La signora Carla Anna Borletti Dell’Acqua Buitoni ha detto che il livello della cucina italiana sia peggiorato clamorosamente negli ultimi anni andando dietro ai francesi. Francesi? Sicura signora?Ai francesi ci si ispirava negli anni Ottanta – quando andavano di moda le spalline e le acconciature ampie e aereodinamiche – poi sono arrivati gli spagnoli e i vichinghi.
Tuttavia non mi sembra sia una cosa particolarmente difficile da capire che le contaminazioni di oggi costituiscono le tradizioni di domani. Quindi mi resta ancora da capire il reale senso di questa generica accusa.
Ma questo nome… Buitoni, mi suggerisce qualcosa… Saccoccio, basi pronte e pizze surgelate (si, è vero, dico cose di cattivo gusto…)
Io le pizze surgelate Buitoni non le mangio e credo nemmeno la signora, ma in un momento (economico, politico, sociale…) come questo, penso che la cosa meno opportuna per il nostro paese e le nostre eccellenze sia quello di essere brutalmente e approssimativamente attaccate; e questo anche se avesse avuto davvero ragione (voi li vedreste i francesi attaccare qualche loro prodotto un pò “deboluccio”? Giammai…piuttosto la ghigliottina!)!
Figuraimoci quando la critica è addirittura ingiusta e priva di qualsiasi fondamento.
E in tutto ciò devo dire che l’autolesionismo italico (fatto di svalutazione, minimizzazione dei pregi e fiero ingigantimento dei difetti) non finirò mai di capirlo.
Credo invece – da buona viaggiatrice - che l’Italia sia uno dei paesi di si mangi meglio e dove la questione cibo venga presa molto sul serio.
Un esempio? Le Strade della mozzarella che dedica un giorno a una delle più acclamante glorie nazionali insieme a Leonardo e la Ferrari:la pizza!





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