Scamorza affumicata ripiena di melanzane fritte

scam 1 (1 of 1)Ora che le temperature, almeno dalle mie parti, si sono rese sopportabili, possiamo tornare ad accendere grill e fornelli.

Se, come me, amate smodatamente i formaggi (ormai li compro “al grammo”, se mi capita l’attacco di fame compulsiva non c’è dolcetto parigino che tenga), se li amate smodatamente e in particolare quelli affumicati, e magari cotti e filanti, bene questa è la ricetta che fa per voi.

E se vi sembra che il piatto sia un po’ da poverini, o semplicemente avete un robusto appetito, ecco che giungo in vostro aiuto.

Imbottitela. Sì, la scamorza.

Io l’ho trovata deliziosa ripiena di melanzane a funghetto, ma potete pensare ad una versione autunnale con funghi porcini trifolati o i peperoni.

Più giù un ultimo ritrovato della tecnica per realizzare questo delizioso bocconcino: la bistecchiera Staub. Perché mica avrete pensato di cuocervi solo il roast beef !?

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Bicchierini di caprino, crumble e pomodori confit

bicchierino

Pubblico subito, nel tardo pomeriggio – contravvenedo a tutte le regole del buon SEO Copywriting  – prima che mi passi la voglia, perché credo ne valga più che una pena.

Poco lavoro tanta resa. Una ricettina fresca, sfiziosissima, super semplice e direi anche molto elegante.

Questa ricetta fa parte di quelle inserite nel magazine PAM di luglio.

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Il roast beef all’inglese… in tegame

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Allora, vi avevo promesso una ricettina di un certo spessore.

Mi costa un certo sacrificio date le temperature. Spero apprezzerete lo sforzo 😉

Trattasi del celeberrimo roast beef all’inglese, un piatto non semplice, a cui va dedicata un certa cura, sia nella preparazione e cottura, sia nel servizio.

Il roast beef è un pò come il vitello tonnato, lo si trova in tutte le gastronomie ma, ahimè, ciò che si compra è solo il simulacro di ciò che dovrebbe essere.

Ho tenuto in serbo per anni una ricetta che mi è sempre sembrata particolarmente felice.

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Pane in cocotte… al gusto pizza

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Un’ultima fiammata prima di girare definitivamente la manopola del forno. No, anzi, penultima, perché a stretto giro ho in mente una ricetta di un certo spessore e che prevede l’uso del forno.

Torniamo alla proposta odierna. Il pane, un manufatto che consumo poco perché mi gonfia come una zampogna, è però necessario in alcuni contesti: con i formaggi, i salumi, alcuni piatti di carne pucciosi…

Va da sé che in casa non lo tengo abitualmente, mi sono abituata a mangiare quasi tutto senza pane e va bene così, ma quando è proprio necessario preferisco farlo in casa.

Non sempre il pane fatto in casa è buono.

Ho mangiato troppo spesso robe gnucche, compatte, perennemente umide e indigeribili che vantavano il sigillo “home made”, per preferire necessariamente il pane di casa a quello del fornaio.

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Granita melone e basilico

granitade (1 of 1)…caldo, eh?

Ricetta al volo di questa granita facile, veloce, economica e – soprattuttto –  rinfrescante.

Prendente un melone molto maturo. Che sappia quasi di smalto. Frullatelo.

Aggiungete poco zucchero; ciò dipende dal gusto personale, ma anche dalla dolcezza del melone. Quindi sceglietelo con cura, dal fruttivendolo di lungo corso, a cui state simpatiche, che lo zucchero semolato fa male.

Un pizzico di sale, please.

Aggiungete pure una generosa quantità di basilico. Se trovate quello piccolo, detto greco, ma che trovate facilmente in Liguria, potrete anche farvi passare per dei veri gourmet. Rimarcatelo quando lo servirete.

Versate tutto in un baslotto. Custodite gelosamente in freezer per qualche ora.

Ghiacciatosi, tagliate quello che ne esce in grossi pezzi. Mettete nel mixer con lama pericolosa e azionate il motorino.

Si ridurrà ad una poltiglia granulosa; deve avere la stessa consistenza che vorreste dare alla cameriera del bar che ogni santo giorno fa l’occhiolino al vostro fidanzato.

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Pop corn affumicati

pop corn affumicati
Non sembra una ricetta ma invece lo è. E’ forse una delle cose più consumate al mondo, tuttavia viene costantemente riproposta nella medesima maniera in ogni dove. Tranne negli Stati Uniti dove, mi giunge voce, la propinano un pò in tutte le salse. I pop corn aromatizzati sono infatti una genialata e – udite udite – molto versatili.

Mica avrete pensato solo al barattolone delcinema?! Provateli nell’insalata mista o alcuni piatti di carne, ma anche come insolito stuzzichino da aperitivo.

Questa è in salsa “bacon affumicato”, perché, se oltreoceano viene proposta come merenda – e va bene -, qui l’ho vista accompagnare avanguardistici arrosti cubettati in sostituzione delle classiche patate.

I pop corn affumicati sono deliziosi e anche per questa ricetta ho optato per una cocotte Staub. Certo potete ottenere i pop corn con quasi ogni pentola. Ma la particolare cottura di questi pop corn rende ideale l’uso della padella in ghisa.

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Tortilla di patate (sì, quella spagnola)

tortilla

Mi sto seriamente orientando su piatti semplici, low cost e possibilmente veloci. Magari della tradizione – anche non nostra – saporiti e genuini; per farla breve quei piatti tra i più appaganti.

Dicevo veloci, ma veloci nell’esecuzione, perché per capire come diavolo dovesse essere fatta una tortilla perfetta mi ci son voluti due giorni.

Un mio vecchio amico, dalle radici oriunde, una volta mi disse che la tortilla è molto diversa dalla nostra frittata. Questo lo vedevo bene da me, dato che la tortillas ha un rapporto uova/ortaggi molto diverso dalla frittata italiana (che favorisce il quantitativo di uova) ed è anche molto più piccola e più spessa.

Quello che invece non sapevo è che per gli spagnoli la tortillas fatta “come dio comanda” è morbida al centro, ovvero, le uova, nel cuore della frittatona, non devono rapprendersi, ma rimanere piuttosto crude.

Questo è dunque un requisito importante affinchè la tortillas sia considerata una buona tortillas per gli spagnoli; analogamente a quello che per noi è un cornicione morbido e importante nella pizza o un’onda fluida e cremosa nel risotto.

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Una brioche con con soli tuorli

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Lo so, lo so, tra un pò i forni si chiuderanno e chi si è visto si è visto.

Prima di allora vi consiglio questa brioche che mi ha molto incuriosita per l’uso di soli tuorli, o almeno io ho usato soli tuorli 😉

Ciò le conferisce, oltre a un marcato sapore, anche a una morbidezza estrema, filante e quasi scioglievole e una tenacia nel resistere al raffermamento.

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Quiche con cime di rapa e provola affumicata

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E vabbé è arrivata anche una quasi estate. Questo vuol dire due cose: in primis che io starò sempre più in giardino, a curare i miei fiori e l’erbetta che – da brava cittadina trasferitasi in campagna – ho preferito far stendere a rotoli.

Oplà! in una giornata son riuscita ad ottenere un manto erboso fitto e verdissimo, per cui mai più si potrà dire che “l’erba del vicino blabla…” .

Ho poi installato degli scenografici fari a led sotto le piante ornamentali. Ho potato le rose e dato l’olio al tavolo sotto il gazebo, dato aria ai cuscini color corda delle sedie, acquistato nuove lampade ad olio, sempre per aggiungere atmosfera alle serate sotto il gazebo, e concimato le acidofile.

Tutto ciò perchè, da queste parti, la BBq season è ufficialmente iniziata. E questa è la seconda conseguenza di questa quasi estate. Con cadenza pressoché settimanale, al mio indirizzo si alternano grigliate di pesce e carne.

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Chili con carne in cocotte

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Prima che arrivi il gran caldone (?) ecco un piatto della tradizione messicana che ho sempre garbato molto.
Un piatto che, prima che la cucina etnica fosse completamente sdoganata, mi era totalmente sconosciuto e appresi solo molto tempo dopo che questo era anche il pappone che veniva somministrato col mestolo nelle ciotole dei cowboy nei film western.
I quali ovviamente mangiavano di gran gusto. Il dramma era quando si era consumato un pasto fin troppo frugale, il rischio di rimettersi ai fornelli, ingolositi dalla visione televisiva era alto.
Oggi un piatto così succulento e completo verrebbe definito semplicementeu comfort food: caldo, saporito, piccantino, dalla consistenza densa e cremosa.

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