Posts made in luglio, 2010

Pane arabo alla greca con salsa tzaziki

Continua la rassegna Lontano dai fornelli e non sto più a spiegarvi il perchè. O forse è meglio di si. Non è solo il caldo.

 

Terrorizzate dalla prova costume? In ansia per l’incontro con il bagnino dell’altr’anno? Beh forse è un pò tardi, ma se i chili da smaltire sono pochi qualche ideuzza cruda e magra può dare una mano.  Tra l’altro quello che propongo è un bocconcino appetitoso e che ti riempie la panza come un’oca all’ingrasso (almeno la sensazione di sazietà c’è, poi quanto duri non so).

 

Cosa contiene? Gli ingredienti dell’insalata greca, quindi: feta (70 gr, più o meno) cipolle, pomodori, cetrioli, olive (nere e poche!). Non potendo usare molto olio ho optato per una salsa al tzaziki. Astuto no?

 

Leggi il resto del post...

Da bio a bio: la sfida del biodinamico/2

Riprendendo il nostro percorso nell’affascinante mondo del biodinamico non possiamo non parlare delle certificazioni nazionali e internazionali di questa metodologia.

 

Finora siamo stati sostanzialmente in vigna. Una cosa è infatti la viticoltura biodinamica e un’altra la vinificazione. Occorre infatti chiarire che al momento Demeter, gruppo nato nel 1930 per tutelare il biodinamico, non ha ancora certificato, in Italia, alcun vino con marchio Demeter/Biodynamic®. L’Associazione è presente in 78 stati, coordinati dalla Demeter International con sede in Germania (Darmstadt) e si occupa del controllo e della certificazione dell’intera gamma dei prodotti biodinamici nel mondo. In cantina sono consentiti i contenitori di cemento, botti in legno, cisterne in acciaio, ceramica e anfore di terracotta. L’anidride solforosa deve essere usata al minimo dosaggio possibile e sono tassativamente proibiti gli OGM, l’acido ascorbico, l’acido sorbico, l’esacianoferrato di potassio, il fosfato diammonico, la colla di pesce, sangue e gelatina².  Ad onor del vero, oltre Demeter, esistono altri gruppi che si occupano di biodinamica nel nostro Paese, come ad esempio Agricoltura Biodinamica Moderna che ha tenuto, durante l’ultimo Vinitaly, dei seminari e delle degustazioni guidate.


Leggi il resto del post...

Quiche very chic!

Si, avete visto bene. E’ancora cruda. Questa quiche è sparita prima che potessi fotografarla (cotta). E dato che me lo sentivo, ho provveduto a fare le foto prima. Cosa alquanto inusuale. Questa ricetta è stata prelevata ancora una volta dal libro “Torte e crostate” di Sarah Banbery. L’altra è qui.

 

E’ abbastanza superfluo dire che le quiche sono perfette in questa stagione, soprattutto se la sfoglia la comprate già pronta. Non ho intenzione di fare pubblictà a un produttore piuttosto che un altro, ma ricordatevi che in commercio esistono paste sfogliate ottime e mediocri: a voi l’ardua scelta.

Leggi il resto del post...

I peperoncini ripieni di Sergio (senza tonno!)

Sergio è un mio amico, oltre che ottimo cuoco e bravissimo jazzista (professionista!), ed è sua la ricetta di questi peperoncini ai capperi e acciughe.

 

Se vi piacciono le cose saporite, eccovi una cosa che fa salivare come un molosso. I peperoncini sono quelli tondi e piccanti, le acciughe quelle sotto sale (che vende il pescivendolo nelle latte) e i capperi di Pantelleria (sempre sotto sale!). L’incontro delle 3 cose è esplosivo e, mangiato uno, non saprete più come fermarvi.

 

Tra l’altro voglio anche sottolineare una cosa: a me i peperoncini con il ripieno di tonno non piaccono particolarmente, li trovo “pesanti”, stucchevoli. Ma questi sono decisamente un’altra cosa: oserei dire, raffinati.

 

Leggi il resto del post...

W Verdi e il Lambrusco!

L’estate è arrivata e questa volta, oltre a consigliarvi un vino, vi invito a farvi un giretto fuori porta che, in base alla vostra provenienza, potrebbe trasformarsi in una vera e propria vacanza. Amo la musica lirica e amo Verdi, così non posso che parlarvi delle “Terre Verdiane” tra Parma e Piacenza, luoghi deliziosi in cui il Cigno ebbe i natali e visse per lungo tempo. In particolare sono tre quelli che meritano, a mio avviso, una visita: Roncole dove si trova la casa natale di Verdi; Busseto la piccola cittadina dove studiò musica dai Gesuiti e Villa d’Arda dove si trova la sua bella residenza, Villa S.Agata, in cui visse con l’amata Strepponi. L’anno scorso, in questo periodo, mi capitò di intervistare uno studioso di fenomeni paranormali, Dario Spada, che mi mostrò una foto a dir poco eccezionale scattata proprio a Villa S. Agata da una giornalista spagnola. La foto in questione mostra una “presenza paranormale” accanto al pianoforte del Maestro nella quale si vede chiaramente il volto e la mano di un uomo. Che ci crediate o no, leggete qui.

 

Leggi il resto del post...

about me

segnalami :)

post recenti

Pollo alla curcuma e yogurt

Mauritius, rum e vaniglia

Torno presto

Cheesecake blu

Identit‡ Golose, i protagonisti della cucina

Copyright testi e foto 2012 © Sara Melocchi