Bis-cotto(ni) da colazione

bisco (1 of 1)Poiché da queste parti la colazione pare sia diventata il pasto più importante della giornata (e diciamo che dovrebbe essere così per tutti…senza voler insegnare niente a nessuno;) ho iniziato con divertenti sperimentazioni biscottifere e altre amentità, sebbene i biscotti non siano (ormai) proprio la prima scelta per il pasto del mattino. E’ da chiarire, infatti, che un “fondamentale” della colazione di casa mia è la varietà: sia mai che si presenti la stessa roba per due giorni consecutivi. La colazione con caffelatte e 3 biscotti o le fette biscottate l’ho abbandonata da tempo. Nun gne fò.

Non solo per una questione di gusto ma, dopo due ore, è garantito che ho ancora fame, specialmente se la colazione è stata dolce (ovvero come il 99% delle colazioni italiane). Evidentemente ho dei problemi con il metabolisomo degli zuccheri… ma tant’è.

Devo riconoscere che all’inizio non è stato facile, ho dovuto vincere la mia naturale diffidenza nell’affidamri a ricettari stranieri. Perché si sa, là la colazione la fanno meglio. Certo il cornetto con il cappuccino fumante ha sempre un motivo di esistere su questa terra, ma, per me, solo occasionalmente; per quanto mi riguarda è roba di poca sostanza.

Tanto per chiarire il quadro a chi se lo fosse domandato, le mie colazioni comprendono in piuttosto ordine sparso: pancake con ricotta, miele e frutta fresca, yogurt e caffè oppure un paio di crepe con una marmellata aspra, caffelatte e frullato alla futta senza zucchero o toast al prosciutto e formaggio con yogurt, miele e mandorle tritate  e caffè o ancora, una specie di pappone costituito da un porridge variopinto con frutta secca, frutti di bosco, olio di lino, yogurt bianco e miele di castagno sempre con caffè…a volte va bene anche una fetta di primosale con pane tostato. Il miele mi pare una costante.  Insomma vario.

Con questo non posso dire che la mia dispensa scarseggi di biscotti…mia antica passione, perchè non è pensabile farsi mancare l’appuntamento con il tè delle cinque. Perché, certo, io sono riesco nemmeno a rinunciare alla merenda, sebbene abbia saputo, quasi con sgomento, che buona parte degli adulti hanno abbandonato questa sana abitudine.

La ricetta è liberamente ispirata a diverse verisoni trovate sul web. Tali biscotti li consiglio specialmente a chi ama i Pain croute, biscotti secchi piuttosto neutri (mio marito direbbe insapori…) che si accompagnano divinamente a tè ma anche a tazzone di latte macchiato.

Ricetta

ingredienti

      • Farina 00, 400 gr
      • Farina di riso, 200 gr
      • Uova, 2 grandi
      • Burro, 100 gr
      • Latte, 130/140 gr
      • Ammoniaca per dolci, 1 cucchiaino raso-raso
      • Lievito per dolci, 1 cucchiaino
      • Sale, 4 gr

Montate le uova con lo zucchero e il sale poi aggiungete il burro morbidissimo e poi le farine setacciate insieme al lievito. Scaldare appena il latte aggiungete l’ammoniaca e poi versare sulla massa. Impastare fino ad ottenere un panetto liscio. Fate riposare una mezzora in frigorifero. Poi stendete la pasta e ritagliatela come più vi pare. L’impasto non dovrà essere più spesso di 2-3 mm. Informate a 180° fino a leggera doratura. Lasciate raffreddare i biscotti, poi riaccendete il forno a 100° ventilato e infornate di nuovo i biscotti per circa 30-40 minuti. Testate la secchezza dell’interno.  Fate raffreddare e conservate in una scatola ermetica. Si conservano per tanti giorni.

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2 Comments

  1. e ma che bellezza.
    sono troppo stravolta per mettermi ora a biscottare, ma appena mi fermo torno da te per gli appunti.
    ciao Sara!

  2. buoni da inzuppo,grazie

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