Posts made in ottobre, 2010

Un sorso di Liguria, vini e abbinamenti tipici

liguria scorcio

“Il mare d’inverno è un concetto che la mente non considera”, cantava la Bertè negli anni Ottanta. Sarà, ma l’idea di stare su una spiaggia, avvolta da una coperta che ripara dal vento, non mi dispiace affatto, soprattutto se penso di essere, su quella spiaggia, finalmente sola. Nessuna calca, nessun corpo flaccido e madido da cui scappare, nessuna bolgia dantesca. Solo io, il mio plaid ed un buon libro. Ovviamente nelle mie fantasie, oltre a tutto questo, immagino di avere come degno compagno (no, nessun Richard Gere, mi basta il mio…) una buona bottiglia di vino da sorseggiare in santa pace… cosa volere di più? Così, fantasticando tra un ricordo ed un altro, ho pensato alla Liguria ed ai suoi vini.

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Vellutata di porri e cavoletti con bonbon

Vellutata. Vellllluuuutata…vellllluu-ta-ta.
Vel-lu-ta-ta: la punta della lingua compie un percorso di quattro passi….le prime due sul palato per battere, il terzo e il quarto, contro i denti.

Mi piace solo il nome. E’ così onomatopeico. Tutte quelle L riportano a qualcosa di liquido, morbido e carezzevole, e la U è fatta per suggerire avvolgenza, una specie di onda piena e lenta. E poi quel ta-ta sillabato e dentale, come lo pronunciava ancheHumbert Humbert, che qui suggerisce ciò che è denso e cremoso, come le pappe dei bebè.

La vellutata è tale grazie al suo tocco di panna (quella cosa orribile che ora voglio bandire dalle tavole culinariamente più raffinate), che la rende corposa, “soffice” e delicata. Per chi ha una forte repulsione per la panna (siano essi motivi salutistici o di principio) può optare per il latte, come ormai faccio io, che preferisco rendere più leggera la zuppetta, dato che rientra comunque nel computo delle numerose preparazioni che mi tocca preparare da quando ho aperto i battenti del blog.

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Spaghetti alle cipolle rosse, alici e pistacchi

spaghetti alici

A furia di pensare a qualcosa di insolito per il contest di Garofalo ho tirato fuori un abbinamento di quelli classicissimi  (anche se poi al contest non son riuscita nemmeno a partecipare). Del resto, parliamoci chiaro, non sono mica uno chef, ma una bricoleur  del mestolo, un’artigiana del fornello. Certo, mi piace cucinare, soprattutto mi diverte, forte anche di una tradizione familiare che ha sempre preso il cibo molto seriamente (e da parecchie generazioni: a partire dai trisnonni allevatori  fino al nonno cuoco), ma ecco, io son del parere che alcuni azzardi culinari è meglio lasciarli a chi li sa fare. E nonostante ciò, spesso, anche chi dovrebbe saperli fare cade in clamorose debacle, incalzato da una concorrenza sempre più agguerrita e “originale”. E allora nascono piatti che non hanno nomi, ma titoli nobiliari, che non hanno ingredienti, ma elementi evocativi, che non sono fatti per essere mangiati, ma guardati e i cui abbinameneti a volte fin troppo insoliti, lasciano perplesso, anche chi dell’insolito è alla ricerca. Figuriamoci che effetto possono fare su di me, che ho gusti medievali e fin troppo sobri, che amo la semplicità e non l’affastellamento confuso di sapori.  Io, che amo le uova al burro col tartufo (bianco!) e gli spaghi con i pomodorini freschi e il basilico.

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E’ arrivato! E’ arrivato!

pdf fornelli in vacanza

Finalmente il duro lavoro di tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta estiva “Fornelli in vacanza” si è concretizzato in un maneggevole (almeno spero) PDF che potrà essere “elegantemente” rilegato con una semplice quanto raffinata opera di alta cartoleria. Due fori laterali (sopra o sotto, a voi  la scelta) in cui potrete far passare il nastrino del cuore. Io ho scelto una bellissima fettuccia bianca in lino, lavorata in sbieco che farà anche da da segnalibro.

 

Vi lascio con qualche istruzione per una migliore fruizione del libercolo:

 

    1. Il PDF è alloggiato in una sezione del sito nata all’uopo, che si trova nella barra in alto (la top bar) visibile da tutte le pagine.  In questa sezione troverete TUTTI i PDF che via via nasceranno, oltre che nei post relativi;

 

    1. Il PDF potrà essere letto a video scorrendo le freccine bianche che si trovano nella barra che sta al piede di ogni pagina, ad esclusione della copertina, che non ha frecce, e che quindi scorrerete con la barra laterale;

 

    1. Il PDF potrà essere scaricato o cliccando sul titolo della raccolta o sull’icona di Acrobat Reader posta sotto.

 

    1. Il PDF potrà essere stampato e rilegato con delle semplici graffette o con un nastrino, l’importante è che vi ricordiate di stamparlo nel formato ORIZZONTALE se non volete che metà della ricetta rimanga nei file della stampante :)

 

 

Mi pare sia tutto! A voi.

 

Fornelli in vacanza (PDF – 1,5 MB)

 

Errata corrige Ecco, non ho ancora iniziato e già c’è un errore: l’abbinamento degli english muffin a pag. 3 è con le uova alla benedict a pag. 4 e viceversa; il pasteis de bacalhau a pag 11 è da abbinare con la feijoada e arroz branco a pag 12 e viceversa.

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Datteri ripieni di mascarpone e cocco

Per concludere in bellezza questa settimana fatta di nebbie e minestre, vi riporto a gusti un pò più tropicali, giusto perchè c’è sempre qualcuno che si lamenta. Su questo bocconcino non c’è molto da dire, se non che è davvero goloso, soprattutto se, come me, non sapete resistere al richiamo dei datteri. Tra l’altro la ricetta non è particolarmente originale, già vista e stravista, ma quella col cocco no, e trovo che sia un abbinamento molto riuscito. Non solo per affinità di latitudini, ma anche per la consistenza, pastoso l’uno, croccante l’altro, il tutto tenuto insieme da una sofficie crema al mascarpone e Cointreau. Calorie? Ma vi interessa saperlo davvero? Intanto non ne mangiate più di uno vero (giusto per ritornare al discorso di ieri…)?

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