Storie dalla cucina di Sara Melocchi

Made in Italy

pizza

La signora Carla Anna Borletti Dell’Acqua Buitoni ha detto che il livello della cucina italiana sia peggiorato clamorosamente negli ultimi anni andando dietro ai francesi. Francesi? Sicura signora?Ai francesi ci si ispirava negli anni Ottanta – quando andavano di moda le spalline e le acconciature ampie e aereodinamiche – poi sono arrivati gli spagnoli e i vichinghi.

Tuttavia non mi sembra sia una cosa particolarmente difficile da capire che le contaminazioni di oggi costituiscono le tradizioni di domani. Quindi mi resta ancora da capire il reale senso di questa generica accusa.

Ma questo nome… Buitoni, mi suggerisce qualcosa… Saccoccio, basi pronte e pizze surgelate (si, è vero, dico cose di cattivo gusto…)

Io le pizze surgelate Buitoni non le mangio e credo nemmeno la signora, ma in un momento (economico, politico, sociale…) come questo, penso che la cosa meno opportuna per il nostro paese e le nostre eccellenze sia quello di essere brutalmente e approssimativamente attaccate; e questo anche se avesse avuto davvero ragione (voi li vedreste i francesi attaccare qualche loro prodotto un pò “deboluccio”? Giammai…piuttosto la ghigliottina!)!

Figuraimoci quando la critica è addirittura ingiusta e priva di qualsiasi fondamento.

E in tutto ciò devo dire che l’autolesionismo italico (fatto di svalutazione, minimizzazione dei pregi e fiero ingigantimento dei difetti) non finirò mai di capirlo.

Credo invece – da buona viaggiatrice - che l’Italia sia uno dei paesi di si mangi meglio e dove la questione cibo venga presa molto sul serio.

Un esempio? Le Strade della mozzarella che  dedica un giorno a una delle più acclamante glorie nazionali insieme a Leonardo e la Ferrari:la pizza!

Leggi il resto del post...

Le strade che portano a Paestum

Arrivo tardi e mi sembra che sia stato detto più o meno tutto. O sbaglio?

Condensando le Strade della mozzarella mi è parso di capire che il nocciolo della questione girasse intorno ad una classica dicotomia: liscia o gassata?

La mozzarella come mamma l’ha fatta o rielaborata, sifonata, stracciata, frullata e ricomposta? Comunque vi piaccia e comunque la pensiate, una gran bella kermesse con un eccezionale parterre di grandi chef, veri divi dei nostri tempi.

Tuttavia, in tutta questa abbondanza di mozzarelle, cuochi e giornalisti, devo riconoscere le indubbie capacità di Albert Sapere e Barbara Guerra che, con grande verve organizzativa, hanno saputo dare vita e corpo a una delle manifestazioni gastronomiche di maggior interesse, in grado di valorizzare, in maniera efficace e creativa, prodotti e territorio.

Per il resto, non credo che questo post possa aggiungere molto a ciò che è già stato detto da altri miei “colleghi”. Ma lo dico lo stesso.

Sono stata a Paestum, come finalista del concorso de Le strade della mozzarella e qui mi son goduta un pò di sole, la compagnia di alcune amiche e una kermesse culinaria difficilmente sperimentabile, se non in una manifestazione che ha fortemente voluto richiamare attorno a sè, e alla mozzarella di bufala, alcuni tra i migliori cuochi del panorama nazionale.

Leggi il resto del post...

about me

continua a leggermi

Subscribe via RSS

post recenti


Identit‡ Golose, i protagonisti della cucina

Copyright testi e foto 2012 © Sara Melocchi