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	<title>COOK AND THE CITY &#187; Aperitivi e Appetizer</title>
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	<description>Blog culinario di Sara Melocchi</description>
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		<title>Kaki sottolio in agrodolce (roba per buongustai)</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2012/01/24/kaki-agrodolce-sottolio/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[agrodolce]]></category>
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		<description><![CDATA[Altro giro altro regalo. A Capodanno (lo so, voi ve lo siete già dimenticati, io, invece, sto facendo ancora pasti a base di avanzi) ho radunato una selezionata compagnia per festeggiare.  In un attacco acuto di pigrizia culinaria ho creduto bene di far portare ad ognuno del suo. Sergio &#8211; si, quello dei peperoncini sergeschi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/sottaceto2-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10687" title="sottaceto cachi" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/sottaceto2-1-of-1.jpg" alt="kaki agrodolce" width="483" height="700" /></a><span style="color: #323233;">Altro giro altro regalo. A Capodanno (lo so, voi ve lo siete già dimenticati, io, invece, sto facendo ancora pasti a base di avanzi) ho radunato una selezionata compagnia per festeggiare. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-10686"></span>In un attacco acuto di pigrizia culinaria ho creduto bene di far portare ad ognuno del suo. Se<a href="http://www.sergioorlandi.it/"><span style="color: #323233;">rgio</span></a> &#8211; si, quello dei <a href="http://www.cookandthecity.it/2010/07/13/peperoncini-ripieni-di-sergio/"><span style="color: #323233;">peperoncini</span></a> sergeschi &#8211; ha pensato agli <strong>antipasti</strong>, su cui è particolarmente forte, anche grazie alla materia prima d&#8217;eccellenza che arriva proprio dal suo <strong>orto</strong> (in cui è riuscito a piantare anche l&#8217;ambito quanto raro rabarbaro).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Dato che in questo periodo &#8211; per motivi lunghi e noiosi a spiegare &#8211; sto mangiando poco, mi gira la testa e faccio fatica a connettere, per cui spero perdonerete la mia laconicità, ma in cambio vi lascio la ricetta di <strong>questa delizia</strong>, che arriva direttamente dal ricettario segreto di Sergio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Tra l&#8217;altro, la cosa davvero deliziosa è che lui, essendo un raffinato musicista (di professione eh&#8230;non uno scalcagnato strimpellatore da oratorio) ha pensato bene di fornirmi questa ricetta, allegando abbinamento vinesco (essendo anche un buon segugio da alcol) e <strong>adeguato accompagnament</strong>o musicale. Una genialata e forse anche una provocazione, per una che vive  nel silenzio più assoluto! <img src='http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Abbinamento musicale:</strong> per i cachi in agrodolce raccomanda Ravel, primo tempo del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Cq7O8QI3gt4&amp;feature=related"><span style="color: #323233;">Concerto in sol per pianoforte e orchestra</span></a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>Abbinamento vino:</strong> Numerozero di Muratori (<a href="http://www.callmewine.com/franciacorta-zero-muratori.html"><span style="color: #323233;">qui </span></a>qualcosa)</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>RICETTA</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong></strong>(copia e incolla da mail di Sergio)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>1 Kg di cachi acerbi (colorito giallo e frutto ancora duro; cachimela), 1/2 litro di aceto di mele, 2 dl di olio di oliva, 100 g di zucchero, 5 g di sale, 1 spicchio d&#8217;aglio, 1 foglia di alloro.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Togliere i noccioli ai cachi e tagliarli a fettine spesse 3 mm circa. Portare a ebollizione l&#8217;aceto con l&#8217;olio, lo zucchero, l&#8217;alloro, l&#8217;aglio e il sale; tuffare i cachi e lasciare cuocere per 3 minuti e poi levare dal fuoco. Incoperchiare e lasciare riposare per 24 ore. Sgocciolare i cachi, eliminare l&#8217;aglio e l&#8217;alloro e sistemare in vasetti di vetro. Coprire con olio d&#8217;oliva, chiudere ermeticamente i vasetti e riporre in luogo fresco e asciutto. Ci sarebbe la variante di ricoprire i cachi con la salsa agrodolce nella quale sono stati fatti cuocere, ma secondo me prendono troppo l&#8217;aroma di aceto.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salatini ungheresi</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/12/19/salatini-ungheresi/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/12/19/salatini-ungheresi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi propongo qualcosa di decisamente poco impegnativo e che arriva direttamente dagli archivi di Cookaround. Ma anche qualcosa di salato, soprattutto per coloro che hanno raggiunto un tasso glicemico troppo elevato dopo le ultime ricette di questo blog. Questi salatini sono &#8211; né più né meno &#8211; dei deliziosi biscotti salati da aperitivo. Per motivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/salatini2-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10543" title="salatini unghersi" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/salatini2-1-of-1.jpg" alt="salatini unghersi" width="449" height="700" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi propongo qualcosa di decisamente poco impegnativo e che arriva direttamente dagli archivi di <a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=14348&amp;page=1">Cookaround</a>. Ma anche<strong> qualcosa di salato</strong>, soprattutto per coloro che hanno raggiunto un tasso glicemico troppo elevato dopo le ultime ricette di questo blog.<br />
<span id="more-10540"></span>Questi salatini sono &#8211; né più né meno &#8211; dei deliziosi biscotti salati <strong>da aperitivo</strong>. Per motivi di salute non posso stare troppo al pc (ecco vi ho rifilato anche la giustificazione pre-natalizia&#8230;come quelli che partivano per la montagna 4 giorni prima degli altri) quindi non son riuscita a capire se il nome è di pura fanasia come, che sò, &#8220;gli gnocchi alla romana&#8221;, ma che a Roma non sanno manco che sono, oppure la provenienza è proprio ungherese, cosa che, per me, ha sempre qualcosa di vagamente festivo avendo visitato Budapest proprio durante un gelido Capodanno del 2000.<br />
Lascerò dunque ad altri l&#8217;incombenza di trovare corrispondenze tra i biscotti e l&#8217;Ungheria. <strong>Io vi lascio la ricetta, semplicissima e davvero stuzzicante.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">RICETTA</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Ingredienti</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Farina 00, 225 gr</strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Farina di mandorle, 100 </strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Parmigiano grattugiato, 50 gr</strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Burro, 170 gr </strong><strong>(ho abbondato un pò rispetto alla ricetta ufficiale)</strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Uova, 1+ 1 tuorlo</strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li> <strong>Sale, 1 cucchiaino raso</strong></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li> <strong>Spezie erbe aromatiche: finocchio, paprika, semi di papavero, di sesamo, di finocchio, senape in grani, sale aromatico&#8230;</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Mischiate la farina bianca con quella di mandorle e il grana grattuggiato. Aggiungere il sale e mischiate ancora. Unire il burro morbido e l&#8217;uovo e iniziare ad impastare fino ad ottenere una palla liscia e compatta. Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per 1 ora. Stendere l&#8217;impasto dello spessore di circa 8 mm e tagliare con un taglia biscotti di piccole dimensioni (io ho usato una stellina di 3/4 cm). Spennellare con il tuorlo e distribuire le varie spezie o aromatiche e poi ancora una leggera mano di sale fino.<br />
Infornare a 170° per 15/20 minuti (io ho usato la modalità ventilata). Estrarre dal forno e lasciare raffreddare completamente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pomodori verdi fritti, affumicati!</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/11/08/pomodori-verdi-fritti-affumicati/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure cotte]]></category>
		<category><![CDATA[caciotta affumicata]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori verdi fritti]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Be&#8217;, chi non ha mai provato a farli dopo aver visto il film che ne porta il nome? Penso ogni gastrofanatico con tendenze cinefile. Io subito, ne rimasi profondamente ingolosita. All&#8217;atto pratico però non mi convinsero del tutto. I pomodori verdi fritti sono buoni, certo, ma ho sempre trovato mancassero di qualche cosa. Alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/pomodori-verdi-11-of-12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9917" title="pomodori verdi fritti" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/pomodori-verdi-11-of-12.jpg" alt="pomodori verdi fritti" /></a><br />
<span style="color: #323233;">Be&#8217;, chi non ha mai provato a farli dopo aver visto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pomodori_verdi_fritti_alla_fermata_del_treno"><span style="color: #323233;">il film</span></a> che ne porta il nome? Penso ogni gastrofanatico con tendenze cinefile. Io subito, ne rimasi <strong>profondamente ingolosita</strong>. All&#8217;atto pratico però non mi convinsero del tutto. I pomodori verdi fritti sono buoni, certo, ma ho sempre trovato mancassero di qualche cosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-9914"></span>Alla fine quella cosa ce l&#8217;ho aggiunta sotto forma di una sottile fetta di <strong>caciotta affumicata</strong>. Un&#8217;idea che mi è venuta per analogia di forma: la fetta di caciotta si adatta perfettamente a quella di pomodoro. E alla fine, devo riconsocere, anche il <strong>sapore. </strong></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Pomodori verdi grandi, 1</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Fettine di caciotta sottili, q.b</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Farina bianca, 200 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Farina gialla fioretto, 250 gr</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Uova, 2</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Latte, un pochino</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Sale</strong></span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #323233;"><strong>Olio per friggere </strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Sbattete le uova e unite un pochino di latte in modo da renderle più fluido. Salate. Tagliate a fette i pomodori,  circa mezzo cm. Tagliate a fette sottilissime anche la caciotta non più di 2 mm e accoppiatele ad ogni fetta di pomodoro. Passat il pomodoro prima nella farina bianca poi nell&#8217;uovo e poi nella farina gialla. Friggete in abbondante olio caldo (non bollente!!). Salate generosamente e mangiare subito.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Smoothie verde</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/09/12/smoothie-verde/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 08:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[rum]]></category>
		<category><![CDATA[smoothie]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi quasi potrei anche vivere di apertitivi. Quello che in realtà voglio dire è che amo molto l&#8217;aspetto ludico e minimal di questa milanesissima occasione. Dico milanesissima anche se l&#8217;aperitivo nasce a Venezia, ma questo si sa. Insomma è gradevole, ogni tanto, stare in piedi e smangiucchiare qua e là cose molto poco impegnative, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/smoothie1-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9050" title="smoothie1 (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/smoothie1-1-of-1.jpg" alt="" width="467" height="700" /></a> <span style="color: #323233;">Quasi quasi potrei anche vivere di </span><strong><span style="color: #323233;">apertitivi</span></strong><span style="color: #323233;">. Quello che in realtà voglio dire è che amo molto l&#8217;aspetto ludico e minimal di questa milanesissima occasione. Dico milanesissima anche se l&#8217;aperitivo nasce a Venezia, ma questo si sa.</span><span style="color: #323233;"><span id="more-9042"></span> Insomma è gradevole, ogni tanto, stare in piedi e smangiucchiare qua e là cose molto poco impegnative, mentre si chiacchiera e si osserva il passaggio. Il punto è che spesso il livello di ciò che si mette sotto i denti è infimo, un pò meno quello che si beve. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Da poco ho scoperto </span><strong><span style="color: #323233;">gli smoothie</span></strong><span style="color: #323233;">, e per me costituiscono la cosa più desiderabile che si possa offrire ad un aperitivo. Poco alcolici, densi e cremosi, rinfrescanti e nutrienti: quasi un mangia&amp;bevi. Questo che presento è poi molto energetico, tanto da costituire un pasto a sè, se poi ci aggiungete due olive e una focaccetta è addiruttura un&#8217;abbuffata. E&#8217; in sostanza un </span><strong><span style="color: #323233;">tzatziki  arricchito </span></strong><span style="color: #323233;">e decisamente corroborante. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Un solo consiglio: a me l&#8217;aglio piace,e anche molto, ma se avete un appuntamento di lavoro o siete alla ricerca di una fidanzata, fatevi coraggio con qualcos&#8217;altro.</span></p>
<h2>Ricetta</h2>
<h4>(per 4 bicchieri)</h4>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li><strong>Yogurt greco, 250 gr</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Avocado maturo, 150 gr.</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Cetriolo, 1</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Un cucchiaio raso di olio EVO</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Aglio, 1 spicchio</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Acqua fredda, 50 gr</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Rum bianco, a piacere (io 3 cucchiai)</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Pinoli, q.b</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Sale, Pepe</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Ghiaccio</strong></li>
</ul>
<p>Versate in un frullatore yogurt, cetriolo, avocado, aglio, olio, acqua, sale e pepe. Frullate fino ad ottenere una bevanda omogenea e vellutata, nel caso preferiate la bevanda più liquida aggiungete un pò d&#8217;acqua. Tostate i pinoli in una padella antiaderente leggermente unta. Aspettate che prendano colore, girandoli di frequente. Spegnete e salate abbondantemente.</p>
<p>Versate lo smoothie nei bicchieri, aggiungete il Rum, del ghiaccio tritato e i pinoli come guarnizione.</p>
<p>Il Rum aumenta la percezione di dolcezza, se non amate molto gli alcolici, diminuitelo, ma cercate di non eliminarlo del tutto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cozze ripiene gratinate e purè di fave</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/07/26/cozze-gratinate-con-pure-di-fave/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 06:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[cozze]]></category>
		<category><![CDATA[gratinate]]></category>
		<category><![CDATA[mitili]]></category>
		<category><![CDATA[purè di fave]]></category>
		<category><![CDATA[ripiene]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi delizio con le cozze e con un post che non è un post, ma un sms. Potete scegliere se abbinare il mitilo al purè di fave (rubato per una volta alle cicorie) o a mozzarella fiordilatte che fa la goccia: Totò docet. RICETTA Ingredienti (per 4 persone) Cozze qualità grande (spagnola), 12 (contatene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/cozze-gratin-def-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8619" title="cozze gratinate" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/cozze-gratin-def-1-of-1.jpg" alt="cozze" width="500" height="662" /></a></p>
<p><span style="color: #323233;">Oggi vi delizio con </span><strong><span style="color: #323233;">le cozze </span></strong><span style="color: #323233;">e con un post che non è un post, ma un sms.</span><span id="more-8570"></span><span style="color: #323233;"> Potete scegliere se abbinare il mitilo al</span><strong><span style="color: #323233;"> purè di fave</span></strong><span style="color: #323233;"> (rubato per una volta alle cicorie) o a </span><strong><span style="color: #323233;">mozzarella fiordilatte</span></strong><span style="color: #323233;"> che fa la goccia: Totò docet.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3><span style="color: #323233;">Ingredienti (per 4 persone)</span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Cozze qualità grande (spagnola), 12 (contatene quancuna in più nel caso non si aprano o si rompano)</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Prosciutto cotto, 20 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Panino, 1/2</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Latte, q.b.</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Uovo, 1/2</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Prezzemolo, un cucchiaio già tritato</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Aglio, 1 spicchio</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pecorino romano, 1 cucchiaio abbondante</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pangrattato, q.b.</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pepe, sale</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio EVO al peperoncino</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><em><span style="color: #323233;">Purè di fave </span></em></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Fave secche</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio EVO</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale, pepe</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Mettete in ammollo le fave per una notte, poi cuocetele in acqua fredda (non la stessa che avete usato per l&#8217;ammollo) e salata. Quando saranno molto ben cotte, passatele nel passaverdura e rimettete sul fuoco per pochi minuti. Salate e pepate e rifinite (solo in ultimo) con abbondante olio EVO (un amico pugliese sosteneva che questo fosse il trucco per ottenere un ottimo purè di fave: una dose generosa di olio).</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Pulite le cozze (raschiandole ed eliminando le barbe) e poi fatele aprire a vapore. Prelevate il mitilo e farcitelo interamente (come si farebbe per un&#8217;oliva ascolana) con questo impasto: mettete  il panino nel latte, quando si è ammorbidito strizzatelo molto bene e unitelo al prosciutto sminuzzato, al pecorino, al prezzemolo, all&#8217;uovo e all&#8217;aglio. Salate (poco) e pepate. Mischiate fino ad ottenere un composto omogeneo. Se dovesse risultare troppo molle, aggiungere un cucchiaio di pangrattato.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Una volta farcite le cozze &#8211; riempiendo anche la parte interna &#8211; passate tutto nel pangrattato e poi infilzate le cozze in uno spiedino di legno. Ungete una pirofila con olio piccante e appogiateci gli spiedini. Aggiungete sopra ancora un filo di olio piccante. Cuocete per circa 30 minuti a 180° girando ogni tanto. Salate. Da mangiare calde-calde con purè di fave tiepido o mozzarella fiordilatte (quest&#8217;ultimo è un abbinamento spettacolare!)</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fiori di zucca fritti ripieni. E golosi ;)</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/06/30/fiori-di-zucca-fritti-ripieni-golosi/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/06/30/fiori-di-zucca-fritti-ripieni-golosi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 07:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
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		<category><![CDATA[appetizer]]></category>
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		<category><![CDATA[fiori zucca]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando sono in vena di brunch oppure ho semplicemente poca voglia di cucinare, il mio pasto si risolve con un aperitivo &#8211; alcolico o non  - e qualche appetizer in cui non dovrebbe mai mancare un frittino, tipo una cosa veramente stuzzicante come questa che propongo oggi. Trattasi di enormi fiori di zucca (davvero giganti!) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/fiori-zucca-fritti6def-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8348" title="fiori zucca fritti" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/fiori-zucca-fritti6def-1-of-1.jpg" alt="" width="453" height="700" /></a></p>
<p>Quando sono in vena di <em>brunch</em> oppure ho semplicemente poca voglia di cucinare, il mio pasto si risolve con un aperitivo &#8211; alcolico o non  - e qualche <em>appetizer</em> in cui non dovrebbe mai mancare un frittino, tipo una cosa veramente stuzzicante come questa che propongo oggi.</p>
<p><span id="more-8334"></span>Trattasi di enormi <strong>fiori di zucca</strong> (davvero giganti!) che ho riempito di mozzarella e acciughe e la cui pastella è stata arricchita da grani di senape che, sebbene non regalino poi chissà quale sapore, contribuiscono a donare una texture davvero curiosa.</p>
<h2>RICETTA</h2>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li><strong>Fiori di zucca grandi, 6</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Mozzarella fior di latte, bocconcini, 3</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Acciughe sott&#8217;olio, 3</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Uovo, 1</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Farina, 4 cucchiai </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Latte, q.b</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Senape in grani, a piacere </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sale, pepe </strong></li>
</ul>
<p>Preparate la pastella. In una terrina versate l&#8217;uovo intero e sbattetelo bene, aggiungete un cucchiaio di acqua. Unite la farina fino a creare un composto piuttosto consistente. Unite infine il latte, sbattendo energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Salate e pepate e aggiungete la senape in grani (io 2 cucchiai). Lasciate riposare per 30 minuti in frigo.</p>
<p>Mondate i fiori e sciaquateli velocemente sotto l&#8217;acqua, poi asciugateli delicatamente con della carta. Farcite i fiori tagliando a metà i bocconcini di mozzarella (Ø4 cm). In questa metà, realizzate un&#8217;incisione che riempirete con mezza acciuga (se vi piacciono i sapori forti anche una intera). Cercate di effettuare questa operazione delicatamente, senza lacerare il fiore poichè in tal caso, in cottura, la mozzarella tenderà a fondersi ed quindi a uscire.</p>
<p>Chiudete bene l&#8217;apice del fiore, torcendolo leggermente, e immergetelo nella pastella che dovrà napparlo per bene. Friggetelo in olio caldo (ma mai bollente!) a fiamma moderata, fino a quanto non saranno leggermente imbionditi. Salate.</p>
<blockquote><p>Da mangiare subito!</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #323233;">Con questa ricetta partecipo al contest <em>L&#8217;Estate in un Boccone,</em> ideato da</span> <a href="http://aboutfoodrecepies.blogspot.com/2011/06/lestate-in-un-boccone.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">About Food</span></a> <span style="color: #323233;">e</span> <a href="http://www.cassandra.it/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Cassandra.it </span></a></h4>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Millefoglie di rösti con tartufo</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/05/10/rosti-tartufo/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/05/10/rosti-tartufo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 07:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure cotte]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[rosti]]></category>
		<category><![CDATA[tarufo]]></category>

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		<description><![CDATA[I rösti son patate, e fin qui nulla di nuovo, anche se la versatilità di questo tubero mi stupisce sempre dato che, tra i tuberi (e ortaggi), è quello meno esigente e più compagnone. Ho tentato quindi un gemellaggio con un altro tubero, molto più difficile e pretenzioso: il tartufo. Un ottimo finger food, aperitivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/rosti2-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7680" title="rosti" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/rosti2-1-of-1.jpg" alt="rosti tartufo" width="400" height="586" /></a></p>
<p>I  rösti son <strong>patate</strong>, e fin qui nulla di nuovo, anche se la versatilità di questo tubero mi stupisce sempre dato che, tra i tuberi (e ortaggi), è quello meno esigente e più compagnone. Ho tentato quindi un gemellaggio con un altro tubero, molto più difficile e pretenzioso: il <strong>tartufo</strong>.</p>
<p><span id="more-7679"></span>Un ottimo finger food, aperitivo, antipasto, contorno&#8230;anche spuntino di mezzanotte, volendo.</p>
<h3>RICETTA</h3>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li><strong>Patate, 3 grosse</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cipolla, piccola,</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Olio EVO, q.b</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Tartufo nero</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sale, pepe </strong></li>
</ul>
<p>Con una mandolina tagliate le patate a grosse julienne. Così anche la cipolla. Mischiate i due ortaggi e create delle &#8220;frittelline&#8221;. Cuocetele in una padella antiaderente con olio d&#8217;oliva extra, prima da un lato poi dall&#8217;altro dìfino a che non si saranno compattate e rosolate epr bene. salate pepeate. Create una millefoglie intervallando con fettine di tartufo nero.</p>
<p><strong>VINO CONSIGLIATO  a cura di Giordana Talamona</strong></p>
<p>Assisi Rosso Doc</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Plumcake salato con fave e pecorino</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/04/04/plumcake-salato-con-fave-pecorino/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/04/04/plumcake-salato-con-fave-pecorino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 07:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[Lista completa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Torte salate]]></category>
		<category><![CDATA[fave]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[pic nic]]></category>
		<category><![CDATA[plumcake]]></category>
		<category><![CDATA[torta salata]]></category>
		<category><![CDATA[veloce]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorno a qualcosa di salato dopo i bagordi dolciari&#8230;degli altri (nel senso che io ultimamente i dolci non li tocco). Un&#8217;idea di stagione fresca e saporita che si rifà a un tipico abbinamento, quello delle fave con il pecorino (a cui potete aggiungere, speck, pancetta&#8230;.) che qui si presenta sotto forma di plumcake per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/plumcake-fave-pecorino-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7255" title="plumcake fave pecorino (1 of 1)" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/plumcake-fave-pecorino-1-of-1.jpg" alt="fave pecorino salato torta" width="450" height="675" /></a></p>
<p><span style="color: #323233;">Ritorno a qualcosa di salato dopo i bagordi dolciari&#8230;degli altri (nel senso che io ultimamente i dolci non li tocco). Un&#8217;idea di stagione fresca e saporita che si rifà a un tipico abbinamento, quello delle fave con il pecorino (a cui potete aggiungere, speck, pancetta&#8230;.) che qui si presenta sotto forma di </span><strong><span style="color: #323233;">plumcake</span></strong><span style="color: #323233;"> per il semplice fatto che c&#8217;ho da dipinger casa. Durante i lavori di ristrutturazione  (abbatti una parete qui, tirane su una lì) le cene degli ultimi giorni si riducono più a dei pic nic: piatti (bè si fa per dire) di una certa sostanza, gustosi ma veloci da preparare e facili da consumare (anche in piedi come cavalli davanti al muro da stuccare). </span></p>
<p><span style="color: #323233;"><span id="more-7254"></span>Perdonate la sintesi di oggi, ma devo andare, mi si secca la pittura&#8230;;)</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2><span style="color: #323233;">RICETTA</span></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina 00, 200 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Fave già sgusciate, 130 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pecorino romano, 80 + 20 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pecorino fresco con pepe, 100 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio di semi, 50 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Latte, 50/70 ml</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Uova grandi 2</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Lievito istantaneo per salati, ½ bustina</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro per la teglia</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #323233;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale, pepe</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><span style="color: #323233;">Sbollentate le fave per qualche minuto in acqua salata e poi privatele della pelle, schiacciando leggermente. Sbattete le uova e unite il latte poi aggiungete il composto alla farina setacciata. Unite ora l&#8217;olio a filo girando bene quindi il sale il pepe, 80 gr di pecorino grattuggiato e il pecorino fresco tagliato a quadretti di circa 2 cm di lato e infine le fave. Mescolate e aggiungete per ultimo il lievito istanataneo. Imburrate una teglia da plum cake e versate il composto. Spolverizzate i 20 gr rimanenti di pecorino romano grattuggiato e infornate a 180 per circa 25/30 minuti.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/plumcake-fave-pecorino3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7256" title="plumcake fave pecorino" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/plumcake-fave-pecorino3-1-of-1.jpg" alt="plumcake fave pecorino salato" width="450" height="646" /></a></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<blockquote><p><span style="color: #323233;">Mangiatelo tiepido&#8230;</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #323233;"><strong>VINO CONSIGLIATO  a cura di Giordana Talamona </strong></span></p>
<p>Collio Sauvignon Doc<span style="color: #323233;"><strong> </strong></span></p>
<blockquote></blockquote>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Baccalà mantecato</title>
		<link>http://www.cookandthecity.it/2011/02/01/stoccafisso-mantecato/</link>
		<comments>http://www.cookandthecity.it/2011/02/01/stoccafisso-mantecato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 09:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stoccafisso]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornata da Identià Golose, lascio il passo a Giordana che avrà modo di raccontare di vini  e incontri mancati, di scatti furtivi e salmoni affumicati. Interessante l&#8217;idea di fondo: riconoscere nella semplicità il lusso, in un&#8217;ottica decisamente snob, che strizza l&#8217;occhio alla cultura orientale. Una premessa  interessante e sicuramente ambiziosa, anche se credo non così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/bacclaà-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6702" title="baccalà mantecato" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/bacclaà-1-of-1.jpg" alt="stoccafisso" width="400" height="600" /></a></p>
<p>Tornata da<strong> Identià Golose</strong>, lascio il passo a Giordana che avrà modo di raccontare di vini  e incontri mancati, di scatti furtivi e salmoni affumicati.</p>
<p>Interessante l&#8217;idea di fondo: riconoscere <strong>nella semplicità il lusso</strong>, in un&#8217;ottica decisamente snob, che strizza l&#8217;occhio alla cultura orientale. Una premessa  interessante e sicuramente ambiziosa, anche se credo non così facilmente rivendibile ai vari strati della nostra &#8220;barocca&#8221; società.</p>
<p>Ricondurre alcune nuove e <em>griffate</em> preparazioni al repertorio gastronomico tradizionale sembra quindi  l&#8217;ultimo imperativo culinario, e gli esiti, il più rapido (e quindi geniale) risultato di un&#8217;inevitabile evoluzione.</p>
<p><span id="more-6700"></span>Propongo dunque una ricetta della<strong> tradizione</strong> che più buona non si può e che io &#8211; non essendo chef innovativo (insomma, faccio altro) &#8211; ripropongo pedissequamente nella sua veste più classica. Una ricetta che è un ossimoro: semplice ma non facile; insomma, un pò come l&#8217;idea di fondo di Identità golose.</p>
<h2>RICETTA</h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span></h3>
<ul>
<li><strong>Stoccafisso già ammollato, 500 gr</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aglio, 2 spicchi</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Olio EVO, 120 gr</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Prezzemolo, q.b</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sale</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pepe</strong></li>
</ul>
<p>Dopo aver ammollato lo stoccaffisso (in acqua freddissima per qualche giorno) mettetelo in un tegame, copritelo con l&#8217;acqua fredda e fatelo bollire per 10 minuti. Spegnete e lasciate lo stoccafisso a mollo per alttri 20 minuti circa, fino a che la carne non si sarà intenerita.</p>
<p>Eliminate la pelle e le lische e frullate la polpa in un  mixer. Traferite la polpa frullata in un tegamino e, a fuoco dolcissimo, aggiungete l&#8217;olio a filo (come per una maionese) girando in continuazione con un cucchiaio di legno. Dovrete ottenere un composto cremoso. Pulite l&#8217;aglio e tritatelo con il prezzemolo, unite il tutto alla crema di pesce.  Salate, pepate e servite su crostini caldi.</p>
<p><strong>VINO CONSIGLIATO  a cura dI Giordana Talamona</strong></p>
<p>Anastasìa, Sardegna Semidano di Mogoro Doc – Cantine</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Frittelle salate di riso</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 23:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aperitivi e Appetizer]]></category>
		<category><![CDATA[Fritti]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[frittella]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
		<category><![CDATA[salata]]></category>
		<category><![CDATA[spuntino]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiamarla ricetta di recupero è dire poco. Eppure è una delle ricette che mi ricorda di più la mia infanzia, sarà perché ad un certo punto mia mamma ha smesso di farle, e quindi la frittella di riso è rimasta appannaggio di un ben preciso periodo: seconda metà degli anni Settanta. Presa da un attacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/crochette-riso3-1-of-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5319" title="crochette riso" src="http://www.cookandthecity.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/crochette-riso3-1-of-1.jpg" alt="frittella riso" width="385" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Chiamarla ricetta di </span><strong><span style="color: #323233;">recupero</span></strong><span style="color: #323233;"> è dire poco. Eppure è una delle ricette che mi ricorda di più la </span><strong><span style="color: #323233;">mia infanzia</span></strong><span style="color: #323233;">, sarà perché ad un certo punto mia mamma ha smesso di farle, e quindi la frittella di riso è rimasta appannaggio di un ben preciso periodo: seconda metà degli </span><strong><span style="color: #323233;">anni Settanta</span></strong><span style="color: #323233;">.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Presa da un attacco di presunzione mista a pigrizia, un giorno ho pensato di rifarle senza chiedere nulla a nessuno. Intanto </span><strong><span style="color: #323233;">sono facili</span></strong><span style="color: #323233;">, no? Col cavolo! O meglio, si sono semplici, ma le ho fatte, rifatte, trisfatte per scoprire che mancava l&#8217;</span><strong><span style="color: #323233;">ingrediente segreto</span></strong><span style="color: #323233;">, quella cosa che le rendeva uniche e profumate di </span><strong><span style="color: #323233;">pane appena sfornato</span></strong><span style="color: #323233;">. Ebbene si, una frittella di riso che sa di pane appena sfornato. Eccentrica.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">E l&#8217;ingrediente segreto? Niente cose tipo sole-cuore-amore: </span><strong><span style="color: #323233;">vino bianco</span></strong><span style="color: #323233;">.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Ecco, allora, se vi </span><strong><span style="color: #323233;">avanza del riso</span></strong><span style="color: #323233;"> &#8211; o anche no, sono così buone che potete farle anche di proposito &#8211;  mettetevi lì e in </span><strong><span style="color: #323233;">dieci minuti</span></strong><span style="color: #323233;">, più il tempo di frittura,  ve la cavate. Ma la frittella profumata, calda e croccante sarà un ricordo indelebile nella vostra mente.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><span id="more-5314"></span>Però, cercate di non ustionarvi il palato, le frittelle vanno </span><strong><span style="color: #323233;">mangiate caldissime</span></strong><span style="color: #323233;">. Insomma, può essere un ricordo indelebile anche questo.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #323233;">RICETTA</span></strong></h2>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #323233;">Ingredienti</span></span></strong></h3>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Riso arborio, 200 gr (o riso in  bianco avanzato; non il risotto alla parmigiana ma il riso pescato e condito con burro e formaggio)</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Farina bianca, 120 gr </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Burro, 50 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Grana, 50 gr</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Uova, 2</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Vino bianco, un bicchiere</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Acqua, q.b </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Olio di semi per friggere, abbondante</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Sale </span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"> </span></p>
<li><strong><span style="color: #323233;">Pepe</span></strong></li>
<p><span style="color: #323233;"> </span></ul>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Fondere dolcemente il burro, unire la farina e i tuorli, il sale e il pepe. Aggiungere il vino bianco e mescolare, un pochino d&#8217;acqua e mescolare, si otterrà  una pastella omogenea di media densità. Immergendo il cucchiaio di legno questo ne verrà nappato e la pastella colerà giù lentamente.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Unire il riso cotto e il grana. Montare a neve gli albumi e unirli delicatamente per non smontarli, sempre dal basso verso l&#8217;alto.</span></p>
<p><span style="color: #323233;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;">Prendere una tegame abbastanza profondo e riempirlo di olio (le frittelle dovranno risalire e galleggiare e non friggere a contatto col fondo della pentola). Scaldare l&#8217;olio, senza farlo bruciare (l&#8217;olio non fate mai fumare) e versare il riso in pastella aiutandovi con due cucchiai con i quali formerete delle quenelle. Friggerle fino a che saranno dorate e croccanti. Salare generosamente (se non siete ipertesi).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #323233;"><strong>VINO CONSIGLIATO a cura di Giordana Talamona </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Prosecco Docg<span style="color: #323233;"><strong> </strong></span></p>
]]></content:encoded>
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