbici. Cuocete in forno a 170° per qualche minuto, giusto il tempo di far prendere colore alla pasta.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Grattuggiate la buccia di un&#8217;arancia e poi spremetene il succo; a questo aggiungete i due cucchiai colmi di zucchero semolato. Realizzate uno sciroppo, facendo cuocere a fuoco basso il succo con lo zucchero per almeno 15&#8242; o comunque fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto e avrà preso consistenza. Lasciate intiepidire.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Realizzate ora la crema di ricotta: lavorate il formaggio con lo sciroppo di arancia che aggiungerete a filo, unite lo zucchero a velo e i semi della bacca di vaniglia, la buccia grattugiata dell&#8217;arancia e il cioccolato fondente grattugiato (non ne andrà molto).</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Mettete la crema di ricotta in un sac a poche e lasciate qualche ora in frigorifero. Riempite i coni appena prima di servire spolverizzandoli con zucchero a velo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>VINO CONSIGLIATO  a cura di Giordana Talamo</strong></span><strong><span style="color: #323233;">na </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Hauner Malvasia delle Lipari Passito 2008 <strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/coni-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7294" title="pasta fillo dolce" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/coni-1-of-1.jpg" alt="dolce di pasta fillo con crema di ricotta" width="473" height="700" /></a></p>
<h3 style="text-align: center;">Con questa ricetta partecipo al contest <em><a href="http://matrioskadventures.com/2011/02/19/concorso-raccolta-ricette-con-la-pasta-fillo/" target="_blank">Ricette con la pasta fillo</a></em>:</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://matrioskadventures.com/2011/02/19/concorso-raccolta-ricette-con-la-pasta-fillo/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5178/5458687563_72824d02c6_o.jpg" border="none" alt="Contest gastronomia - Cook and the City" width="130" height="130" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pudding alle amarene con crema al limone</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/03/22/pudding-alle-amarene-con-crema-al-limone/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 13:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
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		<category><![CDATA[crema inglese]]></category>
		<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>
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		<description><![CDATA[Beh, è risaputo,  più si cerca di star lontani da una certa cosa più questa inizia a emanare un insano fascino. Come molti sapranno questo periodo è, per me, quello della dieta disintossicante e in un momento storico quantomai tossico, ecco che spunta la mia indole salutista. Non che mi sia venuta a noia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/pudding-amarene2-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7179" title="pudding amarene2 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/pudding-amarene2-1-of-1.jpg" alt="" width="477" height="700" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Beh, è risaputo,  più si cerca di star lontani da una certa cosa più questa inizia a emanare un insano fascino. Come molti sapranno questo periodo è, per me, quello della dieta disintossicante e in un momento storico quantomai tossico, ecco che spunta la mia indole salutista. Non che mi sia venuta a noia la buona cucina e il buon cucinare, ma per quanto mi riguarda non si può lasciare il nostro corpo ad alcoli e peperonate per troppo tempo. Giuro che in un&#8217;altra vita mi alzerò presto la mattina per fare i miei 40 minuti di corsetta (sul tapis roulant in inverno, sia chiaro) e mi nutrirò solo di semini e beveroni. Ma dato che una sola esistenza mi è stata e, fortunatamente,  anche di <strong>golosità e peccaminose dolcezze </strong>è fatta, devo riconoscere che, per ora, non mi va poi troppo di rinunciarvi. Ho dunque  sfornato questa delizia, il <strong>pudding di amarene con crema al limone</strong>, davero facile e forse anche un pò svuota frigo, sebbene mi renda conto che non tutti hanno la possibilità di avere in dispensa 9 kg di amarene in sciroppo della Fabbri. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-7177"></span>Perchè&#8230;sissignori miei, è con estremo piacere e il cuore pieno di orgoglio, che vi comunico la mia vittoria al concorso <em><strong>&#8220;</strong></em></span><em><strong><span style="color: #323233;">Amarena amore mio&#8221; </span></strong></em><span style="color: #323233;">indetto da Sorelle in pentola &#8211; in collaborazione con <strong>Fabbri</strong> &#8211; grazie al &#8220;mio&#8221; gelato di pane integrale. Se volete sbirciare c&#8217;è tutto <a href="http://www.sorelleinpentola.com/2011/03/contest-amarena-amore-mio-il-vincitore.html" target="_blank">qui</a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<h3><span style="color: #323233;"><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span></span><span style="color: #323233;"> </span></h3>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Savoiardi (non troppo secchi), 200 gr</strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Amarene in sciroppo Fabbri,  200 gr c.a (in stagione potete usare le ciliegie fresce)</strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Uova 3</strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Zucchero, 80 gr</strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Cognac o Brandy, 2 dl</strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Latte condensato, 6 cucchiai </strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><strong>Vaniglia, 1 baccello</strong><span style="color: #323233;"><strong> </strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Burro per lo stampo</strong></li>
</ul>
<ul><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #323233;"><em>Crema inglese (presa da <a href="http://www.cibo360.it/cucina/scuola/fai_da_te/crema_inglese.htm" target="_blank">qui</a></em></span><em>), al limone</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Uova, tuorli, 4</strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Zucchero, 150</strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Latte, 250 gr</strong></span></li>
<p><strong> </strong></ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul><strong> </strong></p>
<li><span style="color: #323233;"><strong>Limone, 2 (la buccia grattugiata)</strong></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #323233;">Sbattere le uova in una zuppiera aggiungere lo zucchero, la vaniglia, il latte condensato e il cognac in modo da creare un composto piuttosto fluido. Aggiungete poi un pò dello sciroppo nel quale sono immerse le ciliegie (una tazzina colma) e mescolate bene.</span></p>
<p>Imburrare uno stampo da 1 lt circa, disporre uno strato di savoiardi (anche tagliandoli per allinearli al meglio nel caso in cui lo stampo non sia un paralelepipedo) e qualche ciliegia (non esagerate!) e andate avanti così fino a che non sarete arrivati 1 cm sotto il bordo dello stampo . Versate sopra il composto liqudo che avrete realizzato e infornate a bagnomaria con forno a 180° per 40 minuti.  Fate raffreddare nel forno lasciando lo sportello un pò aperto.</p>
<p>Per la crema inglese aromatizzata al limone: fate bollire il latte in una casseruola spessa, non appena bolle spegnere e far riposare 2 minuti. Ora sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto molto omogeneo e schiatrito, aggiungere la buccia grattugiata dei limoni e versate il composto nella casseruola. Cuocete mescolando in continuazione con la frusta, a fuoco basso, finché la crema non si addensa e nappa la frusta. Da servire calda.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riso dolce all&#8217;acqua di rose e pistacchi (o kheer arricchito)</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/03/10/riso-dolce-allacqua-di-rose-pistacchi/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 11:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[acqua di rose]]></category>
		<category><![CDATA[budino]]></category>
		<category><![CDATA[cardamomo]]></category>
		<category><![CDATA[kheer]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>
		<category><![CDATA[riso latte]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è da dire che avevo intenzione di fare tutt&#8217;altro. Ma sapete com&#8217;è: manca un ingrediente, il bambino s&#8217;è sbucciato il ginocchio, la Telecom telefona per l&#8217;ultima offerta. Dunque volevo fare un dolce indiano noto come Kheer, una sorta di riso e latte in realtà un pò più complesso del classico riso e latte, servono parecchie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/riso-dolce2-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7064" title="riso dolce acqua di rose e pistacchi" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/riso-dolce2-1-of-1.jpg" alt="riso latte" width="448" height="650" /></a></p>
<p>C&#8217;è da dire che avevo intenzione di fare tutt&#8217;altro. Ma sapete com&#8217;è: manca un ingrediente, il bambino s&#8217;è sbucciato il ginocchio, la Telecom telefona per l&#8217;ultima offerta. Dunque volevo fare un dolce indiano noto come <strong>Kheer</strong>, una sorta di riso e latte in realtà un pò più complesso del classico riso e latte, servono parecchie spezie (tra cui lo zafferano), anacardi e burro chiarificato (che, per la cronaca, si può fare benissimo in casa ma io non ne avevo voglia; inoltre è da 2 mesi che riesco, mantenendo il mio equilibrio psichico, a star lontana da burro e affini con sorprendenti risultati. Dunque&#8230;).</p>
<p>Del Kheer, poi, mi stuzzicava l&#8217;abbinamento, ma anche alcuni  singoli ingredienti che, per mio gusto, appena posso cerco di inserire ovunque. In ordine di importanza: <strong>pistacchi e cardamomo</strong>. Morale, ho fatto una sorta di budino di riso, riso latte, dolceriso, vedete voi come chiamarlo, con la componentistica di cui sopra  e qualche robina in più a dire il vero. Sia mai che qualcuno passi di qui e trovi scialbetto ciò che cucino.</p>
<p><span id="more-7063"></span>Insomma, mi sono lasciata andare all&#8217;<strong>ispirazione del momento</strong> e soprattutto da ciò che rimaneva nei pensili della cucina. Ordunque oggi vi dò una ricetta un pò spannometrica, di quelle che  non hanno dosi ma sono governate solo dal gusto personale. Quelle che tavolta riescono a riservare anche delle belle soprese.</p>
<h3>PER QUATTRO PERSONE (se non c&#8217;è il cugino bulimico)</h3>
<p><strong>Riso </strong>(d&#8217;accordo, sono a fine settimana e io avevo solo il Carnaroli, ma vi assicuro che non è per nulla adatto, orientatevi verso  un originario o un Sant&#8217;Andrea, se avete la fortuna di abitare in Lomellina e di trovarlo): 8 pugnetti + 1</p>
<p><strong>Latte</strong>, diciamo che deve coprire il riso più 4 dita ( tuttavia la questione va  molto a gusto: a me non piace il riso e latte &#8220;brodoso&#8221; per cui tendo a tenerlo più &#8220;gnucco&#8221;e cremoso; valutate voi)</p>
<p><strong>Pasta di mandorle</strong>, un cucchiaio colmo (se non l&#8217;avete mischiate a un cucchiaio e mezzo di zucchero  con 3 di farina di mandorle)</p>
<p><strong>Cedro candito</strong>, un pò</p>
<p><strong>Cardamomo</strong>, un cucchiaino raso</p>
<p><strong>Acqua di rose</strong>, 2 cucchiaini</p>
<p><strong>Pistacchi, </strong>una manciata</p>
<p>Fate sciogliere la pasta di mandorle  nel latte scaldandolo sul fuoco. Quando il latte bolle tuffare il latte e aspettare che cuocia bene. Lasciare intiepidire e aggiungere cardamomo, cedro, pistacchi pestati e acqua di rose. Servite in coppette e gustatelo tiepido.</p>
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		<title>Semifreddo alla zucca</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2010/11/22/semifreddo-alla-zucca/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 09:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelati]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[semifreddo]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo week-end oltre a vagare per librerie e scoprire che chi sistema gli scaffali non è un biblioteconomo ma Totti (chi è l&#8217;originale che mette L&#8217;interpretazione dei sogni nel reparto esoterismo?), ho elaborato un semifreddo alla zucca. A me è piaciuto a mio marito anche, tento anche con voi. RICETTA Ingredienti Zucca in purea, 400 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/semizucca2-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5681" title="semifreddo zucca" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/semizucca2-1-of-1.jpg" alt="parfait zucca" width="379" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Questo week-end oltre a vagare per librerie e scoprire che chi sistema gli scaffali non è un biblioteconomo ma Totti (chi è l&#8217;originale che mette </span><em><span style="color: #323233;">L&#8217;interpretazione dei sogni</span></em><span style="color: #323233;"> nel reparto esoterismo?), ho elaborato un </span><strong><span style="color: #323233;">semifreddo alla zucca</span></strong><span style="color: #323233;">. A me è piaciuto a mio marito anche, tento anche con voi.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"><span id="more-5677"></span>RICETTA</span></strong></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucca in purea, 400 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Zucchero vanigliato, 150 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Rum, 1 bicchierino</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Meringa sbriciolata, 40 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina di cocco disidratata, 50 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Panna fresca, 200 ml</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Cacao amaro, q.b</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Amaretti, per decorare 1 per porzione</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Questo semifreddo è buono se aggiungete un pò di liquore, in caso contrario rimarrà anonimo e scialbo. Quindi non eliminatelo. A chi non piace il liquore posso solo dire di metterlo lo stesso, si percepirà appena.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Cuocete al vapore la zucca.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span style="color: #ff0000;">&gt;Nota! </span>Io preferisco questo sistema alla cottura in forno perchè la zucca in tal modo rimane uniformemente morbida. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Passate la zucca col passaverdura e lasciate raffreddare. Aggiungete poi lo zucchero (che potrà essere calibrato a seconda del gusto, a me non piacciono i dolci troppo dolci), il Rum, la meringa sbriciolata grossolanamente  e la farina di cocco. Mescolate. Montate la panna e incorporatela alla purea di zucca sempre dal basso verso l&#8217;alto. Prendete una forma e foderatela con carta forno (per questo dovrà essere regolare). Io ho usato un tupperware in plastica a parallelepipedo a base quadrata di circa 20 cm di altezza.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Fate raffreddare  in freezer per almeno 5 ore. Levatelo dal congelatore poco prima di consumarlo. Tagliatelo a fette regolari con un coltello affilatissimo che di volta in volta bagnerete con acqua corrente calda. Disponete in piatti singoli e spolverizzate con cacao amaro e guarnite con un amaretto.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Lasciate a temperatura ambiente per circa 10 minuti prima di servire.</span></p>
]]></content:encoded>
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