Pollo alla curcuma e yogurt

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Certo è che qui non siamo rimasti a pettinare le bambole. Una volta disfatte le valige, ho pensato di mettermi all’opera con un must della cucina mauriziana/indiana/giù di lì: il pollo alla curcuma (+ curry) e yogurt.

Devo, a tal proposito, aprire una piccola parentesi. Anni fa, quando viaggiavo ancora – leggesi: non facevo la turista con bambino al seguito – mi capitò di visitare il Rajasthan. Non ho ancora il coraggio, a distanza di dieci e rotti anni, di aprire un degno capitolo su questo viaggio a dir poco avventuroso – avete presente “All’inseguimento della pietra verde“? Ecco, più o meno… – tuttavia, per ciò che può interessare a questo blog e ai suoi lettori, devo specificare che il pollo al curry che si mangia in India è qualcosa che ha davvero poco a vedere con i grondanti e ipertrofici polli al curry serviti delle nostre parti.

A quelle latitudini son tutti magri , mucche e polli compresi. Ma se per le mucche poco importa (intanto non si possono mangiare; piuttosto se vi trovate in India e vi viene un attacco nostalgico di carne bovina – credetemi, arriva – disertate pure i Mc vari e dirigetevi verso qualche WMCY; i giovani cristiani anglossassoni sanno il fatto loro!), è piuttosto desolante quando di polli si tratta, dato che, insieme a poco altro, costituiscono la primaria fonte di proteine nobili reperibili in India. Il punto dunque è questo: se qui siamo abituati a mangiare il pollo disossato, là troverete più facilmente il pollo dispolpato, per fare una porzione decente dovrete ordinarne cinque.

Posto questo, è anche vero che il pollo al curry indiano/mauriziano (la cucina tradizionale è piuttosto…identica) ha un sapore che qui ce lo sogniamo. E’ chiaro che la differenza la fan le spezie, ma anche la carne. Per staccare dalle ossa la polpa del pollo indiano è possibile che dobbiate usare il flessibile: ruspante, soda, scura. E le spezie sono intense, che tingono davvero e con uno spettro di sapori molto più complesso e persistente a quello cui siamo abituati. Per chiudere l’inciso: la cucina indiana è molto riccca e raffinata.

Vi ha interessato quanto detto? Spero di si, anche perchè non era ciò che volevo dire.

Quello che volevo semplicemente dire, invece, è che ho scoperto la curcuma, quella fresca intendo. Al mercato rionale di Port Louis si trovano cesti pieni di radici che lì per lì ricordano lo zenzero, ma si differenziano per una sfumatura cromatica meno fredda.  Chiesi dunque di cosa si trattasse, mi sentii dire: radice di zafferano. Lì effettivamente si chiama anche così, il che, per un occidentale, la cosa può apparire abbastanza criptica.

La radice di curcuma, una volta pelata, è di un arancione vivo e il sapore un incrocio tra lo zenzero (non piccante) e la carota. Non ho ancora ben capito se questa radice può essere utilizzata anche cruda; ha senso?

Prima di lasciarvi la ricetta, vi regalo un prezioso e irrinuciabile consiglio: non maneggiare questa radice se siete delle fanatiche della manicure.

Ah… la ricetta è liberamente ispirata a questa (praticamente uguale alla ricetta di un pollo al curry che mi è stata donata, al mercato succitato, insieme ad un kg di curcuma); il piatto dovrebbe essere dietetico. La cosa dipende esclusivamente da quanto pane riuscirete a non usare per tirare su il fantastico intingolo.

Ricetta

ingredienti

  • Pollo intero, 1,2 kg
  • Yogurt, 500 gr
  • Patate, 3 medie
  • Curcuma in polvere, 2 cucciaini
  • Curcuma radice, 2 grosse
  • Curry, 2 cucchiaini
  • Cipolla, 1
  • Latte di cocco (io 1 lattina)
  • Olio EVO, 2 cucchiai
  • Prezzemolo o coriandolo fresco, q.b

Tagliate a pezzi regolari il pollo e fatelo marinare in metà dello yogurt, che avrete precedentemente condito con sale, pepe, metà delle spezie, compresa la radice di curcuma tagliata a fettine.
Mescolate e lasciate al fresco per 1 ora almeno.
In un largo tegame o in un wok versate l’olio e la cipolla tagliata. Fatela rosolare poi aggiungete le restanti spezie e il pollo. Fate rosolare bene da tutti i lati i pezzi di pollo, poi aggiungete in un solo colpo lo yogurt in cui avrete stemperato  la polpa di cocco. Fate cuocere con coperchio per circa 40 minuti (a seconda della grandezza del pollo).
A parte lessate le patate. Pelatele, tagliatele a dadini e aggiungetele al pollo verso metà cottura. Aggiustate di sale.
Potete accompagnare la pietanza con riso bianco.

 


9 Comments

  1. Sto scoprendo solo adesso le spezie dell’oriente !
    Il pollo condito con queste meraviglie ha davvero un sapore delizioso.
    Bella ricetta ! ( primo o poi dovresti raccontare i tuoi viaggi all’Indiana Jones!

  2. Meraviglia. Ho adocchiato la radice di curcuma qui a Londra e volevo proprio prenderla per farci un curry. ecco fatto, ora ho anche la ricetta!

  3. debe essere deliciosso cosí con tante spezie! complimenti!

  4. questi post mi piacciono un sacco….sentire di abitudini diverse dalle nostre credo sia l’arricchimento migliore!

  5. MA qui in italia non si trova la curcuma in quel modo vero? come sostituisco?

  6. bello questo nuovo look!
    ottima la ricetta!
    che meraviglia la curcuma fresca… invidia!!!!

  7. Che bello questo pollo! Deve anche essere proprio buono!

  8. Grazie a tutti….caris in Italia la curcuma fresca non l’ho mai vista…però esiste quella in polvere
    Danita..grazie…ma non so se riuscirò…

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