E’ stato più difficile del previsto e con questo voglio anche dire che non invidio per nulla chi deve fare la cernita tra 200 ricette e scegliere il vincitore. L’imbarazzo è stato enorme, anche in funzione del fatto che prima ancora del vincitore bisognava stabilire i criteri per la scelta. In linea di massima è stata premiata la laboriosità, cioè il piatto più difficile e insieme originale, anche se mi rendo conto che il criterio di valutazione è assolutamente lacunoso poichè non riesce a cogliere molti altri aspetti che comunque andrebbero considerati. Ma così è.
Tuttavia visto che è un contest non solo gastronomico ma anche cinematografico ho ritenuto opportuno inserire anche delle menzioni speciali (sebbene senza premio) a ricette emerse o per la portata del film o per l’originalità (e difficoltà) di trovare piatti in film non propriamente culinari.
Davvero, ho avuto la tentazione di lasciare la responsabilità a un estrattore automatico, sennonchè trovo questo sistema tanto ingegnoso quanto antimeritocratico. E quindi dopo lunghe elucubrazioni ho scelto due ricette vincitrici e tre ricette con menzione speciale (anche se la menzione non era prevista).







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