Una volta era la svizzera…#1

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Questo è l’inizio di una piccola serie di post dedicati a quella che una volta si chiamava svizzera e oggi hamburger. Tutto ciò nel tentativo di nobilitare la preparazione e, quindi, rivalutarla.

Io ho quarantadue anni – …devo pure aggiornare la mia stringata biografia… – e ricordo ancora con un certo disagio le “serate della svizzera”. Un cilindretto di carne, una pastiglia di trita, più o meno scelta, che veniva sbattuta con malagrazia sul fondo di una padella unta d’olio.

Ciò che ne usciva era una polpetta dai bordi a spigolo, grigia, stopposa e dal sapore di carne. Badate bene,”quel” sapore di carne, che ha il gusto del compensato e del ferro. In poche parole ne usciva un materiale per l’edilizia.

Sua fedele compagna era la fettina di polpa di manzo al prezzemolo (qui un esemplare).  La suola che, a fine cottura, navigava in liquidi di dubbia origine. In alcuni blog di cucina l’ho sentita chiamare “…l’ottima fettina al prezzemolo…”(Sic!).

Credo che per questo sia nato il ketchup, per annegare l’orrore.

Oggi la svizzera è diventata fantasiosa e gourmet, tanto che ha perso anche il suo nome storico: del resto si è mai visto uno svizzero un po’ originale? Negli Stati Uniti le versioni buongustaie si spercano da tempo (qui una dissertazione dotta), d’altro canto è il loro piatto nazionale; ma da noi? E’ decisamente cosa recente.

A ben vedere l’hamburger, se fatto con i dovuti crismi, sa essere anche molto buono. Non riuscirà mai a rientrare nel novero dei miei piatti preferiti ma è decisamente appetitoso.

Questa è la versione porca, cioè realizzata con carne suina e tante altre cosine buone.

Buon appetito e buon lunedì!

hamburger

L’esecuzione è molto semplice: procuratevi tutti gli ingredienti. Tagliuzzate le erbe molto finemente e pestate, altrettanto finemente, le bacche di ginepro. Mischiate le varie carni unendo le erbe, le zeste di limone, le bacche di ginepro, la senape in grani, lo scalogno tritato e poco aglio disidratato. Mescolate tutto molto bene con le mani (pulite!) e poi formate le svizzere o con gli  appositi attrezzi o con un coppapasta di circa 8 cm di diametro.

Cuocete su padella antiaderente o piastra molto calda fino a cottura. Se volete, poco prima di tirare via la carne dal fuoco, fate fondere sull’hamburger una fettina di caciocavallo silano. Servite con peperonata.


4 Comments

  1. oooh, ecco. grigia, dal sapore di materiale inquietante e sicuramente edile…
    era come dici tu.
    poi mia madre aveva un’arte funambolica con il punto di fumo dell’olio…
    la mia svizzera era indegna di ascriversi alla categoria “cibo per ragazzi”. ma anche per esseri umani.

    formaggio intelligente e peperonata goduriosa: tu hai sempre la marcia in più.
    l’avresti pure con la minestrina di acqua burro e parmigiano. anzi, a proposito… ti va di elaborarla?

  2. OT = ma, mesi or sono, non avevi detto che avresti pubblicato la ricetta di una zuppa di fagioli, verze e castagne?? ora è tempo, sorella. Purtroppo per noialtre amanti del caldo e del sole.

  3. Io, con grande orrore di molti americani, spesso ci aggiungo della verdura per tenere la carne piu’ morbida. Di solito una volta assaggiato gli inorriditi americani si servono una seconda porzione…

  4. Pillow…davvero ho detto che facevo una zuppa del genre? O_O cos’è la minestrina acqua burro e parmigiano? mi chiedi cose strane a sto giro….
    Pola…bella idea!

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