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Bottoni

Sergio è un mio amico, oltre che ottimo cuoco e bravissimo jazzista (professionista!), ed è sua la ricetta di questi peperoncini ai capperi e acciughe.

Se vi piacciono le cose saporite, eccovi una cosa che fa salivare come un molosso. I peperoncini sono quelli tondi e piccanti, le acciughe quelle sotto sale (che vende il pescivendolo nelle latte) e i capperi di Pantelleria (sempre sotto sale!). L’incontro delle 3 cose è esplosivo e, mangiato uno, non saprete più come fermarvi.

Tra l’altro voglio anche sottolineare una cosa: a me i peperoncini con il ripieno di tonno non piaccono particolarmente, li trovo “pesanti”, stucchevoli. Ma questi sono decisamente un’altra cosa: oserei dire, raffinati.

Ciao Ferbo! Ti saluta anche Gabiele! ;)

RICETTA

Ingredienti

  • Peperoncini tondi piccanti

  • Acciughe sotto sale grosse (quelle nella latta di ferro)

  • Capperi sotto sale

  • Olio extravergine d’oliva

  • Aceto bianco

Le dosi non ci sono, è tutto q.b. in base a quanti peperoncini intendete fare.

Pulite i peperoncini eliminando i semi all’interno avendo l’accortezza di aprirli dal picciolo. Lavateli sotto acqua corrente e poi sbollentateli per 10 minuti in una soluzione leggermente salata di acqua e aceto al 30%. Scolateli, e fateli raffreddare. I peperoni non devono ammorbidirsi troppo, per cui controllate attentamente la cottura. Prendete un’acciuga dissalatela e così il cappero. Arrotolate l’acciuga attorno al cappero e poi inserite tutto all’interno del peperoncino. Sterilizzate i vasetti di vetro (anche i tappi). Inserite qualche peperoncino e riempite il vaso di olio extravergine d’oliva. Chiudete bene.

> ATTENZIONE! Per preparare questi deliziosi peperoncini procuratevi dei guanti di lattice. Non scherzo. Io mi sono procurata un’ustione da peperoncino (si chiama proprio così), il dolore è proprio quella di una scottatura con acqua bollente, durato più di 12 ore.


Da mangiare come antipasto, con pane casereccio di grano duro

VINI CONSIGLIATI a cura di GIORDANA TALAMONA

Nessuno. Perchè? La piccantezza è quella sensazione pungente e penetrante, non è facile da abbinare ai vini. Nel caso del peperoncino la sostanza responsabile di questa “bruciante” sensazione è la capsicina, nel caso del pepe, la piperina. Se questa sensazione rimane entro certi confini è possibile ancora scegliere un vino che abbia buona morbidezza, che sia vellutato grazie alla presenza di alcol e glicerina, in caso contrario l’abbinamento è impossibile. Con questa preparazione personalmente non ci abbinerei alcun vino, ma chi volesse può abbinare un Valpolicella Superiore Doc.

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4 Commenti a “I peperoncini ripieni di Sergio (senza tonno!)”

  • io ho assaggiato quelli con il tonno, ma essendo piccantissimi e sott’olio, non ne vado matta….
    se poi mi ustiono pure per farli, sarà meglio me ne faccio mandare un vasetto da te
    ^___________^ ciauzzzzzzzzzzz

    p.s. mi dispiace per i commenti ;-(

  • Sara:

    Questi sono buonisismi e nemmeno troppo piccanti (forse dipende dalla qualità del peperone)
    Son riuscita a postare un commento !!!:)
    Ho cambiato browser….

  • emanuela:

    Troppo tardi, mi sono ustionata tutto il palmo della mano sinistra dopo aver preparato 5 barattoli di peperoncini con tonno e acciughe, mio dio che male cosa posso metterci ?

  • Sara:

    Ciao Emanuela, l’ustione ti sarà già passata, ti dico però che non c’è nulla da fare…Nè olio nè latte…sono dei rimedi assolutamengte inefficaci. La capsaicina attraversa il derma e va a irritare il sistema nervoso…la prossima volta guanti di lattice :)

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