La pasta frolla per crostata della mia [bis]nonna

Diciamo che io sono un tipo “salato”, nel senso che preferisco il sale allo zucchero  - e forse lo sono anche in senso figurato – ma esistono le dovute eccezioni. Diciamo anche che alle cose soffici preferisco quelle croccanti e friabili e a quelle spugnose le cremose e umide.

 

Dunque la rusticissima crostata della nonna mi piace molto. E qui casca l’asino. Tralasciando le urende crostate commerciali, anche andando di casa in casa non è detto che la faccenda volga a sempre al meglio. Spesso sono troppo secche o troppo dolci, troppo sciape o troppo alte, con troppa marmellata o ibridate con la paradiso (a causa di un’eccessiva quantità di lievito, nel caso venga messo).

 

 

Poi c’è quella della nonna, che in questo caso è mia nonna (Adele). Anzi, ad essere proprio precisi è la ricetta della mia bisnonna (Carolina, classe 1900), insomma una ricetta storica.

 

 

Questa frolla oltre ad essere friabilissima, grazie alla punta di lievito, è salatina, cioè dolce ma con un fondo salato molto gradevole e che contribuisce ad aumentare la sensazione finale zuccherina (lo sapevate? Sembra un paradosso eppure è così: se volete dare un pò più sapore a un melone insipido salatelo). E’ anche saporita grazie ai tuorli (ben 3 per 300 gr) e profumatissima, non grazie alla vaniglia, nemmeno per via del limone (che non c’è), ma grazie al Rum. Beh, che dire, questa ricetta ha fatto il giro di mezza Milano e io la ritengo invitta.

 

Qui sotto vi riporto la ricetta scritta a macchina e plastificata da mia nonna Adele, che è decisamente un tipo piuttosto preciso. Vedete anche che ci sono le dovute riduzioni per 2/3/4 etti. Lei usa sempre la dose per 3 etti (quella nell’ultima colonna) e io mi attengo a quella.

 

 

RICETTA

 

Ingredienti

Preparate la frolla setacciando la farina insieme al lievito chimico, disporla a fontana su una spianatoia e inserire nel mezzo il burro tagliato a tocchetti piccolissimi. Iniziate a lavorare con le dita la farina e il burro; si realizzarà un composto piuttosto sfarinato. Unite lo zucchero, il sale (per 300 gr. di farina un filo meno di un cucchiaino raso di sale), il liquore e i tuorli d’uovo già sbattuti. Se avete la planetaria adottate la stessa procedura. Lavorate velocemente e mettete in frigorifero per 2 ore circa.

Togliete la frolla dal frigorifero e stendetela con un mattarello su un piano infarinato. Imburrate e infarinate una teglia di circa 22/24 cm Ø. Togliete l’eccesso si farina e foderate la tortiera con la frolla. Con i rebbi di una forchetta premere i bordi, farcite la crostata con un pò di marmellata (non esagerate 3 /4 cucchiai sono più che sufficienti) e disponete a X le stiscie di pasta. Infornate a 180° per 30 minuti (la cottura può variare dai 25  ai 40 minuti a seconda del gusto: più “morbida” o più biscottata).

VINI CONSIGLIATI a cura di GIORDANA TALAMONA
Brachetto d’Aqui Docg
Malvasia di Casorzo Doc

 

 

Con questa ricetta ho VINTO il premio per la sezione Fotografia del contest di “Spelucchino”, Mi dai la Ricetta?


15 Comments

  1. Mi piace, mi piace! Non avevo mai pensato a mettere il rum nella frolla: proverò questa tua ricetta ;-)

  2. E’buona è buona…soprattutto la consistenza :)

  3. scopro che, riguardo ai dolci abbiamo gusti molto simili, ed è pur vero che di ricette a cercare nel web non ne trovi una di uguale, tanto da farmi all’inizio un po’ di confusione….. ma ora ho deciso e mi mangio una crostatina in pasticceria ;-) )

    terrò presente la tua, nel caso mi rivolessi mettere alla prova, ciauzzzzzzzzzz

  4. Ciao Astro! Chissà perchè il tuo commento non mi è stato notificato da wordpress :(
    Comunque è vero che di ricette della frolla ce ne sono tantissime e io le proverei tutte!

  5. MA PENSA LA COINCIDENZA ANCHE IO HO UNA RICETTA PER LA FROLLA DI MIA ZIA ADELE (SORELLA DELLA MIA NONNA MATERNA) CHE L’HA PASSATA A MIA ZIA VANIA (SORELLA DI MIA MAMMA) CHE L’HA PASSATA A ME, SAPENDO QUANTO MI PIACE FARE DOLCI…FROLLA USATA PREVALENTEMENTE PER CROSTATE..CHE MANGERO’STASERA ALLA CENA AL MARE…
    CHIACCHIERO SEMPRE TROPPO…NON VORREI AVERTI ANNOIATO…
    BACI
    EMY
    P.S: MI TROVI SU: le torte stregate di emy

  6. Ciao Emy, ti consocevo già…vago spesso per i blog altrui.
    Curiosa la coincidenza di nome della zia/nonna :)
    ciao e buona crostata

  7. Fighissima questa frolla…e poi se pensiamo alle origini e a quanto cucinavano bene le nostre nonne e bisnonne…wow! vengono quasi i brividi! (in senso buono ovviamente)…se ti piacciono delle cosette originali come vedo nel tuo menù…ti invito a venirmi a trovare nel mio bloggino…e magari lasciar equalche commento….
    Baci
    EMY

  8. Ciao Sara, se ti è possibile adattare la ricetta al concorso, per me va bene anche la versione di tua nonna dattiloscritta, visto che lo ha fatto lei.
    Manca la ricetta riscritta da te. Non so, se vuoi basta riscrivere gli ingredienti di quella che fate di solito.
    Infine il banner.
    Fammi sapere se ti è possibile che aggiungo la tua bellissima crostata.
    Buona giornata!

  9. Grazie Sara! Andava bene anche la versione dattiloscritta, ma hai fatto un eccellente lavoro…anche questa fotografia è bellissima nel pdf metterò entrambe.
    Per ricetta riscritta da te intendevo gli ingredienti perchè nel pdf li devo riportare.
    Ad ogni modo non ti preoccupare. Sono queste le dosi per i 3 etti?
    Ingredienti:

    300 g di farina
    3 rossi d’uovo
    150 g di zucchero
    150 g di burro
    6 g di lievito
    1 bicchierino di rum
    3/4 cucchiai di marmellata
    1 cucchiaino raso

    se va bene li metto io.
    Buona serata!

  10. E’ così ;) Grazie
    Ingredienti:

    300 g di farina
    3 rossi d’uovo
    150 g di zucchero
    150 g di burro
    6 g di lievito (3/4 di bustina)
    1 bicchierino di rum
    marmellata
    Sale 1 cucchiaino raso

  11. Perfetto! Non volevo sbagliare… è una gran bella ricetta!

  12. Grazieeeee…..!

  13. Ho partecipato anch’io allo stesso contest :-) e devo dire che sono rimasta colpita non tanto dalla foto della torta, ma da quella della ricetta: MERAVIGLIOSO, quando si dice, catturare l’anima della foto!!! Mi son venuti i brividi a vederla…immaginavo pure il venticello che ha lasciato sollevare la pagina!! :-) Bravissima!!

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