Posts made in aprile, 2011

Bocconotti all’anice con marmellata e noci

Altra reminiscenza infantile. E altro post dolciastro. Si, perchè fatta eccezione della marmellata, questo biscottone da colazione-merenda ha una frolla curiosa: asciutta, profumata (di ciò che tra poco scoprirete) e poco dolce. Riguardo alle reminiscenze, si dà il caso che parecchi anni or sono passassi le vacanze estive in Calabria. E di ciò ho già detto altrove. Di quella zona, ricordo anche una tradizione dolciaria molto rustica che produceva ciambelle all’anice e pittanchiuse e dall’altro, una pasticceria da pasticceria (quindi non da panificio come queste cosine qui) che proponeva enormi pasticcini mignon (cioè un ossimoro, è vero, ma come chiamare i pasticcini da cabaret che hanno le dimensioni di piccole torte?) farciti con creme bianchissime e piuttosto budinose (qualcuno sa dirmi come si fa?). Tuttavia molto buone.

 

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L’Aleatico Docg, di…vino imperatore elbano

Ah, l’Elba! Talvolta penso che l’esilio di Napoleone non sia stato poi così male! Se qualcuno di voi è stato su quest’isola toscana, sa bene cosa intendo. Diciamo che fu un esilio dorato, almeno per certi versi. Breve senza dubbio, visto che Napoleone vi soggiornò per circa un anno, tra il 1814 e il 1815 andando in seguito incontro al suo destino, la disastrosa battaglia di Waterloo. Nonostante il breve periodo in cui l’imperatore francese soggiornò all’Elba, l’isola conserva ben due residenze-museo che ci ricordano il suo passaggio: la Palazzina dei Mulini e la Villa di San Martino (da non confondere quest’ultima con la Villa San Martino ad Arcore… una casualità del genere vorrà pur dire qualcosa no?).

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Coni di fillo (o phillo) con ripieno dolce alla ricotta

dolce di pasta fillo con ricotta e cioccolato

La domanda che mi pongo oggi è questa: il dolce da “ricevimento” deve essere sempre elaborato, di difficile e lunghissima esecuzione? Mi sono risposta da sola e io direi di no, indipendentemente dal poco tempo che avete. Insomma, se avete voglia di affondare le fauci in qualche cosa di sorprendentemente fresco e leggiadro e che sia realizzabile in tempi rapidi, vi prospetto la fine dei vostri dilemmi. Il che per un dolce non è poco; se poi, come in questo specifico caso, ciò collima anche con l’idea archetipa che io ho del dolce – croccante fuori, morbido dentro e con una leggera punta salatina – beh posso dirmi totalmente appagata….avete presente le sfogliatelle napoletane? Ecco… questi coni ricordano le delizie partenopee, sennonché hanno tempi di realizzazione decisamente più ragionevoli :)

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Se il vino lo fa…il Vip

vino divo

Sarà che bere un buon bicchiere di vino piace a molti, se non a tutti. Sarà che dire di aver un vigneto in qualche parte del mondo, fa tanto “bella vita” o, semplicemente, sarà che molti la vivono come una second life, non virtuale ma reale. Sarà come sarà, ma sempre più volti noti della moda, del cinema, della musica e dello sport hanno legato il proprio nome al mondo del vino.

Ottavio Missoni ha dei vigneti in Sicilia, Lina Wertmuller produce spumanti in Franciacorta; Mick Hucknall leader dei Simply Red fa un Etna Rosso che, manco a dirlo, ha chiamato “Il cantante”; Jarno Trulli, campione di Formula Uno, fa vini in Abruzzo, Albano Carrisi a Cellino San Marco. Insomma, come si sarà capito, i nomi VIP legati al vino sono numerosi e in continuo aumento, ognuno con la propria filosofia e con le proprie concezioni.

La bella Ornella Muti (come avrebbe detto una giornalista de “La vita in diretta”) ha un’abbazia a Vallechiara, in provincia di Alessandria, dove produce il Dolcetto d’Ovada; l’apneista Gianluca Genoni utilizza l’agricoltura biologica in Oltrepò Pavese; Jean Alesi, ex pilota della Ferrari, produce nella Cote du Rhone in Francia; Stefania Sandrelli fa il Chianti “Acino d’Uva” in provincia di Siena.

Chi per vocazione, chi per moda, chi per business, ognuno si è lanciato scegliendo fior fior di enologi ed agronomi. Altri nomi? Christopher Lambert, che in una pubblicità Fiat si presentava dicendo “Buongiorno sono Christopher Lambert e produco vini”, ha una tenuta nel Rodano; Francis Ford Coppola vincitore di cinque premi Oscar ha un’azienda a Rutherford nella Napa Valley, mentre Sting che vive a Firenze fa un Chianti che esporta all’estero.

Ma a parte questi nomi internazionali quello che colpisce sono i numerosi divi nostrani: Diego Abatantuono produce a Lucca un rosso per “afecionados”, Ron ha lanciato nell’Oltrepò Pavese la linea “Fra Cent’anni”, ricordandoci (semmai ce ne fosse stato bisogno!) il suo successo sanremese. E poi Paolo Rossi, Leonardo Tumiotto, Gad Lerner, Adriano Celentano e chi più ne ha più ne metta. Ne conoscete altri ?

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Plumcake salato con fave e pecorino

fave pecorino salato torta

Ritorno a qualcosa di salato dopo i bagordi dolciari…degli altri (nel senso che io ultimamente i dolci non li tocco). Un’idea di stagione fresca e saporita che si rifà a un tipico abbinamento, quello delle fave con il pecorino (a cui potete aggiungere, speck, pancetta….) che qui si presenta sotto forma di plumcake per il semplice fatto che c’ho da dipinger casa. Durante i lavori di ristrutturazione  (abbatti una parete qui, tirane su una lì) le cene degli ultimi giorni si riducono più a dei pic nic: piatti (bè si fa per dire) di una certa sostanza, gustosi ma veloci da preparare e facili da consumare (anche in piedi come cavalli davanti al muro da stuccare).

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