Posts made in settembre, 2010

Torcetti al burro

biscotti torcetti

A volete rimango un pò perplessa di fronte alla scelta di chi si fa il panettone in casa. Non fraintendetemi, lo trovo ammirevole, ma di panettoni buoni e anche ottimi in giro ce ne sono, per cui, perchè darsi tanta pena? In realtà ho capito che non c’entra molto il buono o il cattivo, ma la capacità di autocompiacersi di fronte ad una cosa che comunqmente è ritenuta molto difficile. Questo è almeno quello che è successo a me con i croissant, per esempio. Quelli del bar sono ottimi, ma un giorno mi è venuto in mente di farli da me. Straottimi, ma la soddisfazione non stava solo nel sapore, quanto  nella sorpresa di vedere uscire dal mio forno dei perfetti dolcetti, che avrei tranquillamente potuto smerciare in una pasticceria.

 

Leggi il resto del post...

Patate Hasselback

patate hasselback, forno

La patata mi piace. E’ simile a certe persone che stanno dove le metti, sono di buon carattere, accomodanti, non te la fanno pagare se le sistemi per un pò vicino alla zia logorroica, ma anzi le sorridono con cordialità, e in più non ti annoiano mai. Persone rare… La patata invece no, la trovi in abbondanza al super e ne puoi fare qualsiasi cosa, anche farla germogliare nel barattolo della salsa. Più versatile di così. Comunque chi ha inventato la patata doveva essere un genio: dall’antipasto al dolce, si presta a qualsiasi piatto e poi sentite, è buona a dispetto della sua “neutralità”.

 

Leggi il resto del post...

La focaccia di Recco

recco focaccia

Era da anni che rincorrevo la ricetta della focaccia di Recco, mangiata una volta e mai più dimenticata. Pensavo a chissà quale preparazione. In definitiva per fare una buona focaccia genovese un pò di accorgimenti ci vogliono. Ma la focaccia di Recco è un’altra cosa: è un impasto non lievitato, quindi veloce, croccante e morbido e ripieno di voluttuosa crescenza. Con questo non voglio dire che sia facile come scucchiaiare dalla latta dei fagioli, unirvi due spezie e presentarlo in tavola come l’ultima leccornia; insomma un pò alla Nigella. La focaccia di Recco è veramente una leccornia, ma è una preparazione relativamente semplice. Io ho fatto solo due prove per arrivare ad un risultato soddisfacente. La ricetta è quella di un noto ristorante milanese di cucina ligure. Mi ha dato alcuni suggerimenti inattesi. Ve li giro.

Leggi il resto del post...

Crochette con cipolle di Tropea

Ci sono cose più belle al mondo, d’accordo. Chessò, un budino industriale perfettamente scolpito o una wedding cake dell’ultimo food coiffeur. Ma non sono tante le cose più buone delle crochette di cipolle. Sarà che io ho una venerazione tutta speciale per le cipolle, qualsiasi sia la loro provenienza. E quando dico che è il mio ortaggio preferito la gente mi guarda come se stessi scherzando.

 

La storia delle cipollle di Tropea va di pari passo con il panetto di mandorle. Mio fratello ha passato le ferie in Calabria e mi ha portato cipolle e panetto. Il panetto è riposto in una specie di reliquiario. Sono in quella angosciante situazione in cui sono perfettamente consapevole che lasciandolo lì si seccherà, ma d’altro canto non voglio nemmeno iniziare ad usarlo perchè so che – una volta finito – tocca farmi 1200 km per il procacciamento. E’ una situazione assurda, simile a chi compra le sedie del tavolo buono e poi ci lascia su il cellophane per non rovinarle, accompagnando le cadreghe verso il loro triste destino di orrore e plastica. Ahhhh…qualcuno mi liberi dal dilemma: usare o non usare?

 

Leggi il resto del post...

Perbacco, il vino allunga la vita!

vino

Qualche mese fa mi è capitata un’intervista davvero interessante, neanche a dirlo, sul vino. Ho intervistato il prof. Attilio Giacosa che fa parte dell’associazione “Vino e Salute, Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino”, gruppo promosso dall’Enoteca Regionale Piemontese “Cavour”. Il prof. Giacosa è un valente esperto del dipartimento di Gastroenterologia del Policlinico di Monza che ha scritto, con la prof.ssa Mariangela Rondanelli un libro molto interessante, “Le verità sul vino”, che ha recentemente vinto il primo premio di Saggistica nella IX edizione del concorso “Il vino nella letteratura, nell’arte, nella musica e nel cinema”.

 

Ebbene parlare con lui è stata una vera scoperta perché non solo la scienza conferma che il vino non fa male, ma le ultime ricerche epidemiologiche e sperimentali ci dicono che un suo consumo moderato allunga la vita!
Perbacco, è proprio il caso di dire! Bere moderatamente vino, nell’arco della propria vita, previene infatti l’insorgenza di alcune malattie, come quelle cardiovascolari e neurologiche, e permette di avere una più alta aspettativa di vita anche grazie al controllo dei processi di invecchiamento. Come a dire che un bicchiere al giorno toglie il medico di torno!

 

Leggi il resto del post...

about me

segnalami :)

post recenti

Pollo alla curcuma e yogurt

Mauritius, rum e vaniglia

Torno presto

Cheesecake blu

Identit‡ Golose, i protagonisti della cucina

Copyright testi e foto 2012 © Sara Melocchi